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  • Ultima modifica dell'articolo:22 Febbraio 2022

La dolce vita non è solo Capri. Nel golfo di Napoli insistono altre isole da sogno dove il tempo sembra essersi fermato, tra queste la perla nera Ischia. Teatro della cinematografia anni 60 e immortalato nella storia cinematografia  da Jean-Luc Godard nel film Le Mépris con Brighitte Bardot.

L’isola si trova a solamente 45 minuti d’aliscafo dalla grande Napoli. Arrivando sull’isola si può godere da subito della tranquillità e del silenzio che invece regna nelle grandi metropoli come Napoli. Nata da un’eruzione vulcanica, l’isola di Ischia è ricca di colline, con strade tortuose e terrazzamenti molto simili all’isola di Madeira, altra isola vulcanica che invece si trova in Atlantico.

A differenza di Madeira, a Ischia si respira il Mediterraneo. La pesca, i raccolti, le tradizioni non la tradiscono. Tutto la riporta al Mare Nostrum degli antichi Romani che già nel IV secolo a.C. ne avevano capito le potenzialità fondando la città di Aenaria, proprio tra l’isolotto del Castello ed Ischia Ponte.

Il punto più alto dell’isola è il monte Epomeo, l’apice di un vulcano spento che non supera i 788 metri. Raggiungere il monte lo si può fare a piedi da un piccolo cammino che parte da Serrara Fontana. Una volta raggiunto il punto più alto dell’isola si può godere di un panorama mozzafiato che abbraccia il golfo di Napoli.

I terrazzamenti di Ischia con Sant’angelo sullo sfondo

L’isola con una superficie di 47Km² è ricca di terme ben conosciute dall’antichità. Possiamo affermare che si tratta di uno dei maggiori centri termali d’Europa.  I primi colini Euboici, i greci e poi i romani che sull’isola crearono le prime terme pubbliche. La spiaggia dei Maronti a sud dell’isola è ricca di sorgenti e fumarole naturali che caratterizzano le calde acque costiere tutto l’anno.

In passato l’isola è stata meta di vacanza di tantissimi personaggi del jet set mondiale come Elizabeth Taylor e Luchino Visconti ma anche Goethe e l’editore Angelo Rizzoli oltre che Garibaldi.

All’ombra del castello

Un’isola da vivere tutto l’anno. Non sono solo gli ischitani a godere dei benefici dell’isola che è una delle mete turistiche più apprezzate d’Italia, grazie anche all’ottimo rapporto qualità/prezzo che il sistema ricettivo di Ischia (che conta oltre 400 tra hotel, vase vacanza, bed & breackfast, etc.) riesce ad offrire. In estate la popolazione dell’isola passa infatti da 65.000 in inverno agli oltre 250.000 in Estate.

Sono 6 i Comuni dell’isola, ricchi di luoghi e borghi da visitare come Ischia Ponte che si snoda nel suo reticolo di piccole stradine, tra case colorate e tipiche che portano al Castello Aragonese, una fortificazione costruita nella prima metà del 400 da Alfonso V d’Aragona. Il castello è collegato ad Isola Ponte proprio da un ponte lungo circa 200m. Il Castello è stato anche a protezione degli ischitani quando nel 18° Secolo, con le incursioni dei pirati, 2000 famiglia vi trovarono rifugio salvandosi.

Giardini mediterranei e villaggi di pescatori

L’isola vive di Turismo, ma viticoltura e pesca hanno origini millenarie. La struttura impervia dell’isola ha permesso la coltivazione solamente grazie a terrazzamenti realizzati con muri a secco. La pesca professionale ad Ischia è ancora viva. Si tratta per la quasi totalità di piccola pesca costiera dunque tramagli ed altre reti da posta. Sull’isola sono tanti poi gli agrumeti, per tale motivo Ischia è soprannominata l’isola verde. Noto è infatti il limoncello prodotto sull’isola.

La chiesa del soccorso a Foro d’Ischia é dedicata alla Madonna della Neve

Il museo Pithecusa

L’archeologo tedesco Giorgio Buchner insieme al vulcanologo Alfred Rittman aprirono nel 1947 il Museo dell’isola di Ischia divenuto successivamente Museo Archeologico di Pithecusae. I reperti presenti provengono appunto dall’abitato greco Pithecusa. Tra questi la celebre Coppa di Nestore datata VIII secolo a.C. uno degli esempi più antichi della scrittura alfabetica.

Un paradiso subacqueo

Ischia è anche paradiso per la subacquea. Sono diversi ed importanti i punti d’immersione sull’isola. Tra questi la secca delle Formiche di Vivara, al centro del canale di Ischia dove sono diverse le grotte e gli anfratti da osservare. Punta Sant’Angelo è invece ricca di gorgonie e paramuricee. Sono tantissime le formazioni di Gerardia Savaglia.

Punta San Pancrazio è ricca di fauna bentonica: polpi, aragoste, murene ma anche tantissimi sparidi che pascolano sulle rocce del fondale. Non mancano le cernie.

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Un polpo tra i fondali dell’isola

La secca della Catena invece è caratterizzata da pareti che sprofondano sino a 90m dove nuotano ricciole, tonni e barracuda.

Naturalmente tutta l’isola si presta allo snorkeling: si possono osservare stelle marine, donzelle e occhiate. Tra le acque del Castello Aragonese si possono anche osservare le bolle gassose che fuoriescono dal fondale roccioso. Una vera rarità da osservare in snorkeling.

L’amp Regno di Nettuno

Parte del mare dell’isola di Ischia è protetta dall’Area Marina Protetta Regno di Nettuno, istituita il 27 Dicembre del 2007.

Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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