Isistius brasiliensis – lo squalo tagliatore

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Sembra incredibile ma anche il re dei mari, lo squalo bianco ha un predatore. Ancora piu’ incredibile è, scoprire che il suo predatore è un altro squalo che non misura più di mezzo metro.

Il suo nome è Isistius brasiliensis chiamato anche squalo “stampo per biscotti” o squalo tagliatore. Si potrebbe dire in questo caso che l’ I. brasiliensis è lo squalo con più “fegato” di tutti. A prima vista sembra un piccolo e innocuo ma non fatevi ingannare perchè la sua mascella è una vera e propria ghigliottina. Questo squaletto non uccide le sue vittime, si limita a staccarne un boccone quando elle gli passano accanto. Isistius brasiliensis puo’ attaccare squali, balene, delfini, tonni o anche dare un assaggino a qualche bel polpaccio di bagnanti ignari della sua presenza come è successo alle Hawaii Il 16 marzo 2009. (Dopo il tramonto, un I. brasiliensis ha ripetutamente attaccato un nuotatore prima al petto, poi al polpaccio durante la salita sul kayak di soccorso, staccando i caratteristici “biscotti di carne” dalla vittima.)

Una delle prime testimonianze delle cicatrici lasciate dallo squalo tagliatore sul corpo di vari animali si riscontra in un’antica leggenda samoana, che racconta di come atu (il tonnetto striato), facendo ingresso nella Baia di Palauli, avesse voluto lasciarsi dietro pezzi di carne come sacrificio a Tautunu, il capo della comunità. Nel corso degli ultimi secoli vennero fatte svariate ipotesi per spiegare l’autore di queste cicatrici e gli studiosi tirarono in ballo lamprede, batteri e invertebrati parassiti. Nel 1971 Everet Jones, dell’Ufficio della Pesca Commerciale degli Stati Uniti (un predecessore del Servizio Nazionale della Pesca Marina), scoprì che il responsabile delle ferite era quello che in quel periodo era noto come squalo sigaro. L’esperto di squali Stewart Springer iniziò allora a indicare la specie col nome di «squalo stampo da biscotti» (sebbene in origine si riferisse ad essa come al «demone mordi-balene»). Tra gli altri nomi attribuiti a questa specie ricordiamo squalo luminoso, squalo tagliatore dentipiccoli e squalo tagliatore liscio.

Gli squali tagliatori sono soliti mordere la preda scavando nella carne un solco emisferico, come dare un morso ad un biscotto insomma, da cui il nome squalo stampo per biscotti. Tanto coraggio quindi per questo squaletto che attacca il re dei mari, che comunque è spesso preda di tonni e delfini, il che suggerisce che la sua tattica non è proprio infallibile.

Caratteristiche degli squali tagliatori

  • Dimensioni: Generalmente misura tra 42 e 56 cm di lunghezza.
  • Aspetto: Ha un corpo a forma di sigaro con un muso corto e smussato e occhi grandi. La parte dorsale è di colore marrone scuro, mentre la parte ventrale è più chiara e presenta un fotoforo (organo che produce luce).
  • Dentatura: Possiede denti affilati e robusti, particolarmente sviluppati nella mascella inferiore, che usa per tagliare pezzi circolari di carne dalle sue prede.
  • Comportamento Alimentare: Si nutre di una varietà di prede, tra cui pesci ossei, squali più grandi, balene e delfini. Si attacca alla preda e, con un movimento rotatorio, taglia un pezzo di carne di forma circolare.
  • Habitat: Vive principalmente in acque profonde, ma è stato osservato anche a profondità inferiori. Si trova in zone tropicali e temperate di tutti gli oceani.
  • Riproduzione: È ovoviviparo, il che significa che le uova si schiudono all’interno del corpo della madre e i piccoli nascono vivi.
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