È disponibile il nuovo opuscolo dedicato all’IVA sulle ostriche in Italia, un lavoro di analisi e divulgazione nato dall’incontro tra ricerca scientifica, conoscenza del settore produttivo e impegno giornalistico.
Il documento è firmato da Marcello Guadagnino, biologo marino e divulgatore scientifico da anni impegnato sui temi della pesca e dell’economia del mare, da Alberto Felici, biologo marino e docente universitario, direttore del Master MARAC dell’Università di Camerino, da Francesco Tiralongo, ittiologo e ricercatore, docente di Zoologia e Biologia della Pesca all’Università di Catania, e da Maurizio Varagnolo, biologo e imprenditore dell’acquacoltura con una lunga esperienza maturata tra Italia ed estero.
Scarica l’opuscolo completo qui:

Quattro profili diversi, uniti da una visione comune: riportare le ostriche nel loro corretto contesto, quello di alimento, risorsa ambientale ed economia blu, e non di bene di lusso. Attraverso dati ufficiali, confronti europei e analisi economiche, l’opuscolo mostra come l’attuale IVA al 22% rappresenti una distorsione fiscale che penalizza il consumo nazionale e frena lo sviluppo dell’ostricoltura italiana.
Ridurre l’IVA al 10%, come avviene nella maggior parte dei Paesi europei, non significa favorire una nicchia, ma sostenere una filiera sostenibile, creare opportunità nei territori costieri e valorizzare il Made in Italy del mare.
Il Giornale dei Marinai mette questo lavoro a disposizione in download gratuito, con l’obiettivo di alimentare un dibattito informato e basato sui fatti.
Conoscere è il primo passo per cambiare.
Il mare non è un lusso.
Il Giornale dei Marinai
