Palermo: A pesca tra le fogne della città.

Il fiume Oreto che attraversa Palermo, non é certo il miglior luogo dove pescare. Girovagando su Youtube ci imbattiamo in un incredibile video caricato un po’ di tempo fa. Dal ponte omonimo, alcuni ragazzi hanno ripreso dei pescatori che catturavano pesci nel tratto urbano del fiume . Nel video (e ci scusiamo per i commenti “coloriti” della gente) si notano pescatori che con in mano uno spezzone di rete, si gettano nel fiume catturando grosse carpe da due – tre chilogrammi ognuna.

La rete tipo “rezzaglio” viene prima gettata in acqua e successivamente recuperata con tuffi nel fiume. Il fiume Oreto, nonostante le condizioni ecologiche siano migliorate negli ultimi anni, rimane comunque fortemente inquinato a causa di reflui non depurati provenienti dai comuni a monte del capoluogo Siciliano.

Il fiume Oreto, una volta, viveva condizioni ecologiche migliori, tanto che i cittadini erano soliti pescare e mangiare le rane che abitavano il tratto urbano del fiume. Con l’avanzare della massiccia urbanizzazione della città il fiume è diventato una fogna a cielo aperto, tanto che il comune ha vietato qualsiasi attività legata alla balneazione e alla pesca nel fiume. Il comune di Palermo ha comunque cominciato interventi di pulizia nel fiume, e cercando di sensibilizzare la popolazione, cercherà di riportare il fiume agli antichi splendori.

E, pensare che a questo fiume è stato intitolato un brigantino, l’Oreto appunto, che fu il primo veliero italiano ad attraversare l’Oceano Atlantico nel 1818.

La fauna del fiume sarà poco sana, ma il pesce a qualcuno “piace sporco“.

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