Tonno in scatola (ma non solo): il bisfenolo e i rischi per la salute

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Una inchiesta del 2022 de IL SALVAGENTE ha messo in luce i legami del Bisfenolo A con il sistema endocrino e altri gli effetti tossicologici negativi sulla nostra salute.

Il BPA, abbreviazione del bisfenolo A, è una sostanza sintetica organica che contiene due gruppi fenolici geminali. È noto anche come 2,2-bis (4-idrossifenil) propano ed è comunemente usato come additivo nella produzione di una vasta gamma di materiali, tra cui plastiche, resine epossidiche utilizzate per il rivestimento di metalli come le lattine. Con una produzione annua di 2-3 milioni di tonnellate, il BPA è uno dei monomeri principali utilizzati nella produzione del policarbonato.

L’esposizione umana al BPA può verificarsi attraverso il rilascio dei contenitori alimentari o l’assorbimento della sostanza attraverso la pelle.

Dal 2008, ci sono stati dubbi sulla sicurezza del BPA e molti governi hanno iniziato a studiare gli effetti della sostanza sulla salute umana. In molti paesi dell’Unione europea, il BPA è stato vietato perché considerato un interferente endocrino che può causare effetti avversi sulla salute come il cancro, l’infertilità, il diabete e l’obesità. Nel 2016, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha promosso limitazioni all’uso del BPA per ridurre il rischio per la salute della popolazione. Tuttavia, ci sono ancora molti studi in corso per comprendere gli effetti del BPA a basse dosi.

I bisfenoli sono presenti anche nei cartoni della pizza

Il BPA è stato inserito nella lista dei candidati a sostanze di elevata preoccupazione dell’European Chemical Agency nel 2017. Poiché è un interferente endocrino, il BPA può essere tossico a dosi più basse di quelle considerate sicure dalle valutazioni normative.

Dove si trova il Bisfenolo A

Il bisfenolo è stato trovato nelle scatolette di tonno, cartoni per la pizza ma anche nelle lattine anche se il contenuto rispetta i limiti massimi autorizzati. E’ raramente presente nelle bottiglie di plastica di acqua minerale, in quanto queste sono generalmente costituite di polietilene tereftalato (PET).

Nel 2006 l’EFSA (Autorità Europea per la sicurezza alimentare)  realizza una valutazione sull’esposizione dei consumatori e sulla tossicità del Bisfenolo annunciando che non rappresenta un rischio per la salute della popolazione di alcuna fascia di età.

Nel 2015 dopo unq attenta rivalutazione l’EFSA riduce la dose giornaliera tollerabile da 50 a 4 microgrammi per Kg.

Oggi l’Efsa sta ancora studiando le pubblicazioni scientifiche per pronunciarsi ancora una volta.

I rischi per la salute

Nel 2021 è la Corte di Giustizia dell’UE a pronunciarsi sul Bisfenolo A, annunciando che tale sostanza deve essere elencata come Sostanza Estremamente Preoccupante e che può interferire con il sistema ormonale.

Uno studio spagnolo del 2021portato avanti da EFSA e dall’università di Granada mette in relazione il composto organico e l’obesità infantile. Si sospetta che il bisfenolo A (BPA) e i suoi analoghi abbiano proprietà obesogeniche.

Essendo un interferente endocrino, il Bisfenolo A puo’ danneggiare la salute di bambini ed adulti ma intervenire anche nello sviluppo uterino del feto.

Puo’ inoltre alterare lo sviluppo di sistema nervoso e riproduttivo.

Il divieto su prodotti per bambini.

Dal 2009 il bisfenolo è entrato tra le sostanze vietate nei prodotti cosmetici e successivamente nel 2011 è stato vietato nella fabbricazione di prodotti per bambini (biberon,…)

Come starne lontani

E’ importante dunque essere a conoscenza della presenza di BPA in tanti prodotti con cui entriamo in contatto. Per ridurre l’assunzione di BPA, è possibile adottare alcune precauzioni.

  • Scegliete prodotti che riportano la dicitura “senza BPA” sull’etichetta.
  • La scelta di bottiglie biodegradabili o in vetro.
  • Se utilizzate contenitori in plastica “PC” (policarbonato), controllate sempre il loro stato di usura poiché più la plastica è danneggiata, maggiore è il rischio di migrazione di BPA nell’alimento.
  • Evitate di far entrare in contatto i contenitori, le bottiglie o le vaschette in PC con acqua troppo calda e liquidi acidi.
  • Non riscaldate gli alimenti nel forno a microonde poiché ciò potrebbe favorire la migrazione di bisfenolo A nel cibo.
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