I pesci volanti raggiungono la  velocità di 60 chilometri all’ora prima di rompere la superficie planare su distanze sino a 500 metri.

Sicuramente non sarà stata una REDBULL a mettere le ali a questi simpatici pesci volanti che vivono anche nei nostri mari. Anche se vedere un pesce che vola non è proprio qualcosa che accade tutti i giorni. Exocoetus volitans e  Exocoetus obtusirostris chiamati anche pesce volante e pesce rondine, riescono a balzare fuori dall’acqua e a percorrere in volo distanze che a volte superano i 400/500 metri.

Madre Natura ha dato la possibilità a questi pesci volanti di mutare nel loro aspetto esteriore, trasformando le pinne pettorali in vere e proprie ali che permettono al pesce di planare sulla superficie del mare.  Grazie anche ad una struttura corporea aerodinamica, questi pesci volantiriescono a raccogliere l’energia necessaria durante il nuoto per poi rilasciarla nel momento del balzo fuori dall’acqua.

Volare sull’acqua

Grazie ad uno spedito movimento della coda che batte sino a 70 volte al secondo, il pesce compie il balzo e prende il volo. Le pinne alate si aprono e come per magia il pesce comincia a volteggiare sull’ acqua.

il pesce volante riesce anche a sfruttare la forza delle correnti aeree per farsi trasportare ed aumentare la distanza da percorrere.

Questa strategia si sarebbe evoluta per sfuggire ai predatori più veloci come tonni e pesci spada che cacciano sulla superficie del mare.

Il pesce volante si mangia ?

Il pesce volante Exocoetus volitans è oggetto di pesca da parte dell’uomo in diverse parti del mondo: Vietnam, Barbados e Caraibi dove è utilizzato nella cucina tradizionale.

Dove vivono i pesci volanti

Vivono nelle zone circumtropicali del pianeta, e si può incontrare (anche se abbastanza rara la presenza di Exocoetus volitans) in Mediterraneo e in Adriatico. Vivono entrambi in ambienti pelagici prossimi alla superficie.

Curiosità: Sebbene i pesci volanti cerchino di evitare imbarcazioni ed oggetti galleggianti, di notte vi si imbattono spesso e piombano a bordo andando incontro alla morte.

Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

Questo articolo ha 3 commenti.

  1. Beatrice

    Grazie! Pensavo di aver sognato ma invece erano davvero pesci volanti! Un’ora fa dal traghetto da porto Ferraio a Piombino. Erano in due e hanno volato sulla superficie per alcune decine di metri e poi li ho persi di vista.
    Fantstico! Beatrice

  2. Luca

    Visto un pesce volante oggi 9/9/20 a porto Cesario un pesce volante a un metro dalla riva, sembrava un uccellino di plastica in acqua quando improvvisamente è sbalzato fuori dall’acqua e ha percorso pochi metri volando riimmergendosi Qualche metro e scomparendo alla nostra vista !
    Spettacolare !! Luca

  3. Alfio

    In Sicilia, nella costa est (Jonio meridionale) sono diffusissimi. Si vedono a qualunque ora del giorno e di notte ogni tanto, attirati dalle lampare di chi pesca suri, sbattono con le barche e muoiono. Sono però difficilissimi da pescare, un tempo li cucinavano in brodo, ora credo che non si mangino più.
    Mi è capitato di prenderne qualcuno pescando a traina leggera, in “faccia” sono bruttissimi, molto squadrati e spigolosi, questo contrasta con il corpo elegante e slanciato.

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