Pesca con le reti fisse

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Pesca con le reti fisse : Questo tipo di reti, come si deduce dalla loro definizione, sono reti calate una volta in un punto preciso e poi lasciate lì per tutta la stagione di pesca.

Per un buon rendimento della Pesca con le reti fisse è necessario che il pescatore conosca il comportamento della/e specie bersaglio, le correnti ed i fondali dove fissa le reti e quindi le posizioni in modo tale che la preda sia invogliata ad entrare nell’attrezzo; l’accesso deve quindi essere facile e nello stesso tempo deve essere resa difficile l’uscita. Per questo molto spesso l’ingresso è in realtà una serie di entrate consecutive una dentro l’altra in modo tale che per la preda sia impossibile tornare indietro. Una volta incanalata ed entrata nella trappola non può far altro che proseguire fino alla cosiddetta “camera della morte” dove resta prigioniera in attesa che il pescatore salpi la rete e la catturi. La rete a postazione fissa più nota e la “tonnara”, di dimensioni tali da non potersi confondere con nessuna altra trappola.

Le tonnare vengono calate in zone determinate dove si pratica, durante la stagione migliore per la cattura, un vero e proprio rito di lunga tradizione. Oggi però le tonnare sono ormai poche, poiché i tonni si catturano prevalentemente con la tonnara volante od il palamito. Nel corso dell’indagine in alcune zone del Nord Adriatico, prevalentemente in acque lagunari o zone marine a bassissima profondità, sono stati raccolti dati su attrezzi particolari ascrivibili alle reti a postazione fissa, del tipo cogollo, chiamati localmente “serragie o trezze”. Trattasi di un insieme di reti di sbarramento – incanalamento e di un certo numero di camere della morte distanziate in modo opportuno. Le reti di incanalamento sono generalmente tenute verticali da pali infissi nel fondo lagunare, mentre la camera della morte è il punto di arrivo del pesce che ha superato uno o più ingressi ad imbuto . Il cogollo viene calato in prossimità della riva o in laguna e la bocca è tenuta aperta da pali infissi sul fondo. La particolarità di questi attrezzi è che generalmente sono molto selettivi tra le specie in funzione del loro specifico tipo di armamento. Possono infatti presentare dei filtri (pezze di rete che rendono possibile la selezione) per evitare la cattura di specie non volute, quali ad esempio i granchi. Infine, è opportuno osservare che le modalità di calo sono curiose e di indubbio interesse  legate al comportamento del pesce ed alla esperienza del pescatore.

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Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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