Scheda scientifica marina

Il delfino tursiope – Tursiops truncatus

Tursiops truncatus

Mammalia IUCN LC — Minor preoccupazione
Ordine
Famiglia
Nome scientifico
Tursiops truncatus
Stato IUCN
LC — Minor preoccupazione

Il tursiope o delfino a naso di bottiglia (dall’inglese bottlenose) ha una distribuzione estremamente ampia in tutti i mari temperati e tropicali del globo, senza però essere presente alle alte latitudini.

Questo delfino raggiunge comunemente una dimensione compresa tra 2,5 me 3 m , ma alcuni individui possono raggiungere i 3,9 m (o anche 4 m). Il corpo ha la forma di un fuso panciuto molto idrodinamico. Il muso è corto e si presenta come un’estensione di una testa che forma un “melone” – termine usato per la sfericità del capo – piuttosto pronunciato. La mascella superiore è più corta della mascella inferiore. Hanno da 20 a 26 paia di denti. La pinna dorsale, situata al centro del dorso, ha una forma che può variare leggermente da individuo a individuo, ma presenta sempre una concavità ben marcata del bordo posteriore. Il colore del dorso degli individui è abbastanza variabile: quasi nero o grigio-marrone scuro, diminuisce di intensità sui fianchi per diventare biancastro sul ventre.
Le variazioni morfologiche si verificano in base alla distribuzione geografica.

La dieta del delfino è fatta principalmente di pesce (a volte si possono mangiare i calamari). In cattività, un tursiope consuma dai 5 agli 8 kg di sgombri e aringhe al giorno.

La riproduzione avviene in diversi periodi dell’anno a seconda della distribuzione geografica: in estate lungo le coste europee, in primavera e in autunno lungo le coste della Florida. La maturità sessuale è diversa a seconda dei sessi: 10 anni per le femmine, 13 anni per i maschi. La gestazione dura 12 mesi e il periodo di allattamento da 12 a 18 mesi. I piccoli nascono ogni due o tre anni. Giochi d’amore, eventi sociali, grida e “canzoni” partecipano al processo di riproduzione. Le feci del delfino conterrebbero sostanze che inducono l’eccitazione sessuale in un partner.

I delfini possono vivere sino a 30 anni. Il tursiope è una specie molto comune che rappresenta il “punto di riferimento” in termini di delfini per il grande pubblico, resa popolare da una serie televisiva e dai delfinari.

Il delfino tursiope - Tursiops truncatus

Una particolarità dei Delfinidi, particolarmente studiati nel delfino tursiope, è quella di avere un sistema detto sonar che permette la ecolocalizzazione. Le onde vengono emesse, l’eco viene ricevuto e fornisce informazioni molto precise sull’ambiente.

La comunicazione orale è stata studiata e dimostrata anche nei delfini tursiopi, permette uno scambio di informazioni relativamente elaborato senza però comprendere realmente il significato esatto dei messaggi scambiati.

Alcuni scienziati ritengono che le popolazioni locali di delfini tursiopi occupino nicchie ecologiche lasciate libere dalla focena.

Il delfino tursiope - Tursiops truncatus

I delfini tursiopi si avvistano spesso vicino alle prue delle navi, la forza dell’acqua spinta dalla nave permette ai delfini di nuotare sino a 25 nodi senza troppi sforzi.
Molti aneddoti sono legati ai delfini nella storia e nella mitologia (principalmente greca), e molti sicuramente riguardano il delfino tursiope; molte rappresentazioni mostrano animali con meloni ben marcati e becchi corti. Alcuni di questi aneddoti sono legati ai salvataggi che i delfini presumibilmente hanno effettuato da uomini caduti in mare Un racconto mitologico afferma che i delfini sono la reincarnazione di pirati pentiti. 

Il delfino tursiope - Tursiops truncatus

Sfortunatamente per lui, il delfino tursiope sopporta bene la vita in cattività più di altri cetacei e, di conseguenza, viene stato catturato per essere utilizzato come animale da esposizione. Tuttavia, questo ha indubbiamente contribuito alla sua popolarità e paradossalmente ad una certa consapevolezza del grande pubblico a favore della difesa dei mammiferi marini.

Alcuni delfini tursiopi in cattività sono usati terapeuticamente per i bambini con disturbi psicologici. Altri, in cattività, sono stati addestrati per aiutare con il lavoro di subacquei professionisti o addirittura in guerra come sminatori.

Domande frequenti

Il tursiope è il delfino più comune in Italia?

È il delfino più frequente lungo le coste e sulla piattaforma continentale; al largo è più comune la stenella.

Perché a volte danneggia le reti?

Impara a prendere i pesci intrappolati nelle reti da posta, causando danni agli attrezzi.

È protetto?

Sì, come tutti i cetacei del Mediterraneo.

L'autore

Marcello Guadagnino

Marcello Guadagnino

Biologo marino · GDM

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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