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Tonno rosso sottotaglia nei palangari: a Cetara lo studio su catture e deroghe

Venerdì 30 e sabato 31 ottobre Cetara, in Costiera Amalfitana, ospita la seconda edizione di «Tonno Rosso: Filiera Euromediterranea, Valore e Futuro», l’incontro internazionale promosso da Coldiretti Pesca. Fra i tavoli tecnici ce n’è uno che riguarda da vicino chi lavora con il palangaro: si chiama «Sotto la soglia» ed è dedicato ai dati di uno studio tecnico-scientifico sulle catture di tonno rosso sottotaglia nella pesca con palangaro in Italia.

In questo articolo · 6 sezioni
  1. Il programma: chi parla e di cosa
  2. Cosa vuol dire «sottotaglia» per il tonno rosso
  3. Perché i giovanili finiscono sul palangaro
  4. Osservatori a bordo: il dato che manca
  5. Cosa aspettarsi da Cetara
  6. Fonti
pesca tonno rosso palamito

È un tema che sui moli si conosce bene, ma di cui si parla poco con i numeri in mano. Proviamo a mettere in fila cosa prevede la norma, perché i giovanili finiscono all’amo e cosa ci si può aspettare da Cetara.

Pesca del tonno rosso con il palangaro

Il programma: chi parla e di cosa

La prima giornata si svolge allo spazio eventi «Al Convento», in piazza San Francesco. In mattinata, dalle 10.30, il tavolo sui nuovi strumenti di monitoraggio e controllo della filiera, moderato da Nicoletta De Virgilio, responsabile tecnico di Coldiretti Pesca, con interventi di Vittorio Giovannone (Ufficio controllo e monitoraggio Pesca e Ambiente del Comando generale delle Capitanerie di Porto), di Roberto Nepomuceno del Masaf e di operatori del settore.

Nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 17.30, il tavolo «Sotto la soglia»: i dati raccolti nello studio, le deroghe e le prospettive di monitoraggio. Intervengono Pierluigi Carbonara, ricercatore di COISPA Tecnologia & Ricerca, e i biologi marini di BlueChain Beniamino Dimichino e Alessio Zambetti. I temi annunciati sono la gestione delle catture dei giovanili, le implicazioni per la popolazione e per l’ecosistema, l’attività degli osservatori a bordo e la distribuzione delle catture sottotaglia.

Per trasparenza: sono il responsabile scientifico di BlueChain e di Oceanis. Su GDM racconto questo lavoro come giornalista e divulgatore; i dati dello studio saranno presentati a Cetara dai colleghi che li hanno raccolti.

Sabato 31, nella sala conferenze «Benincasa» del Comune, si presentano i dossier dei tavoli tecnici. Sono annunciati, fra gli altri, il commissario europeo alla Pesca e agli Oceani Costas Kadis e l’europarlamentare Giuseppe Lupo (in collegamento), Graziella Romito, direttore generale della Pesca marittima e dell’Acquacoltura del Masaf, e Riccardo Rigillo. Le conclusioni sono affidate al comandante generale delle Capitanerie di Porto Sergio Liardo, al ministro Francesco Lollobrigida e al presidente di Coldiretti Ettore Prandini.

Cosa vuol dire «sottotaglia» per il tonno rosso

Per Thunnus thynnus nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo la taglia minima di riferimento per la conservazione è di 30 kg di peso o 115 cm di lunghezza alla forca. È la regola generale fissata dall’ICCAT e recepita dall’Unione europea, oggi con il Regolamento (UE) 2023/2053 sul piano di gestione pluriennale del tonno rosso.

Esistono però due “porte” sotto quella soglia:

  • La tolleranza del 5%. Le navi e le tonnare che pescano attivamente tonno rosso possono trattenere fino a un massimo del 5% di esemplari fra 8 e 30 kg (o fra 75 e 115 cm alla forca). Oltre quella percentuale, i sottotaglia non possono essere tenuti a bordo.
  • Le deroghe a 8 kg / 75 cm. Valgono solo per segmenti di flotta specifici: tonniere con lenze e canne e lenze trainate in Atlantico orientale, piccola pesca costiera artigianale nel Mediterraneo per il prodotto fresco, e la pesca a fini di allevamento in Adriatico. Il numero massimo di navi ammesse è fissato dal regolamento.

Sotto gli 8 kg non c’è margine: quel pesce semplicemente non dovrebbe arrivare a terra. Ed è qui che lo studio presentato a Cetara diventa interessante, perché misurare quanti giovanili prende davvero un palangaro, dove e in quale stagione, è la base per qualsiasi discussione seria su deroghe e tolleranze.

Perché i giovanili finiscono sul palangaro

Il palangaro è un attrezzo selettivo per specie più di quanto si pensi, ma molto meno per taglia. Dimensione dell’amo, tipo di esca e profondità di calata orientano la cattura, però dove i giovanili di tonno rosso si concentrano, soprattutto sotto costa e nelle aree di alimentazione, è difficile evitarli del tutto.

Il problema si intreccia con un altro paradosso che ho già raccontato su GDM: il palangrista che esce con licenza per il pesce spada e si ritrova tonni rossi all’amo, con regole opposte per due specie prese dallo stesso attrezzo. Ne avevo scritto nell’approfondimento Tonno rosso e pesce spada: quote ICCAT, palangaro e paradossi della pesca nel Mediterraneo. Lo studio sui sottotaglia aggiunge un tassello: non solo quale specie arriva all’amo, ma di che taglia.

Osservatori a bordo: il dato che manca

Fra i temi annunciati c’è l’attività degli osservatori. Non è un dettaglio. Le valutazioni dello stock di tonno rosso dipendono dalla composizione per taglia delle catture, e i giovanili scartati o non dichiarati sono esattamente la parte di quella composizione che rischia di sparire dai dati. Un programma di osservazione che documenti la distribuzione dei sottotaglia per area e periodo serve a due cose insieme: dare alla scienza numeri più completi e dare ai pescatori argomenti concreti quando si discute di deroghe.

Il tonno rosso del Mediterraneo è uno dei pochi casi in cui un piano di gestione rigoroso ha funzionato: dopo il crollo degli anni Novanta e dei primi Duemila, le quote basate sulle valutazioni scientifiche hanno permesso una ripresa dello stock. Proprio per questo ogni allentamento sulle taglie va costruito su dati solidi, non su impressioni di banchina.

Cosa aspettarsi da Cetara

L’appuntamento arriva in una settimana densa per la pesca mediterranea: a Roma, nella sede FAO, è in corso fino al 30 ottobre la 49ª sessione della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM). Da Cetara usciranno dossier tecnici e proposte che Coldiretti Pesca porterà al confronto politico di sabato.

Le domande che seguirò sono tre: quanti tonni sottotaglia prende davvero la flotta italiana a palangaro, in quali aree e mesi si concentrano, e se dallo studio emergerà una richiesta di modificare tolleranze o deroghe. Aggiornerò questo articolo con i dati presentati al tavolo «Sotto la soglia» appena saranno disponibili.

Fonti

  • Il Quotidiano della Costiera, programma dell’incontro «Tonno rosso: filiera euromediterranea, valore e futuro», 28 ottobre 2026
  • PrimaCampania, «Incontro Coldiretti a Cetara sul futuro sostenibile della pesca al tonno», 28 ottobre 2026
  • EUR-Lex, sintesi del Regolamento (UE) 2023/2053 sul piano di gestione pluriennale del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo
  • Regolamento (UE) 2024/257, art. 25 (deroghe per navi tra 8 kg/75 cm e 30 kg/115 cm)
  • ANSA, «Pesca: Tunisia tra quota del gambero rosso e controlli Ue», 6 ottobre 2026 (date sessione CGPM)
Marcello Guadagnino
A cura di
Marcello Guadagnino
Direttore e resp. scientifico del Giornale dei Marinai
Biologo marinoResponsabile Scientifico Oceanis

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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