In Cina è follia per la cocaina acquatica

In Cina è follia per la cocaina acquatica

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La mania per la “cocaina acquatica” sta portando al collasso due specie animali tra cui il piccolo mammifero marino Vaquita (Phocoena sinus).

Non è una droga, anzi. La cocaina acquatica, così  l’hanno soprannominata i cinesi per l’alto costo (dai 2500 ai 10.000 dollari l’etto) nient’altro è che la vescica natatoria del pesce totoaba (Totoaba macdonaldi) venduta essiccata come rimedio naturale o come alimento. La pesca eccessiva ed illegale del totoaba sta portando la specie al collasso e con essa anche la Vaquita o focena del golfo del Messico (un piccolo mammifero marino), che viene spesso rinvenuta tra le reti dei pescatori del totoaba. Il prodotto finito viene immesso nei mercati di Honk kong ma viene venduta anche via web. A dare l’allarme è la Environmental Investigation Agency (Eia) che in occasione del consiglio internazionale della CITES svolto a Ginevra ha riportato i dati degli ultimi studi.

cocaina acquatica totoaba vaquita 2 - In Cina è follia per la cocaina acquaticaIl prodotto finito viene immesso nei mercati di Honk kong ma viene venduta anche via web. A dare l’allarme è la Environmental Investigation Agency (Eia) che in occasione del consiglio internazionale della CITES svolto a Ginevra ha riportato i dati degli ultimi studi. Il totoaba è un pesce endemico delle acque messicane dove vive anche l’ultima popolazione di vaquita. Sembra che al mondo  esistano meno di 100 esemplari di vaquita. Si stima che la specie possa scomparire prima del 2020. Entrambe le specie sono protette da leggi internazionali e la pesca del totoaba è vietata dal 1975.

vaquita o focena del golfo del messico1 - In Cina è follia per la cocaina acquatica
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