I segreti inconfessabili del tonno in scatola.

Il tonno, re del mare, nasconde un segreto. Forse un po il segreto di pulcinella dato che da tempo sapevamo tutti i grandi pelagici tendono ad accumulare metalli pesanti quali Arsenico, Cadmio e Mercurio. A svelarne i valori e’ stata l’associazione francese denominata “60 milioni di consumatorieditrice della omonima rivista.

Delle 15 marche (vendute tutte nel mercato d’oltralpe) sottoposte alle analisi, tutte hanno dato risultati preoccupanti. Infatti in tutte e 15 sono risultate presenze di Mercurio, Arsenico e Cadmio in concentrazioni variabili.

Per il mercurio in particolare ben 3 marche superavano il valore normativo che risulta essere di 1mg/Kg. Anche in altre marche più costose sono state rilevate tracce di scarti come parti di cuore o di uova, oltre che a parti di pinne e del capo del pesce.

Mercurio pericoloso? Dipende dalla dose ingerita!

E’ naturale che questi pesci accumulino metalli pesanti. A seconda della dose ingerita però ci possono essere dei seri problemi per la salute dato che il mercurio e l’arsenico sono tossici per l’uomo. Il mercurio gioca comunque un ruolo importante nel funzionamento delle cellule ed enzimi ma ad alte concentrazioni può essere dannoso per lo sviluppo celebrale in particolare durante la gestazione (Le donne in stato interessante sono avvertite!). Inoltre sono da non sottovalutare le conseguenze neurologiche come ansia, tremori e gli effetti sulla tiroide. I consumatori sono avvisati.

tonno-tossico-700x175 Arsenico e mercurio nelle scatolette di tonno

Più acqua che pesce…

Non solo il tonno in scatola ma anche filetti freschi, bastoncini di surimi  e le cappesante congelate sono state oggetto dello studio. In particolare queste ultime conterrebbero più’ acqua che prodotto. Una scelta poco felice da parte dei produttori visto il prezzo  di questi molluschi.

Ecco invece una lista del pesce che fa bene alla salute.

Web Editor : Marcello Guadagnino. Io sono Marcello, sono nato a Palermo ed ho vissuto a Marinella di Selinunte (Tp). Sono stato a contatto di pescatori sia sportivi che professionali che mi hanno dato la spinta dopo le scuole superiori a studiare biologia marina per poi terminare gli studi con un master in gestione della fascia costiera e delle risorse acquatiche nelle Marche. Oggi vivo in Francia a Montpellier dove mi occupo di pesca. Rimango sempre in contatto con la mia Sicilia dove torno spesso in particolare in estate dove mi aspetta la mia barca. Qui a Montpellier pratico tanta pesca sportiva, faccio subacquea, vado in barca e la sera quando si spengono le luci del giorno mi dedico al giornale dei marinai andando alla ricerca di news, articoli, guide per cercare di sensibilizzare il grande pubblico sui temi legati al mare.

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