Specie aliena segnalata in Mediterraneo per la prima volta nel 2000 sulle coste di Israele, il pesce flauto o fistularia è una specie che ha subito una migrazione lessepsiana, ovvero trasferita in Mediterraneo dal Mar Rosso passando attraverso il Canale di Suez. Si è espansa rapidamente arrivando in Turchia per poi raggiungere le coste dell’italia meridionale sino alle coste della Spagna.
La fistularia oggi è presente da Lampedusa alle coste del Sud Sicilia sino alla Puglia e in Tirreno è presente sino in Liguria.  Il pesce flauto vive in acque basse da 5 ai 25m in zone rocciose, più raramente si avvista su praterie di Posidonia oceanica.
Come tutti i pesci appartenenti all’ordine dei signatidi, il pesce flauto possiede un muso allungato simile ad una tromba o appunto ad un flauto. Non possiede scaglie.
Il pesce flauto ha una tonalità che varia dal colore argenteo al verdastro sui fianchi ove sono presenti delle piccoli linee o puntini di colore azzurro.
Il pesce flauto raggiunge raramente i 150cm di lunghezza anche se è comune incontrare esemplari inferiori al metro di lunghezza.
Pesce solitamente gregario, il pesce flauto si nutre ci piccoli crostacei e molluschi che caccia la notte.
Il pesce flauto non è per niente pericoloso per l’uomo. Non si tratta di una specie velenosa o tossica. Commestibile per l’uomo, il pesce flauto non ha comunque nessun interesse commerciale per tanto viene scartato dai pescatori che lo catturano.

  • Nome: Pesce flauto
  • Specie : Fistularia commersonii
  • Famiglia : Fistulariidae
  • Ordine : Syngnathiformes

Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. gianpippo

    MOLTO UTILEEEEEE E NINTEEEE

  2. Paolo

    NOI SIAMO I PAGURI E NON CI FREGA NIENTE

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