Razze, mante, pastinache e torpedini: come distinguerle davvero
Quattro batoidei, quattro strategie di vita completamente diverse. Una guida completa — a colpo d’occhio, sul campo e in immersione — per non confondere più il gigante innocuo con la specie che punge o che scarica elettricità.
Un solo ordine sistematico, quattro animali diversissimi
Manta, razza, pastinaca e torpedine appartengono tutte al grande gruppo dei pesci cartilaginei batoidei (superordine Batoidea): corpo appiattito, pinne pettorali allargate a formare un disco o delle vere e proprie ali, bocca e fessure branchiali sul ventre. È una somiglianza che inganna moltissimi bagnanti e sub — perché al di là della forma generale, questi animali si dividono in tre ordini distinti (Rajiformes, Myliobatiformes e Torpediniformes) con dimensioni, habitat, alimentazione e — soprattutto — pericolosità completamente diverse.
Non è solo una questione di nomenclatura da biologi marini. Confondere una pastinaca innocua-a-vedersi con una razza, o non riconoscere una torpedine sepolta nella sabbia, sono gli errori più comuni che portiamo — noi del Giornale dei Marinai — a raccogliere ogni estate da bagnanti, pescatori sportivi e appassionati di snorkeling. In questa guida mettiamo ordine, specie per specie, con tutto quello che serve per riconoscerle con certezza sul campo.
Le differenze principali a colpo d’occhio
Prima di entrare nel dettaglio di ogni specie, ecco la tabella comparativa che riassume le caratteristiche chiave. È la prima cosa da consultare se hai visto un animale sospetto e vuoi capire subito di cosa si tratta.
| Caratteristica | Manta | Razza | Pastinaca | Torpedine |
|---|---|---|---|---|
| Ordine | Myliobatiformes | Rajiformes | Myliobatiformes | Torpediniformes |
| Famiglia | Mobulidae | Rajidae | Dasyatidae | Torpedinidae |
| Forma del corpo | Ali lunghe e appuntite, “corna” cefaliche | Corpo romboidale o discoidale | Corpo arrotondato, coda lunga e sottile | Corpo rotondo, molto appiattito |
| Dimensioni | Fino a 7 m di apertura alare (oceaniche); 3 m nel Mediterraneo | 20 cm – 2 m | Fino a 2,5 m | 30 cm – 1 m |
| Habitat | Acque aperte e profonde | Fondale sabbioso | Fondali costieri sabbiosi | Fondale, spesso sepolta |
| Alimentazione | Filtra plancton | Molluschi e crostacei bentonici | Pesci e invertebrati | Pesci e invertebrati |
| Arma difensiva | Nessuna — inoffensiva | Nessuna | Spina velenosa sulla coda | Scariche elettriche fino a 200 V |
| Pericolosa per l’uomo | No | No | Sì — spina velenosa | Sì — scossa elettrica |
| Nel Mediterraneo | Rara (Mobula mobular) | Comune | Comune | Comune |
| Riproduzione | Ovovivipara, 1 piccolo | Ovipara, uova cornee | Ovovivipara | Ovovivipara |
La manta: il gigante inoffensivo del mare aperto
La manta è il più grande e spettacolare fra tutti i batoidei. Le mante oceaniche (Mobula birostris) possono raggiungere 7 metri di apertura alare e un peso di oltre 2 tonnellate, rendendole tra gli animali marini più imponenti in assoluto dopo balene e squali balena. Il tratto più riconoscibile sono le “corna” cefaliche: due lobi cartilaginei ai lati della bocca che, srotolandosi, convogliano il plancton verso l’apertura boccale durante l’alimentazione.
A differenza di razza e pastinaca, la manta non vive sul fondale: nuota in colonna d’acqua e spesso risale in superficie, dove è possibile osservarla mentre “vola” con battiti lenti e potenti delle pinne pettorali. Non possiede spine, veleno né denti aggressivi — si nutre esclusivamente filtrando plancton e piccoli pesci pelagici, un comportamento alimentare del tutto simile a quello delle balene filtratrici.
Nel Mediterraneo la specie di riferimento è la Mobula mobular, nota anche come manta comune o diavolo di mare — più piccola della cugina oceanica, ma comunque capace di superare i 3 metri di apertura alare. È una specie protetta, in forte declino a causa della cattura accidentale nelle reti da pesca e della cattura diretta per il commercio delle branchiospine, usate nella medicina tradizionale asiatica.
Per approfondire biologia, distribuzione e stato di conservazione: scheda completa sulla manta gigante.
La razza: la regina discreta dei fondali
Le razze in senso stretto — famiglia Rajidae — hanno un corpo romboidale o discoidale, ampie ali pettorali e una coda relativamente corta, priva di spine velenose. La bocca, ventrale, è dotata di denti piatti adatti a schiacciare gusci di molluschi e carapaci di crostacei, la loro dieta principale.
Vivono quasi sempre sul fondale sabbioso o fangoso, spesso semisepolte, dove restano immobili in attesa delle prede o si spostano lentamente scavando nel substrato. Sono animali ovipari: depongono capsule cornee rettangolari — le celebri “borse della sirena” che a volte si trovano spiaggiate — al cui interno l’embrione si sviluppa protetto per diversi mesi prima della schiusa.
Le dimensioni variano moltissimo a seconda della specie: si passa da razze di 20-30 cm ad esemplari che superano i 2 metri, come la razza chiodata (Raja clavata), la più comune nei nostri mari. Non essendo dotate di alcuna arma difensiva, sono completamente inoffensive per l’uomo — a patto di non calpestarle involontariamente sul fondale, dove il rischio è puramente meccanico e non legato a veleno.
Le razze appartengono al più ampio ordine dei batoidei bentonici: per un quadro d’insieme su tutte le specie di squali e razze presenti nei nostri mari, consulta l’hub dedicato a squali e razze del Mediterraneo.
La pastinaca (trigone): attenzione alla coda
La pastinaca, o trigone, appartiene alla famiglia Dasyatidae e viene spesso confusa con la razza per la forma generale del corpo — ma le differenze sono nette una volta che sai cosa cercare. Il corpo della pastinaca è più arrotondato, quasi ovale, e la coda è molto più lunga, sottile e frustiforme rispetto a quella tozza della razza.
È proprio sulla coda che si trova la caratteristica più importante: una o più spine seghettate e velenose, capaci di infliggere ferite profonde e dolorosissime se calpestate o disturbate. Il veleno, di natura proteica, provoca dolore intenso, gonfiore e, in rari casi, reazioni sistemiche che richiedono assistenza medica. Non si tratta di un animale aggressivo: la spina entra in azione solo come difesa riflessa, tipicamente quando qualcuno la calpesta camminando in acque basse.
La specie più comune nel Mediterraneo è Dasyatis pastinaca, la pastinaca comune, che può raggiungere i 2,5 metri di lunghezza totale (coda inclusa) e frequenta fondali sabbiosi costieri, spesso a pochi metri dalla riva — proprio dove si concentra la balneazione estiva.
Approfondimento completo su biologia, distribuzione e comportamento: scheda della pastinaca comune (Dasyatis pastinaca).
La torpedine: l’elettrica degli abissi
Ultimo dei quattro protagonisti, e probabilmente il meno conosciuto dal grande pubblico: la torpedine, ordine Torpediniformes, famiglia Torpedinidae. Ha un corpo rotondo e molto appiattito, quasi un disco perfetto, con occhi posizionati in alto sul capo e una coda corta e robusta — morfologia lontanissima da quella slanciata della pastinaca.
Il tratto distintivo della torpedine è la sua arma unica nel regno animale marino mediterraneo: organi elettrici specializzati, posti ai lati della testa, derivati da tessuto muscolare modificato. Questi organi sono in grado di produrre scariche elettriche fino a 200 volt, usate sia per stordire le prede (piccoli pesci e invertebrati) sia come deterrente difensivo contro i predatori — e contro i pescatori o bagnanti che la toccano senza saperlo.
La specie più comune nei nostri mari è Torpedo marmorata, la torpedine marmorata, che vive quasi sempre sepolta nella sabbia su fondali costieri e più profondi, perfettamente mimetizzata. È proprio questa abitudine a renderla pericolosa non per aggressività, ma per invisibilità: il rischio reale è calpestarla senza accorgersene.
Scheda completa su morfologia, comportamento elettrico e distribuzione: la torpedine — Torpedo marmorata.
Come riconoscerle sul campo: 4 domande chiave
Se ti trovi davanti a un batoide e non sai identificarlo con certezza, queste quattro domande in sequenza ti portano quasi sempre alla risposta corretta.
Dove si trova?
In acqua aperta, lontano dal fondo? Quasi certamente una manta. Sul fondale, semisepolta o immobile? È razza, pastinaca o torpedine.
HabitatChe forma ha il corpo?
Corpo tondo e molto appiattito, quasi un disco: torpedine. Corpo romboidale angoloso: razza. Corpo ovale più morbido: pastinaca.
MorfologiaCom’è la coda?
Corta e tozza, senza nulla di appuntito: razza. Lunga, sottile, frustiforme con una spina alla base: pastinaca.
Dettaglio chiaveHa le “corna” cefaliche?
Se noti due lobi carnosi ai lati della bocca che si muovono durante l’alimentazione, non hai dubbi: è una manta.
Segno distintivoSono pericolose? Cosa fare in caso di contatto
La pericolosità reale di questi animali è molto diversa da specie a specie, ed è uno dei motivi principali per cui vale la pena imparare a distinguerle.
Manta
Nessun rischio. Animale filtratore, curioso, che può avvicinarsi ai subacquei senza mai mostrare comportamenti aggressivi.
InnocuaRazza
Nessuna arma difensiva. Il rischio, minimo, è puramente meccanico se calpestata per errore su un fondale basso.
InnocuaPastinaca
Spina velenosa alla base della coda. In caso di puntura: uscire dall’acqua, immergere la ferita in acqua calda (non bollente) il prima possibile e rivolgersi a un presidio medico se il dolore persiste o compaiono segni sistemici.
AttenzioneTorpedine
Scarica elettrica dolorosa ma quasi mai pericolosa per un adulto sano. Il vero rischio è la sorpresa: può causare un movimento brusco in acque profonde o vicino a scogli.
AttenzioneIn tutti i casi di puntura o scossa: uscire dall’acqua con calma, non toccare direttamente la ferita a mani nude, e in presenza di dolore intenso, gonfiore diffuso o difficoltà respiratorie rivolgersi immediatamente a un pronto soccorso.
Quali si trovano davvero nel Mediterraneo?
Non tutte le specie di batoidei sono ugualmente comuni nei nostri mari. Ecco il quadro reale, utile a bagnanti, pescatori sportivi e sub.
A differenza degli oceani tropicali, il Mediterraneo non ospita mante giganti oceaniche: l’unico rappresentante della famiglia Mobulidae è la manta comune, il cui stato di conservazione desta preoccupazione per la cattura accidentale nelle reti da pesca professionale. Razze e pastinache, al contrario, sono tra i batoidei più diffusi e frequentemente osservati da chi pratica bolentino o pesca da riva — così come da chi fa semplicemente snorkeling nei fondali sabbiosi costieri.
Per un quadro completo su tutte le specie di elasmobranchi presenti nei nostri mari, comprese le altre specie di squali, consulta il database dedicato a squali e razze del Mediterraneo o esplora l’intero catalogo dei pesci del Mediterraneo.
FAQ — manta, razza, pastinaca e torpedine
Qual è la differenza principale tra manta e razza?
La manta è molto più grande (fino a 7 metri di apertura alare nelle specie oceaniche), vive in acque aperte e si nutre filtrando plancton. La razza è più piccola, vive sul fondale sabbioso e si nutre di molluschi e crostacei bentonici. La manta ha le caratteristiche “corna” cefaliche, del tutto assenti nella razza.
La manta è pericolosa per l’uomo?
No, la manta è completamente inoffensiva. Non ha spine, veleno né denti aggressivi. È un animale curioso che a volte si avvicina ai subacquei senza mai attaccare.
Qual è la differenza tra razza e pastinaca?
La razza ha corpo romboidale e coda corta senza spine — è inoffensiva. La pastinaca ha corpo più arrotondato e una coda lunga con una spina velenosa che può causare ferite dolorose. Sono due famiglie diverse: Rajidae per le razze, Dasyatidae per le pastinache.
La torpedine fa davvero la scossa?
Sì. La torpedine produce scariche elettriche fino a 200 volt attraverso organi elettrici specializzati posti ai lati della testa. La scossa è molto dolorosa e può stordire sia le prede sia i pescatori o bagnanti che la toccano accidentalmente.
Come si riconosce una pastinaca da una razza in immersione?
La pastinaca ha il corpo più arrotondato e la coda molto più lunga, sottile e flessibile, con una spina velenosa visibile alla base. La razza ha il corpo più romboidale o angoloso e la coda più corta, senza spine. Entrambe vivono sul fondale, ma la pastinaca preferisce acque più costiere e basse.
Cosa fare in caso di puntura da pastinaca?
Uscire dall’acqua, immergere la ferita in acqua calda (non bollente) il prima possibile per inattivare il veleno termolabile, e rivolgersi a un presidio medico se il dolore persiste, la ferita è profonda o compaiono segni sistemici come nausea o difficoltà respiratorie.
Manta, razza, pastinaca e torpedine sono tutte imparentate?
Sì, appartengono tutte al superordine Batoidea, ma si dividono in tre ordini distinti: Myliobatiformes (manta e pastinaca), Rajiformes (razza) e Torpediniformes (torpedine). Sono quindi parenti alla lontana, non specie strettamente imparentate tra loro.
Marcello Guadagnino
Responsabile scientifico di Oceanis Srl, docente nel Master MARAC dell’Università di Camerino. Opera come consulente scientifico con competenze specifiche nella gestione sostenibile della fascia costiera e nelle tecniche di pesca professionale.
Schede correlate su elasmobranchi e riconoscimento del pesce
- Compagno L.J.V. (2001) — Sharks of the World. FAO Species Catalogue.
- FishBase — schede specie Mobula mobular, Raja clavata, Dasyatis pastinaca, Torpedo marmorata.
- WoRMS (World Register of Marine Species) — nomenclatura e tassonomia aggiornata dei Batoidea.
- IUCN Red List — stato di conservazione di Mobula mobular nel Mar Mediterraneo.
- Serena F. (2005) — Field identification guide to the sharks and rays of the Mediterranean and Black Sea. FAO.
- GFCM — dati distributivi su elasmobranchi nel bacino del Mediterraneo.
Aggiornato il 30 Luglio 2026 da Marcello Guadagnino — Biologo marino · Fondatore di Il Giornale dei Marinai · ilgiornaledeimarinai.it