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Spaghetti al nero di seppie

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spaghetti al nero di seppia
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La pasta con il nero di seppie è una delle ricette tipiche della Sicilia orientale. Si tratta di un primo piatto squisito che non tutti pero’ riescono a mangiare visto il colore nero che tinge gli spaghetti dovuto al nero delle seppie, un liquido nerastro piuttosto denso che viene secreto dai cefalopodi come appunto seppie (unico commestibile), calamari e polpi a scopo di difesa dai predatori.

Il nero di seppie si trova nella sacca del nero. Quando la seppia si sente in pericolo spruzza l’inchiostro dal sifone colorando l’acqua di nero e confondendo il predatore per poter cosi trovare un nascondiglio.

Il nero di seppie è costituito in gran parte da melanina e muco. Il nero di seppia contiene anche piccole quantità di amminoacidi, come la taurina, l’acida aspartico, l’alanina e la lisina.  Sebbene chiamato nero di seppia, il colore della seppia è tendente al marrone mentre invece è il polpo a secernere un liquido nero (Non commestibile).

Il nero di seppia in passato era utilizzato come inchiostro oggi invece viene utilizzato in cucina per la preparazione degli spaghetti al nero di seppia o del risotto.

Come preparare gli spaghetti al nero di seppia

Ingredienti per la pasta al nero di seppia per 4 persone

  • 500g di spaghetti
  • olio extra vergine d’oliva
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 Kg di seppie fresche pescate in Mediterraneo possibilmente in zona Fao 37
  • Prezzemolo
  • Salsa di pomodoro
  • sale
  • Pepe

Procedimento

Cominciate con il pulire le seppie in acqua dolce e fredda. Aprite il mantello con una forbice a partire dalla parte ventrale e raggiungete cosi le interiora. Noterete che vicino alle branchie del cefalopode c’è una sacca di colore nero che contiene l’inchiostro. Cercate di staccarla delicatamente e poggiatela su di un piatto evitando che si apra. L’inchiostro contenuto nella sacca è veramente poco ma basterà per condire la vostra pasta al nero di seppie. Lavate cosi le seppie, eliminate le interiora, eliminate l’osso all’interno, gli occhi e la bocca. A questo punto tagliuzzate in piccole parti la seppia ed adagiatela su di un piatto.

Preparare un soffritto di olio ed aglio, fate rosolare ben bene ed aggiungete le seppie precedentemente tagliate. Fate rosolare per 5 minuti dopodiché aggiungete 4 cucchiai di salsa di pomodoro. Salate e fate cuocere ancora per 5 minuti a fuoco basso.

In una pentola a parte mettete a bollire l’acqua dove andrete a mettere in cottura gli spaghetti.

Spegnete intanto la padella con le seppie e cercate di svuotare la sacca del nero all’interno della padella. Direi che se avete pulito 3/4 seppie potete inserire le 4 sacche intere nel sughetto. Girate per bene il condimento della pasta, sarà adesso nerissima ed il nero tenderà a macchiare qualsiasi cosa.

Scolate gli spaghetti, aggiungete il condimento di nero di seppie ed il piatto è pronto.

Io per esperienza non metto mai vino per far rosolare le seppie, preferisco che il sapore delle seppie rimanga naturale. Se le seppie sono fresche saranno anche un po dure ma questa è la caratteristica per capire se le seppie sono fresche. Attenzione, quando andate nei supermercati per andare a comprare il necessario per fare gli spaghetti al nero di seppie spesso non troverete le seppie intere. Questo perché il prodotto in vendita non proviene dal Mediterraneo e dunque è stato già pulito ed eviscerato per affrontare il viaggio. Preparate la pasta con il nero di seppie soltanto se la provenienza dei cefalopodi è certa.

Se volete conoscere meglio la seppia vi rimando all’articolo sulla specie.


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Web Editor : Marcello Guadagnino. Io sono Marcello, sono nato a Palermo ed ho vissuto a Marinella di Selinunte (Tp). Sono stato a contatto di pescatori sia sportivi che professionali che mi hanno dato la spinta dopo le scuole superiori a studiare biologia marina per poi terminare gli studi con un master in gestione della fascia costiera e delle risorse acquatiche nelle Marche. Oggi vivo in Francia a Montpellier dove mi occupo di pesca. Rimango sempre in contatto con la mia Sicilia dove torno spesso in particolare in estate dove mi aspetta la mia barca. Qui a Montpellier pratico tanta pesca sportiva, faccio subacquea, vado in barca e la sera quando si spengono le luci del giorno mi dedico al giornale dei marinai andando alla ricerca di news, articoli, guide per cercare di sensibilizzare il grande pubblico sui temi legati al mare.

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