Top 10 delle più belle immersioni di Sicilia

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Questa piccola guida vi porterà alla scoperta della top 10 delle più belle immersioni di Sicilia.

Panarea, Ustica, Lampedusa e poi ancora Stromboli e Filicudi. La top 10 delle immersioni più belle di Sicilia vi porta in giro per scoprire i punti migliori dove potersi immergere e scoprire le magnifiche fattezze degli ambienti sottomarini siciliani.

La sicilia offre angoli di paradiso sommersi a 306°. Aree marine protette, relitti, fondali di interesse archeologico. Immergersi in Sicilia è oggi semplice grazie ai diving che si trovano ad ogni angolo turistico dell’isola. Vediamo dunque una lista delle immersioni piu’ interessanti ed immancabili da fare in Sicilia.

Ustica

LA GROTTA DEI GAMBERI

Tipo fondale: roccioso

Profondità massima: -42 metri

Grotta dei gamberi

Per visitare la Grotta dei Gamberi, ci si ancora dopo cala Galera e si scende lungo la caduta, la grotta ha un entrata molto larga e il fondo è ricoperto da spirografi. La grotta prende il nome appunto dai piccoli gamberetti denominati parapandali che ricoprono la grotta, non solo belli ma anche apprezzati in cucina per la bontà delle carni e le caratteristiche organolettiche.

Lampedusa

CAPO GRECALE

Tipo fondale: Roccioso

Profondità massima: consigliato -43 metri

Sicuramente il punto di maggior valore di Lampedusa è  Capo grecale. Immergendosi sotto il faro che sovrasta la falesia a NE dell’isola andiamo incontro ad una ripida parete che degenera in una franata di massi ricchi di spugne incrostanti. Tantissime sono le Castagnole che vivono quel tratto di mare coabitando con saraghi e tanute. Non mancano le grosse cernie che vivono negli anfratti nascosti. Dalla franata si giunge su di un fondale sabbioso, si notano subito dei grossi massi dove è possibile divertirsi con la macrofotografia.

Lampedusa

 

Lipari

PUNTA CASTAGNA

Tipo fondale: sabbioso

Profondità massima: -40 metri

Una discesa nel blu incantevole, possiamo percorrere una serie di canyon ricoperti di bianca pomice, che man mano si immergono nella profondità e che scuriscono i colori dell’acqua creando particolarissimi giochi di luce. Si ormeggia su un fondale di 9mt e durante la discesa ci troviamo davanti agli occhi degli spirografi che sembrano indicarci la via. Sfavillanti gorgonie rosse si osservano a 36mt attorniate da nuvole di anthias. Frequenti gli incontri con aragoste, orate, grosse cernie e barracuda.

Murena

 

Stromboli

LA SCIARA DI FUOCO

Tipo fondale: pietra lavica

Profondità massima: -44 metri

Una immersione particolare tra rocce laviche ed angoli ricchi di vita.  Astroides, cerianti, anemoni, spugne ricoprono interamente la roccia nera del vulcano e più in profondità troviamo a far contrasto delle splendide gorgonie rosse. Facili gli incontri con cernie, saraghi, corvine e murene. Alla base della facciata del vulcano, dove il fondale è sabbioso, si trovano rombi, seppie e talvolta torpedini.

Scorfano

Filicudi

GROTTA DEI GAMBERI

Tipo fondale: roccioso/ ambiente grotta

Profondità massima: 30/45 mt

L’immersione è  una delle più affascinanti dell’isola. Si parte da Capo Graziano e si nuota sino a trovare una secca composta da sassi e posidonia.. Giunti a quota 15 metri circa, una parete rocciosa sprofonda nel blu intenso del mare fino ad una ventina di metri. Seguendo la parete, mentre ammirerete la ricchissima fauna marina, vi ritroverete direttamente all’ingresso della Grotta dei Gamberi. L’ingresso, particolare per la sua forma a “V” capovolta, avviene a quota 37/39 metri dove si entra in un vero e proprio tunnel molto buio, sinuoso e abbastanza impegnativo. Per godere della spettacolarità della grotta non è necessario addentrarsi molto anche perché a causa della poca luce diventerebbe abbastanza complicato, inoltre il primo tratto è il più ricco di fauna e flora marina in particolar di gamberi. Nella risalita non è da perdere il canalone, di chiara origine vulcanica che porta in superficie; qui potrete ammirare la grosse Cernie che lo popolano.

 

Pantelleria

PUNTA SPADILLO

Tipo fondale: roccia bianca e nera

Profondità massima:  35 /40 metri

Situata nella parte nord-est dell’isola, Punta Spadillo è una meta obbligata per tutti i sub che arrivano a Pantelleria e che vogliono godere appieno della bellezza del mar Mediterraneo siciliano. La particolarità è quella di essere il punto più profondo in prossimità della costa: a pochi metri da essa il fondale tocca i 185 mt. Il lato Sud della Punta (cat. B): l’immersione del lato Sud di Punta Spadillo si effettua da una caletta formata dalla prominenza verso il mare aperto della punta. Arrivati subito ai 15 mt, noteremo il forte contrasto fra la roccia nera dell’esterno e quella bianca del fondale. Fra tantissime famiglie di pesci pappagallo arriveremo presto ad una profondità di 35 mt. Trattenendo il respiro, non solo per l’emozione, ma per non farci notare, faremo un incontro memorabile con tre cernie brune di notevoli dimensioni che, posate su grossi massi, spiano i nostri movimenti.Proseguiremo l’immersione fra gli anfratti alla ricerca di murene, polpi, scorfani, mentre prestando particolare attenzione nel blu potremo vedere banchi di ricciole e dentici.

 

 

Cala Gadir

Tipo fondale: misto

Profondità massima: 32 metri

Il porticciolo di Cala Gadir fin dall’epoca romana offriva riparo alle navi durante le tempeste di maestrale e scirocco. E’ l’immersione più interessante dal punto di vista dell’archeologia subacquea: numerose campagne di scavi sono ancor oggi oggetto di studio. Sito Archeologico (cat. A/B): la nostra immersione può essere effettuata sia da terra, dalla comoda banchina del porticciolo, che via mare. Partendo da terra scenderemo in direzione nord verso la parete che delimita il lato sinistro della baia. Con la barca, invece, si ancorerà direttamente sulla sommità della parete nord. Seguiremo il lento degradare del fondale, la sua varietà di colori e la ricchezza di vita renderanno quest’immersione non solo archeologica. Oltre alle sempre presenti castagnole, potremo incontrare: saraghi, polpi, murene, nudibranchi ed in primavera anche bellissime aragoste. La nostra meta comunque, rimane la visita al sito. Dai 16 ai 30 mt fra cocci ancora impregnati di pece, anse, puntali, colli, vedremo una parte di paramezzale di nave punica, anfore puniche e romane, molto rare, risalenti al periodo fra il 200 a.C. e il 200 d.C, e una bellissima marra in piombo di un’ancora di nave romana.

gadir

 

Favignana

SECCA DEL TORO

Tipo fondale: Canyon

Profondità massima: -30 metri

Come immaginabile dal nome, questa immersione del Toro è caratterizzata da un vero e proprio canyon sottomarino. La parete è quella della secca che prosegue dopo l’immersione di toro parete. Di fronte a questa vi è un’altra parete della stessa altezza, a distanza di 4 metri, che ne permette il passaggio dei sub all’interno. Non vedere aragoste è quasi impossibile. Nei numerosi buchi vivono in simbiosi murene e gronchi e spesso si incontrano grosse musdee. L’immersione è davvero molto appassionante e offre anche un paio di passaggi stretti per gli amanti di queste esperienze. La vegetazione è molto rigogliosa ed è ovviamente possibile effettuare l’immersione sia alla profondità massima, sia tenendosi un po’ più alti per non penalizzare la durata della passeggiata.

Una volta tornati sul cappello della secca, dove ci si ancora, si può concludere l’immersione scovando qualche branco di saraghi e magari aprendo un riccio per attirare la moltitudine dei piccoli pesci che verranno a mangiare dalle vostre mani. Il giusto ancoraggio al canyon si trova ad una decina di metri dalla parete in modo da semplificare la risalita e dare la possibilità di vedere qualche pesce che abita il cappello della secca. Essendo a tre miglia dall’isola è sempre opportuno verificare la forza della corrente sulla secca anche se solitamente, una volta scesi in parete, la maggior parte delle volte scompare. Infine è opportuno una volta scesi controllare il posizionamento dell’ancora per far si che non scarrocci.

 

Marettimo

LA GROTTA O CATTEDRALE

Tipo fondale: roccioso/ ambiente grotta

Profondità massima: 50/60 metri

Un’ immersione di elevata difficoltà ma di seduzione unica. A circa 30 metri si apre la cavità che da la sensazione di trovarsi in una cattedrale gotica. Questa grotta in epoche remote era emersa dall’acqua. Lo testimoniano le numerose stalattiti e stalagmiti che possiamo ammirare al suo interno. L’ingresso,molto ampio, si trova a una trentina di metri di profondità; il fondale è sabbioso e quindi bisogna verificare l’assetto per evitare di alzare sospensione. La grotta è lunga circa 110 metri ma sempre assai larga; La luce man mano tende a diminuire; una volta entrati, a circa 50 metri, c’è un punto caratterizzato da una colonna posta al centro, da dove è ancora visibile l’entrata; qui chi non se la sente di proseguire può fermarsi in attesa degli altri. Spesso tra le stalattiti e le stalagmiti si scoprono gli habitué della cattedrale: grosse musdee, gamberi ed altri crostacei.

cattedrale marettimo

Panarea

RELITTO DI LISCA BIANCA

Tipo fondale: prateria di posidonia

Profondità massima: 46 metri

Una volta ormeggiati di fronte allo scoglio di Lisca Bianca, su un fondale di 6mt, iniziamo la nostra discesa. Ci troviamo di fronte a una vasta distesa di posidonia interrotta da alcune lingue di sabbia. Seguendo una di queste lingue, arriveremo ben presto a scorgere la prua della nave a 28mt di profondità. Il relitto giace sul fondo in posizione di navigazione e quindi ci permette di farsi ammirare dall’alto. La poppa si trova a 42mt di profondità e l’elica è perfettamente conservata e visibile. Qui è facile incontrare una grossa cernia e alcune musdee. Una volta visitata la poppa potremo dedicarci alle paratie della stiva, dove troveremo aragoste, murene e saraghi ma anche spirografi, pinne nobilis e enormi stelle marine.

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Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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