Animali e piante marine non mediterranei

Scorfano d’altura – Pontinus kuhlii

Lo scorfano d’altura (Pontinus kuhlii Bowdich, 1825) è il più misterioso e raro degli Scorpenidi del Mediterraneo — e forse il più interessante dal punto di vista biogeografico. Specie atlantica di profondità, la sua presenza nel Mediterraneo è documentata da appena una manciata di catture distribuite nell’arco di oltre un secolo. Ogni nuovo esemplare catturato nel nostro mare è un evento scientifico, un tassello in più per capire come il riscaldamento delle acque stia ridisegnando i confini geografici delle specie marine.

In questo articolo · 9 sezioni
  1. Tassonomia: un genere a sé stante
  2. Morfologia e riconoscimento
  3. Distribuzione atlantica: la specie nel suo ambiente naturale
  4. Comportamento: un predatore attivo, non solo un imboscatore
  5. Longevità e crescita: oltre vent’anni sul fondale
  6. La presenza nel Mediterraneo: storia di una colonizzazione documentata
  7. Pontinus kuhlii e la pesca nel Mediterraneo
  8. Specie correlate nel Mediterraneo
  9. Fonti scientifiche
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Tassonomia: un genere a sé stante

Pontinus kuhlii appartiene alla famiglia Scorpaenidae ma si colloca in un genere separato rispetto agli scorfani del Mediterraneo più noti — Scorpaena e Helicolenus. Il genere Pontinus comprende tre specie nell’Atlantico orientale: P. kuhlii, P. accraensis e P. leda. La specie fu descritta per la prima volta nel 1825 da Sarah Lee Bowdich nell’opera Fishes of Madeira, pubblicata all’interno del resoconto di viaggio del marito Thomas Edward Bowdich — un fatto notevole, poiché le donne naturaliste del XIX secolo erano rarissime e quasi mai riconosciute come autrici di descrizioni formali.

Nel corso della sua storia tassonomica, P. kuhlii è stato assegnato a diversi generi — Scorpaena, Sebastes, Sebastoplus — prima di trovare la collocazione definitiva in Pontinus. Nel Mediterraneo fu inizialmente confuso con Helicolenus dactylopterus, con cui condivide profondità e colorazione, prima che la separazione tassonomica diventasse inequivocabile.

Morfologia e riconoscimento

Il corpo è robusto, compresso lateralmente, con la testa grande e spinosa tipica degli Scorpenidi. La colorazione è uniformemente rossa o rosso-arancione — adattamento alla vita in profondità dove la luce rossa è assorbita dall’acqua e diventa invisibile ai predatori. Non presenta le appendici carnose sotto la mascella tipiche dello scorfano rosso (S. scrofa).

I caratteri diagnostici principali:

  • 11-12 raggi spinosi nella pinna dorsale, con i primi due anteriori tipicamente più allungati degli altri
  • Colorazione rossa uniforme, senza le screziature complesse delle specie costiere
  • Mascella inferiore frangiata con filamenti cutanei
  • Assenza di ghiandole velenifere alle spine — carattere unico tra gli Scorpenidi mediterranei, che lo distingue nettamente da tutte le altre specie della famiglia presenti nel Mediterraneo

Può raggiungere i 52 cm di lunghezza, rendendolo paragonabile per dimensioni allo scorfano rosso. I maschi tendono a raggiungere taglie e età superiori alle femmine — pattern inverso rispetto a molte specie di Scorpenidi costieri.

Distribuzione atlantica: la specie nel suo ambiente naturale

Nel suo areale principale — l’Atlantico orientale — Pontinus kuhlii è una specie comune e commercialmente importante. Si distribuisce dal Portogallo e dalla Spagna verso sud fino alla Mauritania e al Capo Verde, con nuclei di popolazione particolarmente abbondanti nelle acque delle Azzorre, Madera e Canarie. Nelle Azzorre è una risorsa significativa per la flotta commerciale locale, che lo pesca con palangari di fondo sui monti sottomarini (seamounts) dove la specie è più abbondante.

Vive su fondali duri tra i 100 e i 600 metri — con la distribuzione principale concentrata tra i 200 e i 450 metri — su scogliere sommerse, monti sottomarini e scarpate rocciose continentali. Nelle Azzorre gli individui di maggiori dimensioni si trovano prevalentemente sui fianchi delle isole piuttosto che sui seamounts, suggerendo un gradiente spaziale nella struttura demografica delle popolazioni.

Uno studio genetico condotto su esemplari dalle Azzorre, Madera e Capo Verde ha rivelato un’elevata diversità aplotipica (Hd=0.97 per il marker mitocondriale CR) ma una bassa diversità nucleotidica, pattern tipico di popolazioni che hanno attraversato recenti espansioni demografiche — un dato che suggerisce come la specie possa essere biologicamente predisposta alla colonizzazione di nuovi habitat.

Comportamento: un predatore attivo, non solo un imboscatore

Osservazioni dirette condotte con ROV sul seamount Condor nelle Azzorre hanno rivelato un comportamento di caccia insolito per uno Scorpenide. A differenza dei suoi parenti costieri — tipicamente imboscatori passivi che attendono immobili la preda — Pontinus kuhlii è stato osservato lasciare la posizione di riposo e inseguire attivamente piccoli pesci zooplanctonofagi come Anthias anthias, con nuotate rettilinee a velocità di 1-2 metri al secondo.

Questo comportamento — documentato in un unico evento di osservazione ROV ma scientificamente significativo — suggerisce che P. kuhlii occupi una nicchia ecologica leggermente diversa da quella degli altri Scorpenidi di profondità, combinando la strategia dell’agguato con episodi di caccia attiva. La dieta comprende principalmente piccoli pesci demersali e bentopeligici, crostacei e altri invertebrati dei fondali profondi.

Longevità e crescita: oltre vent’anni sul fondale

Uno studio fondamentale su età e crescita di P. kuhlii condotto sui monti sottomarini Gorringe, Ampère, Unicorn e Lion nell’Atlantico orientale ha analizzato gli otoliti di 301 individui (153 maschi e 148 femmine). I risultati documentano una specie a crescita lenta e longevità elevata: gli otoliti di individui con oltre 22 anni di età mostrano anelli di crescita così ravvicinati da rendere impossibile la conta diretta, richiedendo tecniche di retrocálcolo per la stima dell’età.

L’indice di performance della crescita (Φ’=2.41) — tra i più alti del genere Scorpaena e specie affini — indica che nonostante la longevità elevata, la specie cresce in modo relativamente efficiente. I maschi raggiungono età e dimensioni superiori alle femmine, pattern insolito rispetto alla maggior parte degli Scorpenidi mediterranei.

La combinazione di longevità elevata, crescita lenta e maturità tardiva rende P. kuhlii particolarmente vulnerabile alla pressione di pesca nelle sue popolazioni atlantiche. Nelle Azzorre, dove è una specie target importante, è soggetto a regolamentazione specifica.

La presenza nel Mediterraneo: storia di una colonizzazione documentata

La storia delle catture di Pontinus kuhlii nel Mediterraneo è una delle più affascinanti della zoogeografia marina recente. Si tratta di una sequenza di eventi rari, distribuiti nel tempo, che tracciano una progressione geografica verso est:

  • Fine XIX secolo — prima segnalazione in acque siciliane, localizzata dai successivi autori al largo della Sicilia sud-orientale. La cattura esatta non fu documentata con precisione geografica
  • 1975 — Massutí e Massó catturano un esemplare al Banco di Capo de Palos, Spagna: prima cattura documentata con rigore scientifico nel Mediterraneo occidentale
  • 1997 — cattura nelle acque delle Isole Baleari con strascico commerciale a circa 12 miglia dalla costa occidentale di Mallorca
  • 2004 — esemplare adulto maschio catturato al largo di Alghero, Sardegna nord-occidentale: seconda cattura documentata in acque italiane, e il più grande esemplare mediterraneo registrato fino ad allora
  • 2005 — segnalazione in Sardegna occidentale
  • 2010 — segnalazione in Tunisia settentrionale
  • 2013 — prima cattura documentata nelle acque maltesi (Stretto di Sicilia), con un esemplare catturato con palangaro di fondo al largo di Gozo

La progressione geografica — da ovest verso est — e la crescente frequenza delle segnalazioni negli ultimi decenni sono state interpretate da alcuni ricercatori come evidenza di una espansione dell’areale correlata al riscaldamento delle acque mediterranee, che renderebbe l’ambiente progressivamente più ospitale per questa specie atlantica subtropicale. Un’ipotesi alternativa suggerisce che la specie sia sempre stata presente in piccole popolazioni sui monti sottomarini e scarpate rocciose profonde del Mediterraneo occidentale, semplicemente sfuggendo alla pesca per l’inaccessibilità dei fondali che frequenta.

Pontinus kuhlii e la pesca nel Mediterraneo

Nel Mediterraneo, data la rarità delle catture, Pontinus kuhlii non ha alcuna rilevanza commerciale diretta. Ogni esemplare catturato rappresenta essenzialmente un evento fortuito dello strascico profondo o del palangaro demisale, e nella quasi totalità dei casi non viene riconosciuto come specie distinta dal pescatore o dall’operatore del mercato.

Nella sua area di distribuzione principale — Azzorre, Madera, Canarie — è invece una specie commercialmente importante, pescata con palangari di fondo sui monti sottomarini e commercializzata localmente con il nome di peixe-porco (Portogallo e Azzorre) o gallineta (Spagna). La carne è bianca, soda e di buona qualità, paragonabile a quella delle specie costiere congeneri.

Specie correlate nel Mediterraneo

Per approfondire la biologia delle altre specie della famiglia Scorpaenidae:

Fonti scientifiche

  1. Bowdich, S.L. (1825). Fishes of Madeira. In: T.E. Bowdich, Excursions in Madeira and Porto Santo during the autumn of 1823. London.
  2. Massutí, E. & Massó, C. (1975). New data on the occurrence of Pontinus kuhlii in the Western Mediterranean. Cybium.
  3. Pais, A. et al. (2007). Northernmost occurrence of the offshore rockfish, Pontinus kuhlii (Scorpaeniformes: Scorpaenidae), in the Mediterranean Sea. Cybium.
  4. López Abellán, L.J., Santamaría, M.T.G. & Conesa, P. (2001). Age and growth of Pontinus kuhlii (Bowdich 1825) in the Canary Islands. Scientia Marina, 65, 259–267.
  5. Serrano Gordo, L. et al. (2013). Age, growth and mortality of Pontinus kuhlii in the Gorringe, Ampère, Unicorn and Lion seamounts. Scientia Marina.
  6. Catarino, D., Stefanni, S. & Menezes, G. (2013). Size distribution and genetic diversity of the offshore rockfish (Pontinus kuhlii) from three Atlantic archipelagos and seamounts. Deep-Sea Research.
  7. Henriques, S. et al. (2014). Interactions between fish species on seamount coral habitat. Acta Ethologica — osservazioni ROV sul seamount Condor, Azzorre.
  8. Vella, A. et al. (2013). First record of Pontinus kuhlii in Maltese waters. Cybium.
Marcello Guadagnino
A cura di
Marcello Guadagnino
Direttore e resp. scientifico del Giornale dei Marinai
Biologo marinoResponsabile Scientifico Oceanis

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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