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  • Ultima modifica dell'articolo:10 Dicembre 2021

Un subacqueo rispettoso dell’ambiente e delle creature viventi cerca sempre di fare attenzione nel non disturbare o stressare la fauna marina, ma  Si tratta di un argomento molto dibattuto ultimamente ed infatti un collega biologo marino ha pubblicato uno studio sugli effetti del flash negli organismi bentonici. Maarten De Brauwer è un biologo marino, istruttore subacqueo e ricercatore presso l’Università di Perth, in Australia. Il suo studio si è concentrato soprattutto su specie fotosensibili per capire come possano reagire ad un flash della macchina fotografica.

Fotografia subacquea : il flash disturba i pesci ?

Si tratta probabilmente del primo studio scientifico che riguarda le interazioni tra fotosub e fauna marina. Il ricercatore ha scelto alcune specie di interesse per la fotografia subacquea, i cavallucci marini. In particolare questi pesci si muovono molto lentamente e non scappano davanti al teleobiettivo delle macchine fotografiche dei subacquei.

De Brauwer ha studiato in particolare la specie Hippocampus subelongatus. Durante lo studio Behavioural and pathomorphological impacts of flash photography on benthic fishes il ricercatore ha cercato di capire come rispondono al comportamento dei subacquei i cavallucci marini. I risultati mostrano chiaramente che il contatto e la manipolazione ha un effetto negativo sui cavallucci marini. Il Flash li spaventa ed i pesci cercano di scappare piu’ velocemente consumando cosi piu’ energia. In natura i cavallucci marini devono cacciare senza sosta ed ogni consumo inutile di energia potrebbe portare ad una situazione di stress.

Il ricercatore ha poi continuato lo studio utilizzando i flash ma su organismi allevati in acquario e nutriti con artemia salina. In questo caso le macchine fotografiche sono state posizionate al di fuori dell’acquario e non vi era alcuna interazione con i subacquei. La potenza dei flash è stata aumentata al massimo proprio per cercare di ricreare il peggior scenario possibile che possa accadere.

Il risultato sorprendente è che il flash di per se non ha influito in maniera impattante sui cavallucci marini. I cavallucci marini “flashati” infatti hanno reagito esattamente come in natura spostandosi e dunque reagendo banalmente ai flash dei fotosub come ad un bagliore qualsiasi.

Cosa significa per i subacquei

Il flash sembra dunque non avere un effetto negativo sui pesci ne sulla fauna marina soprattutto durante il giorno. Ma lo studio si è basato soltanto su specie che vivono a pochi metri sotto la superficie. Cosa accadrebbe invece con le specie che vivono in acque profonde al buoi delle tenebre ?

Il vero problema è cercare di non toccare gli animali marini. Lo studio infatti ha messo in evidenza come la manipolazione dei soggetti da fotografare possa perturbarli che si utilizzi o meno il flash. In molti paesi sia il flash che la manipolazione degli animali marini è vietata dato che possono provocare stress cronico e mettere in pericolo la salute dei soggetti fotografati.  Quindi toccare una stella marina o un cavalluccio marino per ottenere la foto dell’anno non è per nulla etico. Purtroppo è una pratica molto utilizzata dai fotosub. In altre parole, guardiamo senza toccare ed utilizziamo il flash con moderazione.

Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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