Poriferi: le spugne, i filtratori del mare
I poriferi, cioè le spugne, sono gli animali più semplici esistenti: non hanno organi, muscoli né sistema nervoso. Vivono fissati al fondo e si nutrono filtrando enormi quantità d’acqua. Se ne conoscono circa 9.500 specie, quasi tutte marine. Ecco come sono fatti, come vivono e qualche esempio dai nostri mari.
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Cosa sono i poriferi
Il nome viene dal latino e significa “portatori di pori”: il corpo di una spugna è attraversato da migliaia di piccoli fori da cui entra l’acqua. I poriferi sono animali a tutti gli effetti, anche se per secoli sono stati scambiati per piante. Sono probabilmente uno dei gruppi animali più antichi: le loro origini risalgono a oltre 600 milioni di anni fa.
Come sono fatti
- Pori: piccole aperture su tutta la superficie, da cui entra l’acqua.
- Coanociti: cellule dotate di un flagello che crea la corrente d’acqua e cattura batteri e particelle di cibo.
- Osculo: una o più aperture più grandi da cui esce l’acqua filtrata.
- Scheletro: formato da spicole di calcare o di silice, da fibre di spongina, una proteina elastica, o da una combinazione di entrambe.
Le spugne non hanno veri tessuti: le loro cellule possono cambiare funzione e, se una spugna viene sminuzzata, le cellule sono in grado di riaggregarsi.

Come si nutrono
Le spugne sono filtratori straordinari. Una spugna grande quanto un pugno può filtrare migliaia di litri d’acqua al giorno, trattenendo batteri, microalghe e particelle organiche. Così contribuiscono a mantenere l’acqua limpida e a riciclare i nutrienti. Molte ospitano al loro interno batteri e alghe simbionti, che possono costituire una parte importante del loro volume. Esistono anche alcune spugne carnivore delle grandi profondità, che catturano piccoli crostacei.
Le quattro classi
| Classe | Scheletro | Esempi |
|---|---|---|
| Demospongie (Demospongiae) | fibre di spongina e/o spicole di silice | la spugna da bagno, la maggior parte delle specie |
| Calcispongie (Calcarea) | spicole di carbonato di calcio | piccole spugne bianche di grotta |
| Esattinellidi (Hexactinellida) | spicole di silice a sei raggi | le spugne di vetro dei mari profondi |
| Omoscleromorfe (Homoscleromorpha) | spicole piccole o assenti | spugne incrostanti di grotta |
Esempi di poriferi del Mediterraneo
- Spugna da bagno (Spongia officinalis): raccolta per secoli in Grecia, Tunisia e Sicilia, oggi rara in molte zone per la pesca eccessiva e le morie.
- Spugna arancione o arancia di mare (Tethya aurantium): sferica, color arancio.
- Spugna rossa (Crambe crambe): incrostante, molto comune sugli scogli in ombra.
- Spugna limone (Phorbas, Clathrina e altre): macchie colorate su rocce e pareti.
- Spugna del paguro (Suberites domuncula): cresce sulla conchiglia abitata da un paguro, che ottiene protezione mentre la spugna “viaggia”.
Riproduzione
Le spugne si riproducono sia per via sessuale, con uova e spermatozoi liberati in acqua o trattenuti nel corpo, sia per via asessuata, per gemmazione o frammentazione. Le larve nuotano per poco tempo, poi si fissano sul fondo e danno origine a una nuova spugna.
Perché sono importanti
Le spugne creano habitat per piccoli crostacei, vermi e pesci, filtrano l’acqua e sono cibo per alcuni predatori specializzati, come la tartaruga embricata, la cui dieta è fatta in gran parte di spugne. Producono inoltre molte sostanze chimiche di difesa, studiate dalla ricerca farmaceutica come possibili farmaci antitumorali e antivirali.
Domande frequenti
Le spugne sono animali o piante?
Sono animali: si nutrono di altri organismi e non fanno la fotosintesi.
Le spugne da bagno sono vere spugne?
Quelle naturali sì: sono lo scheletro di spongina di Spongia e specie affini. Quelle sintetiche sono di plastica o cellulosa.






