Scheda scientifica marina

La lepre di mare o monaca – Aplysia depilans

Aplysia depilans

Gastropoda IUCN NE — Non valutata
Ordine
Famiglia
Nome scientifico
Aplysia depilans
Stato IUCN
NE — Non valutata

La lepre di mare o monaca di mare (Aplysia depilans) è un mollusco gasteropode senza conchiglia esterna, grande fino a circa 30 cm, che pascola le alghe dei fondali bassi del Mediterraneo. Quando è disturbata rilascia una nuvola di inchiostro viola. Ecco come riconoscerla, come vive e come distinguerla dalla “lepre di mare nera”.

Come si riconosce

  • Corpo molle, massiccio, lungo di solito 10–20 cm, al massimo circa 30 cm.
  • Rinofori: due tentacoli arrotolati sul capo, simili a orecchie di lepre. Davanti alla bocca ci sono altri due tentacoli più larghi.
  • Parapodi: due ampi lembi ai lati del corpo che coprono il dorso come un mantello.
  • Colore bruno, olivastro o rossiccio, con macchie e reticolature chiare.
  • Conchiglia interna, sottile e trasparente, nascosta sotto il mantello.

Il nome “monaca” viene proprio dai parapodi, che avvolgono il corpo come la veste di una suora. Il nome scientifico depilans ricorda invece una credenza antica: già Plinio il Vecchio scriveva che toccarla facesse cadere i peli.

Lepre di mare nera: è un’altra specie

Nei nostri mari vivono diverse specie di Aplysia. Quella che molti chiamano lepre di mare nera è di solito Aplysia fasciata: nera o bruno scura, con il bordo dei parapodi spesso rosso, può superare i 30–40 cm. A differenza di A. depilans, nuota bene agitando i parapodi come ali: è lei la lepre di mare “che vola” in acqua. Altre specie sono la piccola Aplysia punctata e Aplysia dactylomela, una specie tropicale arrivata di recente nel Mediterraneo.

Aplysia depilansAplysia fasciata
ColoreBruno-olivastro con macchie chiareNero o bruno scuro, bordo rossastro
Taglia massimacirca 30 cmoltre 30–40 cm
NuotoScarsoNuota attivamente con i parapodi
Nome comuneLepre di mare, monacaLepre di mare nera
Le due lepri di mare più comuni nel Mediterraneo.

Dove vive e cosa mangia

Vive nel Mediterraneo e nell’Atlantico orientale, su fondali rocciosi e sabbiosi ricchi di alghe e nelle praterie di posidonia, di solito tra pochi metri e una ventina di metri di profondità. È erbivora: bruca alghe verdi e rosse. Il colore del corpo e dell’inchiostro dipende in parte dalle alghe di cui si nutre. È più attiva di notte; di giorno resta spesso nascosta.

Riproduzione

Come tutte le aplisie è ermafrodita simultanea: ogni individuo ha organi maschili e femminili. Durante l’accoppiamento si formano spesso catene di più animali, in cui ciascuno fa da maschio per quello davanti e da femmina per quello dietro. Le uova sono deposte in lunghi cordoni gelatinosi gialli o arancio, simili a spaghetti aggrovigliati, attaccati alle alghe o alle rocce.

Inchiostro e opalina: le difese

Senza conchiglia e lenta, la lepre di mare si difende con la chimica. Quando è attaccata rilascia insieme due secrezioni: l’inchiostro viola, il cui pigmento deriva dalle alghe rosse, e l’opalina, una sostanza bianca e appiccicosa. Gli studi su specie affini hanno mostrato che queste secrezioni confondono i sensi chimici di aragoste e altri predatori e possono spingerli a lasciare la preda. La pelle contiene inoltre sostanze sgradevoli: per questo la lepre di mare non si mangia.

Un animale famoso nella scienza

Una specie americana, Aplysia californica, è uno degli animali più studiati dalle neuroscienze. Ha neuroni molto grandi e pochi, facili da osservare. Studiandola, Eric Kandel ha scoperto alcuni meccanismi cellulari della memoria, ricerca che gli è valsa il premio Nobel per la medicina nel 2000.

Domande frequenti

La lepre di mare è pericolosa?

No, si può osservare senza rischi. Meglio però non maneggiarla a lungo e non portarla fuori dall’acqua: è un animale delicato.

Perché a volte si trovano molte lepri di mare insieme?

In primavera e in estate si radunano nelle acque basse per riprodursi: è il momento in cui si vedono più spesso, anche in catene di accoppiamento.

Domande frequenti

La lepre di mare è velenosa?

Non è pericolosa da toccare, ma la pelle e le secrezioni contengono sostanze sgradevoli e potenzialmente tossiche, che la difendono dai predatori. Non si mangia.

Perché emette inchiostro viola?

È una difesa: il pigmento deriva dalle alghe rosse di cui si nutre. Insieme all'inchiostro rilascia una secrezione bianca, l'opalina, che disturba i sensi chimici dei predatori.

Perché si chiama lepre di mare?

I due rinofori sul capo, lunghi e arrotolati, ricordano le orecchie di una lepre.

Cos'è la lepre di mare nera?

Di solito è Aplysia fasciata, una specie vicina, nera o bruno scura con il bordo dei lembi rosso, più grande e capace di nuotare.

L'autore

Marcello Guadagnino

Marcello Guadagnino

Biologo marino · GDM

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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