Il Giornale dei MARINAI Biologia marina Mimetismo in mare: vedere senza essere visti

Mimetismo in mare: vedere senza essere visti


3
(2)

Il mimetismo in mare degli organismi “invisibili”. Il mondo subacqueo è per natura ostile, l’evoluzione ha guidato molti animali verso strategie sorprendenti.

Soprattutto se sei piccolo ed indifeso rischi la vita in ogni momento. Così nel corso dei millenni si è evoluto il mimetismo in mare. Quando si vuol passare inosservati non c’è niente di meglio che mimetizzarsi con l’ambiente. Spesso in immersione pensiamo di visitare un ambiente privo di vita, ma se aguzziamo la vista di fronte ai nostri occhi si apre un nuovo mondo fatto da organismi perfettamente camuffati con l’ambiente.
Ghiozzi, bavose e polpi nascosti tra la sabbia o il coralligeno, labridi celati tra la posidonia, ippocampi tra le alghe, una lista che potrebbe essere interminabile.

Il mimetismo in mare del pesce ago è qualcosa di incredibilmente emozionante. Questo signatide di una colorazione da marrone a verde, simile a quella delle foglie di posidonia oceanica, si mimetizza tra le foglie perfettamente, per sostare ben nascosto ai predatori.

Pesci come acciughe, sgombri, sardine, tonni e squali pelagici hanno optato per il metodo inverso: Cosa c’è più di più efficace quando si vive in mare aperto che nascondersi direttamente nell’acqua!

polpo mimetismo
seppia
pesce ago 2

Visti dall’alto questi pesci, si mimetizzano con il fondo del mare perché la parte superiore del corpo è scura, visti dal basso, le scaglie chiare e argentee si confondono con la luce che penetra in mare.

Ancora altri animali “camaleontici” utilizzano cellule specializzate chiamate “cromatofori” che permettono loro di cambiare colore repentinamente, imitando i colori del fondo marino. Polpi, seppie, scorfani, solo per citarne alcuni. E ‘sempre sorprendente vedere quanto velocemente l’animale scompare nell’ambiente circostante.

Il pallone d’oro del mimetismo in mare certamente va al polpo, affascinante quello che riesce a fare questo cefalopode. Non si limita soltanto a cambiare il colore ma ne riprende anche i dettagli. Il polpo mimetico del sud-est asiatico riesce a mutarsi in breve tempo da serpente di mare, a pesce scorpione, da medusa, a pesce piatto o addirittura all’anemone di mare.

Fai clic su una stella per votare il post!

Voto medio 3 / 5. Conteggio voti: 2

Nessun voto finora! Sii il primo a votare questo post.

Miglioreremo questo post!

Dicci come possiamo migliorare questo post?

Cosa ne pensi ? Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche