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Portunidae

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Famiglia Portunidae nel Mediterraneo

I Portunidae sono una famiglia di crostacei decapodi brachiuri comunemente noti come granchi nuotatori, diffusi in tutti i mari tropicali e temperati del mondo. Il tratto distintivo che unisce tutte le specie della famiglia è la trasformazione dell'ultimo paio di pereiopodi (zampe) in palette natatorie ovoidali, che conferiscono a questi crostacei un'agilità e una velocità di nuoto eccezionale sia in orizzontale che in verticale — capacità del tutto insolita tra i granchi, normalmente legati al fondo. Nel Mar Mediterraneo la famiglia comprende specie native di grande interesse commerciale e, sempre più, specie aliene invasive di rilevante impatto ecologico ed economico.

Tra le specie native più rappresentative del Mediterraneo figura il granchio nuotatore comune (Macropipus depurator), diffuso su fondali sabbiosi e fangosi tra i 20 e i 400 metri di profondità, e il granchio vellutato (Necora puber), dalle caratteristiche pinne natatorie vellutate e dagli occhi rossi vivaci, molto apprezzato in gastronomia. Negli ultimi anni al quadro si sono aggiunti nuovi attori: specie aliene in rapida espansione che stanno ridisegnando profondamente gli equilibri ecologici del bacino.

Morfologia e adattamenti al nuoto

Il carapace dei Portunidae è generalmente più largo che lungo, con il margine antero-laterale provvisto di denti appuntiti il cui numero e forma variano tra le specie e rappresentano un carattere tassonomico importante. Le chele sono robuste e asimmetriche, adatte sia alla cattura di prede che alla difesa. Gli occhi sono peduncolati e mobili, con un campo visivo ampio che consente di monitorare l'ambiente circostante anche durante il nuoto.

Il dimorfismo sessuale è marcato in molte specie: i maschi sono generalmente più grandi, con le chele proporzionalmente più sviluppate, mentre le femmine hanno l'addome posteriore — il cosiddetto "grembiule" — più ampio e arrotondato per portare le uova durante la cova. La colorazione varia notevolmente tra le specie, dal verde-bluastro del granchio vellutato al marrone maculato del granchio nuotatore comune.

Il granchio blu: la specie aliena che ha cambiato tutto

Nessuna specie della famiglia Portunidae ha avuto un impatto paragonabile a quello del granchio blu (Callinectes sapidus) nel Mediterraneo contemporaneo. Originario delle coste atlantiche americane, è arrivato nel nostro bacino con le acque di zavorra delle navi e in pochi anni ha colonizzato lagune, estuari e coste sabbiose dall'Adriatico al Tirreno, causando oltre 100 milioni di euro di danni alla pesca professionale italiana, con vongolari e mitilicoltori in ginocchio in particolare nell'Alto Adriatico.

Il granchio blu è il Portunidae più grande presente oggi nel Mediterraneo: i maschi possono raggiungere i 25 cm di larghezza del carapace, con chele blu brillante — nei maschi — e arancione con punte viola nelle femmine. Il nome scientifico Callinectes sapidus significa letteralmente "bel nuotatore saporito", un nome che ne riassume perfettamente le qualità: predatore attivissimo e dalle carni eccellenti. Il GDM ha pubblicato un'analisi scientifica completa su biologia, invasione, impatto economico e piani di contrasto: → Leggi il dossier completo sul Granchio Blu.

Nuovi Portunidae invasivi: la minaccia lessepsiana

Accanto al granchio blu, nel Mediterraneo orientale si segnala con crescente frequenza l'arrivo di Portunidae provenienti dal Mar Rosso attraverso il Canale di Suez — le cosiddette migrazioni lessepsiane. Il granchio rosso indopacifico (Gonioinfradens giardi), segnalato sulle coste siciliane e ioniche a partire dal 2025, appartiene alla stessa famiglia e condivide con il granchio blu la capacità di nuotare attivamente, la dieta onnivora e il potenziale impatto sulle comunità bentoniche native. Il progressivo riscaldamento del Mediterraneo facilita l'insediamento di queste specie termofile, rendendo la sorveglianza e il monitoraggio una priorità scientifica e gestionale.

Importanza ecologica e per la pesca

Le specie native di Portunidae svolgono un ruolo ecologico rilevante nelle comunità bentoniche mediterranee, come predatori di molluschi bivalvi, policheti e piccoli crostacei. Il granchio vellutato è oggetto di pesca artigianale in diverse aree del Mediterraneo occidentale, con un mercato consolidato in Spagna, Francia e Italia. Viene catturato con nasse e trappole specifiche, con picchi di domanda commerciale in autunno e inverno quando le carni sono più saporite.

La gestione sostenibile dei Portunidae nel Mediterraneo è oggi una delle sfide più urgenti della politica della pesca europea, che deve bilanciare la valorizzazione delle specie native, il contrasto alle specie invasive e la tutela degli ecosistemi lagunari e costieri attraverso il Piano d'Azione Nazionale sul Granchio Blu e i programmi di monitoraggio ISPRA.