cogollo

Pesca con il cogollo

La pesca delle anguille con il “cogollo” è una pratica tradizionale che ha radici nella cultura della pesca nelle zone umide, in particolare nella regione del Polesine, situata nel nord-est dell’Italia, nella provincia di Rovigo, nella regione del Veneto. Questa tecnica di pesca è strettamente legata all’ecosistema lagunare e fluviale della zona.

Il “cogollo” è uno strumento di pesca tradizionale utilizzato per catturare anguille nelle acque basse e nei canali della zona. Si tratta di una struttura rettangolare realizzata principalmente con canne o giunchi legati insieme formando una sorta di trappola. Questa struttura è posta lungo i canali o nelle acque basse e funge da nascondiglio per le anguille.

Il “cogollo” è posizionato in aree in cui le anguille si muovono, come i canali di scolo o gli specchi d’acqua poco profondi. Le anguille, che sono notoriamente curiose, entrano nel “cogollo” in cerca di rifugio o cibo. Una volta all’interno, trovano difficile uscire a causa della struttura intricata e delle estremità appuntite delle canne che formano la trappola.

Questo tipo di reti (cogollo), sono calate una volta in un punto preciso e poi lasciate lì per tutta la stagione di pesca.

Il pescatore per ottenere un buon rendimento deve conoscere bene correnti e fondali e soprattutto le caratteristiche della specie pescata. Come per tutte le trappole l’accesso del pesce all’interno delle reti deve essere facile e nello stesso tempo deve essere resa difficile l’uscita. Per questo molto spesso l’ingresso è in realtà una serie di entrate consecutive una dentro l’altra in modo tale che per la preda sia impossibile tornare indietro. Una volta incanalata ed entrata nella trappola non può far altro che proseguire fino alla cosiddetta “camera della morte” dove resta prigioniera in attesa che il pescatore salpi la rete e la catturi.

La pesca delle anguille con il "cogollo"

Il cogollo viene usato per la cattura di anguille ed altri pesci presenti nelle lagune

Il Cogollo è una trappola con bocca rigida, un braccio di incanalamento ed alcuni ingressi consecutivi troncoconici per impedire la fuga del pesce catturato. Il pesce, viene prelevato salpando solo l’ultima parte della rete. Il cogollo è generalmente calato in prossimità della riva ed è ben visibile al pelo dell’acqua e segnalato da appositi segnali e bandiere. Attrezzo tipico delle valli di Comacchio, è ormai un tipo di pesca in disuso.

La pesca delle anguille con il “cogollo” è spesso praticata durante la stagione autunnale e invernale, quando le anguille migrano per la riproduzione o si spostano nelle acque più calde. Questa pratica è una tradizione secolare che è stata tramandata di generazione in generazione nelle comunità locali del Polesine.

Negli ultimi anni, a causa della diminuzione delle popolazioni di anguille e delle preoccupazioni legate alla sostenibilità della pesca, molte comunità e pescatori stanno adottando pratiche più consapevoli. Alcuni sforzi sono stati fatti per regolamentare la pesca delle anguille e preservare la biodiversità delle zone umide.

La pesca delle anguille con il “cogollo” ha una rilevanza culturale significativa, poiché è stata parte integrante del modo di vivere delle comunità locali per secoli. Inoltre, ha avuto un ruolo importante nell’economia locale, fornendo una fonte di sostentamento per molte famiglie.

In sintesi, la pesca delle anguille con il “cogollo” nel Polesine rappresenta una pratica tradizionale che ha contribuito a definire la vita delle comunità locali. Tuttavia, la conservazione e la gestione sostenibile delle risorse ittiche sono diventate sempre più importanti per preservare questa tradizione nel contesto dei cambiamenti ambientali e delle sfide legate alla pesca.

Marcello Guadagnino
A cura di
Marcello Guadagnino
Direttore e resp. scientifico del Giornale dei Marinai
Biologo marinoResponsabile Scientifico Oceanis

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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