Un cancro si diffonde tra le vongole dell’Atlantico e del Mediterraneo

Un nuovo studio mostra come un cancro del sangue si diffonda in alcuni molluschi bivalvi tra cui i tartufi di mare (Venus verrucosa).

Secondo i ricercatori si tratta di un cancro del sangue in qualche maniera “contagioso” che puo’ diffondendosi anche abbastanza rapidamente tra i bivalvi.

Cancri che possono trasmettersi da un individuo ad un altro sono già stati indentificati in cani, diavoli della Tasmania ed in molluschi bivalvi come cozze e vongole.

Queste malattie di solito si diffondono tra individui della stessa specie. Ma studi precedenti hanno documentato almeno due casi di cancri trasmissibili che si diffondono tra le specie di bivalvi.

“Ci siamo proposti di confermare se un cancro del sangue simile alla leucemia trovato in alcuni bivalvi infetta anche Venere verrucosa , altrimenti nota come tartufo di mare, abbondanti in Mediterraneo. afferma Daniel García-Souto, ricercatore in genetica all’Università di Santiago de Compostela — USC, Galizia, Spagna, e co-primo autore dello studio insieme ad Alicia Bruzos e Seila Diaz alla USC.

I ricercatori hanno raccolto 345 tartufi di mare dalle zone costiere di Spagna, Portogallo, Francia, Irlanda e Croazia. I bivalvi erano affetti da una sorta di neopalsia ematica (una sorta di leucemia). Un gruppo di vongole infette è stato trovato lungo la costa atlantica del paese, mentre l’altro gruppo è stato trovato a più di 1.000 miglia nautiche nel Mar Mediterraneo.

Il team ha utilizzato la tecnica del sequenziamento genomico per rivelare che il cancro ha avuto origine in una singola vongola e che si è diffuso in seguito tra i tartufi di mare. Sembra che il “paziente zero” sia Chamelea gallina conosciuto come tartufo di mare bianco.

Vongole della specie Venus verrucosa conosciute come tartufi di mare

Ulteriori test del DNA prelevato dai mitocondri cellulari e dal nucleo in entrambe le specie di vongole hanno confermato che il cancro era riuscito ad infettare una specie diversa.

“La somiglianza genetica delle cellule tumorali trovate nei tartufi di mare sia nell’Oceano Atlantico che nel Mar Mediterraneo suggerisce che le attività di navigazione umana potrebbero aver trasportato il cancro da una regione all’altra”, afferma la co-prima autrice Alicia Bruzos, ricercatrice all’USC all’epoca dello studio. Questa idea è supportata da un precedente studio su eLife che ha mostrato che anche le cozze erano vettore di un cancro contagioso.

Il team ora spera di condurre ulteriori studi per determinare l’età dei tumori del sangue nelle vongole e per capire da quanto tempo il cancro si sia diffuso tra queste specie.

“Il nostro lavoro conferma che i tumori contagiosi possono saltare tra specie differenti di bivalvi”, conclude l’autore senior José Tubío,. “Poiché ciò potrebbe rappresentare una potenziale minaccia per l’ecologia marina, dobbiamo continuare a studiare e monitorare gli agenti patogeni, compresi i tumori, per aiutare a proteggere queste specie”.

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5 commenti su “Un cancro si diffonde tra le vongole dell’Atlantico e del Mediterraneo”

  1. Salve Marcello, da alcuni giorni, il riscontro di votazione non viene acquisito…

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    Grazie e complimenti
    GianLuigi

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  2. Interessante questo articolo. E speriamo che non si diffondi abbastanza tale da compromettere sia l’ecologia, sia all’economia legati ai bivalvi. Questo articolo lo metto sottoforma di link, sul mio blog. Saluti e buon lavoro!

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