Famiglia Clupeidae nel Mediterraneo
I Clupeidae sono una delle famiglie di pesci pelagici più importanti al mondo per la pesca professionale e per l'alimentazione umana. Nel Mar Mediterraneo sono rappresentati principalmente dalla sardina (Sardina pilchardus), dall'alaccia (Sardinella aurita), dallo spratto o papalina (Sprattus sprattus) e dall'alosa o cheppia (Alosa fallax). Sono il cuore del cosiddetto pesce azzurro mediterraneo: pescivori di plancton, veloci, gregari, indispensabili nella catena trofica come prede di tonni, palamite, delfini e uccelli marini.
Morfologia e biologia
Il corpo dei clupeidi è allungato, compresso lateralmente e rivestito di scaglie caduche, spesso con il profilo ventrale seghettato. Sono privi di barbigli e hanno la bocca orientata verso l'alto, adatta alla filtrazione e alla caccia attiva di zooplancton — copepodi, eufausiacei e piccoli crostacei. La sardina non è un filtratore passivo ma insegue attivamente le singole prede nel banco planctonico.
Sono pesci strettamente pelagici e gregari: vivono e migrano in banchi compatti di centinaia di migliaia di individui, con movimenti nictemerali — in profondità di giorno, in superficie di notte. La sardina effettua anche migrazioni stagionali verso le coste in primavera e estate, avvicinandosi in banchi densi alle aree costiere e lagunari dove diventa facilmente accessibile alla pesca.
Importanza per la pesca e la filiera
La sardina è la specie Clupeidae più pescata nel Mediterraneo, con l'Adriatico che fornisce circa il 75% delle catture italiane. Viene catturata principalmente con reti a circuizione durante le ore notturne, quando i banchi risalgono in superficie. Le carni, ricche di omega-3, proteine e vitamina D, sono alla base di una filiera industriale e artigianale consolidata: sardine fresche, sott'olio, in salamoia e affumicate sono prodotti di grande tradizione in tutta l'Italia costiera. L'alosa è invece molto apprezzata nella pesca sportiva a spinning e a mosca durante le migrazioni riproduttive nei fiumi.