Specie Aliena Invasiva — Banca Dati IAS Mediterraneo
Specie Aliena Invasiva

Pesce lucertola – Saurida lessepsianus

Saurida lessepsianus

⚠ Specie aliena invasiva Fam. Synodontidae Aulopiformes 📍 Migrazione lessepsiana (Canale di Suez) MED dal 1953

Saurida lessepsianus, conosciuta come pesce lucertola lessepsiano, è una specie appartenente alla famiglia Synodontidae. Si tratta di un pesce dal corpo allungato, testa appuntita e grande bocca, adattato alla vita sui fondali sabbiosi e fangosi. Nel Mediterraneo è considerata una specie aliena lessepsiana, cioè arrivata attraverso il Canale di Suez dal Mar Rosso.

La specie è oggi segnalata soprattutto nel Mediterraneo orientale, dove può occupare habitat costieri e fondali molli, entrando potenzialmente in competizione con predatori bentonici autoctoni.


Descrizione

Il pesce lucertola lessepsiano ha un corpo slanciato e cilindrico, con una testa relativamente grande e una bocca ampia armata di piccoli denti appuntiti. La livrea è generalmente bruno-sabbiosa, con macchie e marezzature più scure che aiutano l’animale a mimetizzarsi sul fondale.

La forma del corpo ricorda quella di altri pesci lucertola: muso appuntito, occhi evidenti, bocca terminale ampia e corpo allungato. Questa morfologia è tipica di un predatore di agguato, capace di restare immobile sul substrato e scattare rapidamente verso le prede.


Distribuzione

Saurida lessepsianus è originaria del Mar Rosso e dell’Indo-Pacifico occidentale. FishBase la indica come diffusa nel Mar Rosso, compreso il Golfo di Suez, e come migrante lessepsiana nel Mediterraneo.

Nel Mediterraneo la sua presenza è legata alla migrazione attraverso il Canale di Suez, un fenomeno noto come migrazione lessepsiana. La specie è stata descritta scientificamente nel 2015 da Russell, Golani e Tikochinski, in un lavoro dedicato alle specie di Saurida del Mar Rosso e del Mediterraneo.

Saurida lessepsianus è stata descritta come specie valida solo nel 2015. Prima gli esemplari mediterranei erano generalmente identificati come Saurida undosquamis o, più recentemente, come Saurida macrolepis. La prima segnalazione mediterranea del complesso/specie lessepsiana oggi riconducibile a Saurida lessepsianus risale alla costa di Israele nel 1953. La descrizione formale come Saurida lessepsianus è invece del 2015.


Habitat

Il pesce lucertola lessepsiano vive soprattutto su fondali sabbiosi o fangosi, dove può mimetizzarsi facilmente grazie alla colorazione bruno-maculata. È una specie bentopelagica, cioè associata al fondale ma capace di compiere brevi spostamenti nella colonna d’acqua per cacciare.

Secondo il manuale sulle specie aliene del Mediterraneo orientale, Saurida lessepsianus può raggiungere circa 28 cm e abita generalmente profondità fino a 100 m, risultando spesso più comune in acque costiere tra 20 e 30 m.


Alimentazione

Saurida lessepsianus è un predatore bentonico o bentopelagico. Si nutre principalmente di piccoli pesci e, in misura minore, di crostacei e altri organismi associati al fondale.

La bocca ampia e la forma affusolata indicano una strategia di caccia da predatore di agguato: l’animale può restare immobile sul substrato, mimetizzato, per poi scattare rapidamente verso le prede che passano nelle vicinanze.


Riproduzione

Le informazioni disponibili sulla biologia riproduttiva di Saurida lessepsianus nel Mediterraneo sono ancora limitate. Come altri Synodontidae, è una specie ovipara, con uova e larve pelagiche. La capacità di colonizzare nuove aree del Mediterraneo orientale suggerisce una buona adattabilità agli habitat costieri e sublitorali.

Studi recenti condotti nel Mediterraneo nord-orientale hanno analizzato caratteristiche genetiche e bio-ecologiche della specie, confermando l’interesse crescente verso il suo insediamento e la sua espansione regionale.


Specie aliena nel Mediterraneo

Il termine lessepsiana indica una specie entrata nel Mediterraneo attraverso il Canale di Suez. Saurida lessepsianus appartiene a questo gruppo di specie non indigene provenienti dal Mar Rosso e dall’Indo-Pacifico.

Nel Mediterraneo orientale, il riscaldamento delle acque, la continuità ecologica con il Canale di Suez e la disponibilità di fondali sabbiosi e fangosi favoriscono l’insediamento di molte specie tropicali o subtropicali. La presenza di Saurida lessepsianus è quindi importante non solo come dato faunistico, ma anche come indicatore dei cambiamenti in corso negli ecosistemi mediterranei.


Possibili impatti ecologici

Come predatore di piccoli pesci e crostacei, Saurida lessepsianus può inserirsi nelle reti trofiche locali e interagire con specie autoctone che occupano nicchie simili. Alcuni studi sui pesci lessepsiani hanno evidenziato possibili sovrapposizioni alimentari tra specie aliene e specie native, con potenziali effetti sulla competizione per le risorse.

Il suo impatto varia però in base all’area, alla densità delle popolazioni e alla disponibilità di prede. Per questo la specie viene considerata interessante da monitorare, soprattutto nelle aree dove diventa abbondante.


Riconoscimento

Per riconoscere Saurida lessepsianus, osservare:

  • corpo allungato e sottile;
  • testa appuntita;
  • bocca ampia con denti piccoli e acuminati;
  • occhi grandi;
  • livrea bruno-sabbiosa con macchie scure;
  • pinne traslucide spesso punteggiate;
  • comportamento vicino al fondale.

Può essere confusa con altre specie di pesci lucertola, in particolare con specie del genere Synodus o con altre Saurida. L’identificazione certa può richiedere caratteri morfologici specifici o analisi genetiche.


Stato di conservazione

Lo stato IUCN indicato per Saurida lessepsianus è:

Least Concern — LC / Minor preoccupazione

Questo significa che la specie non è considerata attualmente minacciata a livello globale. Tuttavia, nel Mediterraneo il suo interesse principale non è legato alla conservazione della specie, ma al suo ruolo di specie aliena lessepsiana e al possibile impatto sugli ecosistemi locali. FishBase riporta lo stato Least Concern per la specie.

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L'autore

Marcello Guadagnino

Marcello Guadagnino

Biologo marino · GDM

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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