Vaquita: la focena più rara del mondo e la «cocaina acquatica» del totoaba
La vaquita (Phocoena sinus), detta anche focena del Golfo di California, è il cetaceo più piccolo e più raro del mondo. Vive solo in un piccolo tratto di mare nel nord del Golfo di California, in Messico, e secondo l’ultima indagine ne restano pochissimi esemplari, forse tra 6 e 8. A spingerla verso l’estinzione non è la caccia diretta, ma un altro animale: il totoaba, un grande pesce la cui vescica natatoria è chiamata «cocaina acquatica» per il prezzo altissimo che raggiunge sui mercati asiatici.
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Vaquita: identikit
| Voce | Dato |
|---|---|
| Nome scientifico | Phocoena sinus Norris & McFarland, 1958 |
| Nomi comuni | Vaquita («piccola mucca» in spagnolo), focena del Golfo di California |
| Famiglia | Phocoenidae (focene) |
| Lunghezza | Circa 1,4–1,5 m da adulta: è il cetaceo più piccolo |
| Peso | Circa 50 kg |
| Areale | Solo l’Alto Golfo di California, Messico |
| Stato IUCN | In pericolo critico (CR) |
Curiosità sulla vaquita
- È stata descritta dalla scienza solo nel 1958, a partire da alcuni crani trovati sulla spiaggia.
- Ha un «trucco» naturale: anelli scuri intorno agli occhi e una macchia scura sulle labbra, che sembra un sorriso.
- È timida ed elusiva: evita le barche e affiora per respirare quasi senza farsi notare, per questo è difficilissima da osservare.
- Ha l’areale più piccolo di tutti i cetacei: poche migliaia di km² di acque basse e torbide.
- Per contarla i ricercatori usano sia osservatori a bordo sia idrofoni che registrano i suoi suoni di ecolocalizzazione.
Quante vaquite sono rimaste
Negli ultimi decenni il declino è stato drammatico: alla fine degli anni Novanta si stimavano alcune centinaia di esemplari, nel 2018 il calo era di quasi il 50% all’anno. Le ultime indagini nell’area protetta hanno dato questi risultati:
| Anno | Esemplari osservati (stima) | Note |
|---|---|---|
| 2023 | 8–13 | Avvistata una madre con il piccolo |
| 2024 | 6–8 (stima minima, media 7,6) | Un giovane di circa un anno, probabilmente nessun neonato |
Gli esperti sottolineano che si tratta di stime minime: alcuni individui potrebbero sfuggire alle osservazioni. Il fatto che le vaquite rimaste siano in buona salute e si riproducano lascia ancora una speranza, a patto che smettano di morire nelle reti.
La «cocaina acquatica»: cos’è il totoaba
Il totoaba (Totoaba macdonaldi) è un grande pesce della famiglia degli Sciaenidi, parente della corvina e dell’ombrina, endemico del Golfo di California. Può superare i 2 metri e i 100 kg. La sua vescica natatoria, essiccata, è molto ricercata in Cina e a Hong Kong, dove viene considerata un alimento prezioso e un rimedio della medicina tradizionale, senza basi scientifiche. Per il suo prezzo, che secondo le indagini delle organizzazioni ambientaliste può arrivare a decine di migliaia di dollari al chilo, i giornali l’hanno soprannominata «cocaina acquatica».
Il totoaba è protetto: il Messico ne ha vietato la pesca nel 1975 e dal 1977 la specie è nell’Appendice I della CITES, che ne proibisce il commercio internazionale. Nonostante questo, la pesca illegale e il contrabbando continuano, gestiti da reti criminali.
Perché il totoaba uccide la vaquita
Il totoaba si pesca con reti da posta (reti a imbrocco) calate nelle stesse acque in cui vive la vaquita. Le vaquite restano impigliate e, non potendo risalire a respirare, muoiono annegate: è la cattura accidentale (bycatch). Anche altre reti da posta usate nella zona, per pesci e gamberi, sono un pericolo.


Cosa si sta facendo per salvarla
- Il Messico ha vietato le reti da posta in gran parte dell’Alto Golfo e ha istituito una zona a tolleranza zero intorno all’area dove vivono le ultime vaquite.
- Nella zona sono stati posati blocchi di cemento sul fondo per impigliare e rendere inutilizzabili le reti illegali.
- Organizzazioni come Sea Shepherd e il Museo della Balena collaborano con le autorità per rimuovere le reti abbandonate.
- Ogni anno un’indagine visiva e acustica controlla quante vaquite sono rimaste.
La vaquita è uno degli esempi più estremi di specie marine in pericolo: ne abbiamo parlato anche in specie marine in pericolo di estinzione.
Domande frequenti
Quante vaquite sono rimaste?
L’indagine del 2024 ha stimato tra 6 e 8 esemplari (stima minima, media 7,6). Nel 2023 ne erano stati osservati tra 8 e 13.
Perché la vaquita è a rischio di estinzione?
Muore impigliata nelle reti da posta, soprattutto quelle illegali usate per pescare il totoaba, un pesce la cui vescica natatoria vale moltissimo sul mercato asiatico.
Cos’è la cocaina acquatica?
È il soprannome della vescica natatoria essiccata del totoaba, venduta a prezzi altissimi in Cina e a Hong Kong. Non è una droga.






