Il Pagellus bogaraveo è uno dei più pregiati rappresentanti della famiglia degli Sparidi nel Mediterraneo. Conosciuto con una varietà di nomi regionali — occhione, occhino, pezzogna (Campania), besugo (Liguria), rovello, mupo — è una specie che la pesca professionale conosce e apprezza profondamente, in particolare quella praticata con il bolentino di profondità. A differenza degli altri pagelli — come il pagello fragolino (Pagellus erythrinus) — l’occhione è una specie marcatamente batiale, capace di spingersi fino a profondità considerevoli.
Morfologia e riconoscimento
L’occhione ha un corpo oblungo e compresso lateralmente, con profilo dorsale convesso e mandibola leggermente sporgente. Il carattere diagnostico più evidente — e che spiega il nome comune — è l’occhio straordinariamente grande, il cui diametro è uguale o superiore alla lunghezza del muso. Questo adattamento è tipico delle specie che vivono in ambienti di scarsa luminosità, dove massimizzare la captazione della luce disponibile è un vantaggio selettivo determinante.

La colorazione cambia con l’età: i giovani sono argentei e slanciati, molto simili al pagello bastardo (Pagellus acarne), dal quale si distinguono per avere 9-10 raggi molli nella pinna anale. Gli adulti assumono una colorazione rosso-rosa intensa su dorso e fianchi, caratteristica che li rende immediatamente riconoscibili sul banco del mercato. Un altro carattere diagnostico è la macchia scura presente all’altezza della base delle pinne pettorali, allineata con l’occhio.
La pinna dorsale è unica, con 12 raggi spiniformi e 12-14 raggi molli; la pinna anale ha 3 raggi spinosi e 12-13 molli. L’ultimo raggio molle di entrambe le pinne è più grande degli altri. Le pinne pettorali sono lunghe quanto la testa; le ventrali sono corte. La taglia massima registrata è di circa 51 cm di lunghezza totale, ma gli esemplari commerciali si collocano generalmente tra i 20 e i 35 cm.
Distribuzione e habitat
Pagellus bogaraveo ha una distribuzione atlantico-mediterranea molto ampia. Nell’Atlantico orientale è presente dalla Norvegia e dalle Isole Orcadi fino alla Mauritania e al Capo Bianco, inclusi i principali arcipelaghi macaronesici (Azzorre, Madeira, Canarie). È l’unico Sparide diffuso e comune nei mari dell’Europa settentrionale.
Nel Mediterraneo la distribuzione è discontinua: la specie è frequente nel Tirreno e nel Mediterraneo occidentale, rara nell’Adriatico, assente o sporadica nel bacino orientale. In Italia le aree di pesca più produttive si trovano lungo le secche e le cigliate del Tirreno centrale e settentrionale, dove fondali profondi si alternano a rilievi rocciosi idonei alla concentrazione dei banchi.
Specie gregaria e bentopelica, l’occhione vive in acque libere in prossimità di fondali mobili — sabbia, ghiaia, fango — e talvolta rocciosi. La profondità di distribuzione è una delle caratteristiche più distintive dell’intera famiglia: i giovani possono trovarsi in acque relativamente costiere, ma gli adulti vivono normalmente tra 200 e 800 m, con presenza documentata fino a 1.000 m. Questa distribuzione batiale lo rende in gran parte immune alla pesca a strascico costiera, che non raggiunge le batimetriche più profonde.
Alimentazione

L’occhione è un predatore opportunista a prevalenza carnivora. Si nutre principalmente di piccoli crostacei, policheti, molluschi, echinodermi e piccoli pesci. La dentatura è adatta a questa dieta onnivora: denti anteriori conici e curvi nelle mascelle, seguiti posteriormente da denti molariformi disposti in 2-3 file, utili per triturare prede con guscio duro. Il regime alimentare varia in funzione della profondità e della disponibilità stagionale delle prede bentoniche.
Riproduzione e sessualità
Come molti Sparidi, P. bogaraveo è una specie con un sistema di sessualità complesso. La specie presenta ermafroditismo proterandrico: gli individui nascono maschi e una parte di loro, raggiunta una certa taglia ed età, si trasforma in femmina. Esistono tuttavia anche maschi primari — individui che non effettuano la transizione sessuale e rimangono maschi per tutta la vita — il che rende la struttura di sesso della popolazione particolarmente articolata. Recenti dati su oltre 1.000 esemplari campionati nel Mar Ionio confermano il pattern proterandrico: i maschi predominano nelle classi di taglia più piccola, mentre le femmine sono dominanti negli esemplari di taglia maggiore (Sion et al., Frontiers in Marine Science, 2026).
La riproduzione avviene prevalentemente in inverno e primavera — tra dicembre e aprile secondo le aree geografiche — con variazioni locali documentate in Mar Ligure, Tirreno e Atlantico. Le uova sono pelagiche. La maturità sessuale viene raggiunta intorno ai 3-4 anni e a una lunghezza di circa 26-30 cm.
Accrescimento
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Pagellus bogaraveo è una specie a crescita lenta, caratteristica comune a molti Sparidi batiali del Mediterraneo. Uno studio recente condotto nel Mar Ionio nord-occidentale (Sion et al., 2026) ha fornito i primi dati robusti di accrescimento per il Mediterraneo centrale, basati su 1.023 esemplari campionati tra 13 e 695 m di profondità e su tre metodologie indipendenti e concordanti: lettura degli otoliti, back calculation e Modal Progression Analysis (MPA).
L’età massima stimata è di 9 anni, registrata in un individuo di 347 mm TL. I parametri di von Bertalanffy ottenuti dalla lettura degli otoliti sono: L∞ = 459 mm, k = 0,12 anno⁻¹, t₀ = −1,68 anni. La concordanza tra i tre metodi rafforza l’affidabilità di queste stime.
Lo studio ha inoltre evidenziato una differenza significativa tra habitat: gli esemplari catturati nei fondali di corallo freddo e canyon risultano sistematicamente più grandi rispetto a quelli dei fondali fangosi — un dato di immediata rilevanza pratica per la pesca con il bolentino di profondità.
Pesca e valore commerciale
L’occhione è una delle specie target più pregiate per la piccola pesca artigianale e per i pescatori sportivi che praticano il bolentino di profondità. Si cattura con palangari, reti a strascico di profondità, reti da posta e ami del bolentino, tipicamente nelle ore notturne quando i banchi tendono a risalire leggermente nella colonna d’acqua.
Il valore commerciale è elevato in tutta l’Italia tirrenica, con particolare apprezzamento in Campania, dove la pezzogna è considerata uno dei pesci di massimo pregio culinario. Il prezzo al mercato riflette questa reputazione, collocandosi regolarmente tra i più alti tra gli sparidi del Mediterraneo.
Attenzione alle frodi commerciali: il prodotto si trova in commercio anche in versione di allevamento, talvolta spacciato per pescato. Verificate sempre la corretta etichettatura obbligatoria che deve indicare il metodo di produzione.
Stato di conservazione
Pagellus bogaraveo è classificato come LC (Least Concern) nella Lista Rossa IUCN. La distribuzione batiale profonda lo protegge in parte dalla pressione di pesca più intensa, che si concentra nelle acque meno profonde. Tuttavia la specie è soggetta a pesca professionale intensa nelle zone di aggregazione note, e la crescita relativamente lenta e la maturità tardiva la rendono vulnerabile a fenomeni di sovrasfruttamento locale.
Va tuttavia segnalato che i dati disponibili per una corretta valutazione degli stock nel Mediterraneo centrale rimangono insufficienti o del tutto assenti. Gli stessi autori del più recente studio pubblicato sulla specie (Frontiers in Marine Science, 2026) sottolineano esplicitamente questa lacuna, evidenziando come le strategie di gestione della pesca non possano al momento appoggiarsi a stime affidabili per gran parte del bacino. La classificazione LC dell’IUCN non deve quindi essere letta come garanzia di uno stock in buona salute, ma come riflesso di una conoscenza ancora parziale.
Fonte scientifica
Sion L., Capezzuto F., Carluccio A., Galasso G., D’Onghia G. (2026). Age and growth of Pagellus bogaraveo (Brünnich, 1768) from the exploration of different habitats in the central Mediterranean Sea. Frontiers in Marine Science, 13. DOI: 10.3389/fmars.2026.1840710
Domande frequenti
Cos'è il Pagellus bogaraveo e come si chiama in italiano?
Pagellus bogaraveo è un pesce della famiglia Sparidae noto con diversi nomi regionali italiani: occhione, occhino, pezzogna (in Campania), besugo (in Liguria), rovello e mupo. È uno dei pagelli più pregiati del Mediterraneo, apprezzato per le carni eccellenti e per la sfida che rappresenta nella pesca di profondità.
A che profondità vive l'occhione?
È una specie marcatamente batiale: i giovani si trovano in acque più costiere, mentre gli adulti vivono tipicamente tra 200 e 800 metri di profondità, con presenze documentate fino a 1.000 metri. Questa caratteristica lo rende in gran parte immune alla pesca a strascico costiera.
Come si riconosce il Pagellus bogaraveo?
Il carattere più evidente è l'occhio molto grande, il cui diametro è uguale o superiore alla lunghezza del muso — adattamento alla vita in acque scure e profonde. Gli adulti hanno una colorazione rosso-rosa intensa e presentano una macchia scura alla base delle pinne pettorali. I giovani sono argentei e più slanciati.
Qual è la differenza tra occhione e pagello fragolino?
Sono due specie distinte dello stesso genere. Il pagello fragolino (Pagellus erythrinus) vive in acque meno profonde (5-200 m), ha colorazione rosa con puntini azzurri e matura prima. L'occhione (P. bogaraveo) vive molto più in profondità (fino a 800 m), ha occhi più grandi, colore rosso più intenso negli adulti e cresce più lentamente.
Come si pesca l'occhione?
Si cattura principalmente con palangari e reti da posta di profondità nella pesca professionale, e con il bolentino di alta profondità nella pesca sportiva. Le catture migliori si registrano nelle ore notturne e nelle aree con secche e cigliate lungo il Tirreno centrale.
L'occhione è maschio o femmina?
Pagellus bogaraveo presenta ermafroditismo proterandrico: gli individui nascono maschi e una parte di loro si trasforma in femmina raggiunta una certa età e taglia. Esistono anche maschi primari che non effettuano questa transizione. La maturità sessuale si raggiunge intorno ai 3-4 anni e circa 26-30 cm di lunghezza.


