Biologia Marina

Fierasfer, il pesce che vive dentro le oloturie (e ci entra dall’ano)

Nel Mediterraneo vive un pesce che passa le giornate dentro un’oloturia. Ci entra dall’ano, di solito con la coda in avanti, e ne esce di notte per cacciare. Si chiama fierasfer, Carapus acus, ed è una delle storie più strane dei nostri fondali.

In questo articolo · 7 sezioni
  1. Un pesce che non sembra un pesce
  2. Come entra nell’oloturia
  3. Quali oloturie sceglie
  4. Commensale o parassita?
  5. Larve trasparenti e suoni
  6. Dove trovarlo in Italia
  7. Fonti
Fierasfer Carapus acus nel Mediterraneo francese
Carapus acus, Pirenei Orientali (Francia). Foto Julien Renoult, CC BY, iNaturalist.
Fierasfer Carapus acus nel Mediterraneo francese
Carapus acus, Pirenei Orientali (Francia). Foto Julien Renoult, CC BY, iNaturalist.

Un pesce che non sembra un pesce

Il fierasfer appartiene alla famiglia dei Carapidi, i cosiddetti «pesci perla». Il nome inglese, pearlfish, viene da alcune specie tropicali che si infilano nelle ostriche perlifere e a volte ci restano intrappolate, ricoperte di madreperla.

Il nostro Carapus acus arriva a circa 20 centimetri. Il corpo è lungo, sottile e traslucido, con riflessi argentei o rosso-dorati. Non ha una vera pinna caudale: la coda finisce a punta, come un ago, ed è proprio quella che usa per entrare nell’ospite. Ha tra 84 e 92 vertebre, che gli danno una flessibilità straordinaria.

C’è anche un dettaglio anatomico che sembra pensato apposta per la convivenza: l’ano del fierasfer si trova subito dietro la testa. Può così sporgere la parte anteriore dall’oloturia e liberarsi in acqua senza sporcare l’interno della sua «casa».

Come entra nell’oloturia

L’oloturia respira pompando acqua attraverso la cloaca, collegata agli alberi respiratori interni. Il fierasfer sfrutta proprio questa corrente. Si avvicina all’apertura, infila la punta della coda e risale all’indietro, piegando il corpo. Più di rado entra di testa e poi si gira all’interno con un colpo di coda.

Fierasfer che esce da un'oloturia, incisione storica

Una volta dentro si sistema negli alberi respiratori o nella cavità del corpo. Di giorno resta al riparo; di notte esce a nutrirsi di piccoli crostacei, vermi e avannotti, e poi torna nello stesso ospite o in un altro.

Quali oloturie sceglie

Gli ospiti più comuni nel Mediterraneo sono Parastichopus regalis, il cetriolo di mare reale dei fondi mobili più profondi, e Holothuria tubulosa, l’oloturia più comune delle praterie e dei fondali costieri. Viene trovato anche in Holothuria poli, H. sanctori, H. arguinensis e H. mammata. Nello stesso ospite possono convivere più fierasfer, e l’accoppiamento può avvenire proprio lì dentro.

fierasfer

Il Fierasfer (Carapus acus), il pesce che vive nascosto nelle oloturie. Entra dall’apertura anale, spesso procedendo con la coda in avanti, e trascorre al loro interno gran parte della giornata. Di notte, invece, esce per andare a caccia: un comportamento sorprendente che rende questo piccolo pesce uno degli abitanti più curiosi dei fondali del Mediterraneo.

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Le oloturie, del resto, non sono animali passivi: hanno difese sorprendenti, come racconto nell’articolo Quando le oloturie pensano di essere Spiderman. Per il fierasfer convivere con loro non è scontato.

Commensale o parassita?

Carapus acus è considerato soprattutto un commensale: usa l’oloturia come rifugio e caccia fuori. Alcuni Carapidi tropicali del genere Encheliophis sono invece veri parassiti e si nutrono dei tessuti, soprattutto delle gonadi, dell’ospite. Anche per il fierasfer mediterraneo il costo per l’oloturia non è del tutto chiaro: ospitare un pesce negli organi respiratori probabilmente non è gratuito.

Larve trasparenti e suoni

La riproduzione avviene in estate, fra luglio e settembre. Le uova formano ammassi gelatinosi che salgono verso la superficie e si schiudono dopo pochi giorni. Le larve sono pelagiche, lunghe e trasparenti; solo dopo la metamorfosi i giovani scendono sul fondo a cercare un’oloturia.

I Carapidi producono anche suoni, grazie a muscoli collegati alla vescica natatoria. Ogni specie ha un «canto» caratteristico, ma a che cosa serva è ancora in discussione.

Fierasfer Carapus acus fotografato in Sicilia
Carapus acus fotografato in acque siciliane. Foto Alessandro Pagano (Etrusko25), CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons.

Dove trovarlo in Italia

Il fierasfer è più comune nel Mediterraneo occidentale, lungo le coste di Spagna, Francia, Italia, Sardegna e Baleari; è più raro in Adriatico e in Egeo. Proprio perché vive nascosto, le segnalazioni sono poche. Nel 2024 un gruppo di ricercatori italiani ha pubblicato su Diversity la prima segnalazione per le acque pugliesi: nell’autunno 2020, in Salento, a circa 10 metri di profondità, cinque esemplari sono stati trovati dentro quattro Holothuria tubulosa. In quella stazione più della metà delle oloturie ospitava il pesce.

È un buon motivo per ricordare una regola semplice: le oloturie non si raccolgono e non si spremono per gioco. Ognuna può essere la casa di qualcuno.

Fonti

  • A. Martines, M. Solca, E. Trainito, S. Piraino, G. Furfaro, «A rather unusual pearl: biological observations of the hidden pearlfish Carapus acus…», Diversity 16(5): 296 (2024), DOI 10.3390/d16050296
  • FishBase, scheda Carapus acus
  • Wikipedia (en), voce Carapus acus
Marcello Guadagnino
A cura di
Marcello Guadagnino
Direttore e resp. scientifico del Giornale dei Marinai
Biologo marinoResponsabile Scientifico Oceanis

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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