Sandy Island: l’isola fantasma che era su Google Maps (e non è mai esistita)
Sandy Island è un’isola che per oltre un secolo è comparsa sulle carte nautiche, negli atlanti e perfino su Google Maps e Google Earth, nel Mar dei Coralli, vicino alla Nuova Caledonia. Nel novembre 2012 una nave oceanografica australiana è andata a cercarla: al suo posto ha trovato solo mare aperto, profondo più di 1.300 metri. Ecco la storia dell’isola fantasma più famosa del web, dove si trovava e perché è rimasta sulle mappe così a lungo.
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Dove si trovava Sandy Island: le coordinate
Sulle carte Sandy Island era indicata a circa 19°13′ S e 159°56′ E, nella parte orientale del Mar dei Coralli, tra le isole Chesterfield e il Nereus Reef, in acque della Nuova Caledonia. Era disegnata come un’isola stretta e allungata, lunga circa 24 km: più grande di Manhattan.
Se oggi cerchi «Sandy Island» su Google Maps a quelle coordinate non trovi nulla: Google l’ha cancellata il 26 novembre 2012. Fino ad allora, nelle immagini satellitari di Google Earth, al suo posto compariva una sagoma nera, segno che mancavano dati e non che ci fosse terra emersa.
La scoperta: un’isola che non c’è
Il 22 novembre 2012 la nave oceanografica australiana Southern Surveyor, con a bordo un gruppo di geologi guidati da Maria Seton dell’Università di Sydney, stava studiando i fondali del Mar dei Coralli. Le carte del bordo segnavano Sandy Island lungo la rotta, ma le carte nautiche ufficiali no. I ricercatori decisero di passare sul punto: l’ecoscandaglio non registrò mai profondità inferiori a 1.300 metri. Nessun bassofondo, nessuna scogliera, nessuna isola.
La notizia fece il giro del mondo: in pochi giorni Google e National Geographic tolsero l’isola dalle loro mappe.
Da dove veniva l’errore
Ricostruire la storia di Sandy Island ha richiesto un vero lavoro da detective, a cui hanno partecipato anche biblioteche e musei:
- 1876: la baleniera Velocity segnala un’isola sabbiosa e dei frangenti in quella zona. È la prima segnalazione nota.
- Fine Ottocento: l’isola compare in una carta tedesca del 1881, in un portolano australiano e in una carta dell’Ammiragliato britannico del 1895.
- 1908: Shaun Higgins, bibliotecario dell’Auckland Museum, ritrova una carta di quell’anno su cui Sandy Island è chiaramente disegnata.
- 1974: il servizio idrografico francese la toglie dalle sue carte; quello australiano la cancella nel 1985. In alcune carte era già accompagnata dalla sigla ED, «esistenza dubbia».
- 2012: la Southern Surveyor conferma che l’isola non esiste.

Se le carte nautiche l’avevano già eliminata, perché era ancora su Google? Secondo l’articolo pubblicato nel 2013 da Seton e colleghi sulla rivista Eos, intitolato con ironia «Obituary: Sandy Island (1876–2012)», l’errore era rimasto in un database delle linee di costa usato in tutto il mondo, il World Vector Shoreline, e da lì era passato ai prodotti digitali derivati, tra cui le mappe online.
Perché la Velocity vide un’isola?
Nessuno lo sa con certezza. Le ipotesi principali sono due:
- Un errore di navigazione: nell’Ottocento la posizione si calcolava con sestante, cronometro e bussola, e un errore di qualche decina di miglia era frequente. L’equipaggio potrebbe aver visto un’altra isola o una scogliera della zona e averla segnata nel punto sbagliato.
- Una zattera di pomice: le eruzioni sottomarine possono liberare enormi distese di pietra pomice galleggiante, che da lontano sembrano terra. Uno studio sulle zattere prodotte da un’eruzione a Tonga ha mostrato che erano passate a circa 20 km dal punto di Sandy Island, circa 200 giorni dopo l’eruzione.
Anche gli effetti ottici possono ingannare i naviganti: ne parliamo nell’articolo sull’effetto Fata Morgana.
Altre isole che appaiono e scompaiono
Sandy Island non è mai esistita, ma ci sono isole vere che sono comparse e sparite davvero. Il caso più famoso del Mediterraneo è l’Isola Ferdinandea, nel Canale di Sicilia: un vulcano sottomarino emerso nel 1831 e scomparso pochi mesi dopo, eroso dal mare. Oggi è una secca a pochi metri sotto la superficie, il banco di Graham.
Domande frequenti
Sandy Island esiste?
No. Nel 2012 la nave oceanografica Southern Surveyor ha verificato che nel punto indicato dalle carte il mare è profondo più di 1.300 metri. L’isola era un errore cartografico nato nel 1876.
Dove si trova Sandy Island su Google Maps?
Era indicata a circa 19°13′ S e 159°56′ E, nel Mar dei Coralli vicino alla Nuova Caledonia. Google l’ha rimossa il 26 novembre 2012: oggi a quelle coordinate c’è solo mare.
Perché Sandy Island era su Google Earth?
Perché l’errore era rimasto in un database delle linee di costa usato per molte mappe digitali. Al posto dell’isola Google Earth mostrava una sagoma nera, cioè un’area senza dati.






