Lo Stretto di Gibilterra

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Lo stretto di Gibilterra è un tratto di mare che collega l’oceano Atlantico a ovest e il mar Mediterraneo a est, delimitato a nord dall’estremità meridionale della penisola iberica e a sud dal continente africano. Ha una lunghezza di circa 58 chilometri e una larghezza massima di 14 chilometri.

Lo stretto di Gibilterra è una via di comunicazione strategica di grande importanza per il commercio e il traffico marittimo internazionale. È utilizzato da navi mercantili, da crociere e da navi da guerra di tutto il mondo. Ogni anno, circa 100.000 navi attraversano lo stretto.

Lo stretto è anche un importante corridoio migratorio per le specie marine. Le correnti oceaniche trasportano pesci, mammiferi marini e uccelli marini tra l’Atlantico e il Mediterraneo.

Geograficamente

Lo stretto di Gibilterra è delimitato a nord dal promontorio di Gibilterra, che si trova in Spagna, e a sud dal promontorio di Cires, che si trova in Marocco. La profondità massima dello stretto è di circa 900 metri, mentre la profondità media è di circa 365 metri.

Lo stretto è attraversato da due correnti principali: la corrente di Gibilterra, che scorre dall’Atlantico al Mediterraneo, e la corrente di Alborán, che scorre dal Mediterraneo all’Atlantico. Queste correnti contribuiscono a mescolare le acque dei due mari.

Storia

Lo stretto di Gibilterra è stato un importante punto di passaggio sin dall’antichità. I Fenici, i Greci e i Romani lo utilizzavano per commerciare con le popolazioni del Mediterraneo e dell’Atlantico.

Nel Medioevo, lo stretto divenne un importante obiettivo strategico per le potenze europee. I Mori lo controllavano per secoli, fino a quando fu conquistato dai Re Cattolici nel 1492.

Dal XVI secolo, lo stretto di Gibilterra è stato controllato dalla Gran Bretagna. Nel 1704, la Gran Bretagna conquistò Gibilterra durante la guerra di successione spagnola. L’exclave spagnola è ancora oggi un territorio britannico d’oltremare.

Importanza economica

Lo stretto di Gibilterra è un importante corridoio commerciale per il commercio internazionale. Ogni anno, circa 100.000 navi attraversano lo stretto, trasportando merci per un valore di circa 100 miliardi di dollari.

Lo stretto è anche un importante centro logistico e industriale. Gibilterra è un porto franco, che attira molte aziende che operano nel settore del commercio e dei trasporti.

Problemi ambientali

Lo stretto di Gibilterra è soggetto a una serie di problemi ambientali, tra cui l’inquinamento marino, l’erosione costiera e la pesca eccessiva.

L’inquinamento marino è causato dalle attività industriali e dai rifiuti delle navi. L’inquinamento può avere un impatto negativo sulla salute delle specie marine e sull’ecosistema marino.

L’erosione costiera è causata dalle onde e dalle correnti marine. L’erosione può danneggiare le coste e le infrastrutture costiere.

La pesca eccessiva può portare all’esaurimento delle risorse ittiche. La pesca eccessiva può avere un impatto negativo sulle popolazioni di pesci e sull’ecosistema marino.

Geografia e Dimensioni:

  • Posizione: Lo Stretto di Gibilterra collega il Mar Mediterraneo all’Oceano Atlantico, separando l’Europa meridionale dall’Africa settentrionale.
  • Larghezza: La larghezza dello stretto varia da circa 13 chilometri nella parte più stretta a est fino a circa 45 chilometri nella parte più ampia a ovest.
  • Lunghezza: Lo stretto si estende per circa 60 chilometri da Punta Marroquí in Spagna a Punta Cires in Marocco.

Profondità e Topografia:

  • Profondità Massima: La profondità massima dello stretto è di circa 900 metri, raggiunta nella fossa di Spartel.
  • Profondità Media: La profondità media varia tra i 280 e i 400 metri.
  • Topografia del Fondo Marino: Lo stretto presenta una topografia complessa con una combinazione di fondali pianeggianti e zone più profonde, influenzate dalla presenza di banci sottomarini.

Correnti e Flussi d’Acqua:

  • Correnti Marine: Le correnti marine nello Stretto di Gibilterra sono intense e complesse. La Corrente del Golfo, proveniente dall’Oceano Atlantico, si mescola con le acque più saline del Mediterraneo, generando correnti che influenzano il clima regionale.
  • Direzione delle Correnti: La Corrente del Golfo scorre verso est nel Mediterraneo, mentre la Corrente del Mediterraneo fluisce verso ovest verso l’Atlantico.

Clima e Biodiversità:

  • Influenza sul Clima: Lo Stretto di Gibilterra esercita un’influenza significativa sul clima della regione circostante. Le correnti d’aria attraverso lo stretto influenzano la temperatura e l’umidità dell’area circostante.
  • Biodiversità: Le acque dello stretto sono ricche di biodiversità, con una varietà di specie marine che prosperano grazie alle correnti nutrienti. Pesci, molluschi e mammiferi marini sono comuni nella zona.

Importanza Storica e Economica:

  • Rotte Commerciali: Lo Stretto di Gibilterra è una delle rotte marittime più importanti al mondo, con un flusso significativo di traffico commerciale e navale.
  • Storia Nautica: La posizione strategica dello stretto lo ha reso cruciale per la navigazione sin dai tempi antichi. Numerose civiltà hanno sfruttato la sua importanza strategica per il commercio e l’influenza politica.

Lo Stretto di Gibilterra è molto più di una semplice strettoia geografica; è un punto di convergenza di correnti marine, un crocevia storico e una fonte di biodiversità marina. La sua complessità e importanza ecologica lo rendono oggetto di studi scientifici approfonditi che continuano a contribuire alla nostra comprensione del sistema marino globale.

Lo sapevi che a Gibilterra ci sono le scimmie ?

Le scimmie di Gibilterra, appartenenti alla specie Macaca sylvanus, costituiscono l’unico gruppo di primati selvatici presenti in Europa. Attualmente, nella regione britannica d’oltremare di Gibilterra, si stima che siano presenti circa 230 individui, suddivisi in 5 gruppi che occupano le aree più elevate della Rocca. Nonostante la loro preferenza per le zone montuose, le scimmie occasionalmente si avventurano anche in città, dove gli abitanti locali le chiamano affettuosamente “monos,” termine llanito che significa “scimmie.”

Le bertucce sono diventate un simbolo distintivo della colonia, tanto che dal 1988 un’immagine di queste affascinanti creature è raffigurata sulla moneta da 5 pence di Gibilterra. Questa presenza iconica sottolinea l’importanza e l’unicità di questa popolazione di scimmie selvatiche nel contesto locale, contribuendo a consolidare il legame tra le bertucce e l’identità dell’area.

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