CROFISH: A PARENZO LA 15^ EDIZIONE DELLA FIERA DELLA PESCA E DELL’ACQUACOLTURA

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A Parenzo, come di consueto, si è svolto l’annuale “Crofish“, dal 24 al 26 Novembre. Quest’anno la manifestazione è giunta alla 15^ edizione.

Venerdì 24 novembre alle ore 12 davanti alla palestra di Žatika, a Parenzo, dunque, ha preso il via la nuova edizione, quella 2023, di Crofish, la Fiera della pesca e delle sue attrezzature, dell’acquacoltura, della pesca sportiva e degli sport acquatici. La rassegna, giunta, come detto, quest’anno, alla sua 15ª edizione è stata organizzata dalla Camera regionale dell’Artigianato con i mezzi stanziati nell’ambito del Programma operativo per la pesca del Ministero dell’Agricoltura con la tematica “Immissione sul mercato dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura“. Per questa edizione c’è stata la compartecipazione nell’organizzazione della Camera dell’Artigianato della Regione litoraneo-montana. L’evento si protrarrà fino al 26 novembre con la partecipazione di un’ottantina di espositori di Croazia, Slovenia, Italia e Spagna.

Il programma ricco di eventi ha visto svolgersi una serie d’incontri incentrati sullo stato attuale della pesca e del mare, sullo sfruttamento dei fondi europei, sull’influenza dei mutamenti climatici e altro. Diverse le presenze istituzionali che hanno partecipato a convegni e conferenze con tematiche attuali che hanno dato vita ad interessantissimi dibattiti, visto il livello qualitativamente elevato.

Importante presenza italiana in terra istriana dove si è rinnovata la collaborazione tra Pescagri e Oceanis, entrambe presenti alla manifestazione, e che, congiuntamente, hanno relazionato sulla tematica-problematica inerente il granchio blu. Importante presenza italiana che ha visto la collaborazione in partenariato di PESCAGRI/CIA Veneto ed Oceanis srl. I due enti, oltre ad aver collaborato attivamente e fattivamente, presenziando per tutta la durata della fiera con uno stand in compartecipazione. Dopodiché si è tenuto un convegno sulla tematica, sopra citata, del Granchio Blu, molto ben strutturato, con diverse personalità intervenute per esporre alcune relazioni.

La dott.ssa Marilena Fusco, direttore Nazionale di Pescagri, ha presentato i lavori ed ha moderato il convegno.

Dopodiché è intervenuto il dott. Robert Momic che ha aperto, dopo aver fatto i consueti saluti istituzionali.

Al termine dei saluti istituzionali, i vari relatori hanno presentato i loro lavori: in apertura ha preso parola Maurizio Varagnolo che ha spiegato la problematica del Granchio Blu in Veneto. Con particolare riferimento ai danni che ha provocato ai vari allevamenti veneti poiché il granchio blu attacca anche pesci catturati nelle reti da fermo. Viene specificato che negli USA è un fenomeno endemico, tanto che in Virginia e nel Maryland si è sviluppata una cultura culinaria. Da qui, una delle soluzioni, che è quella di pescare tantissimo per poter sviluppare ed implementare la cultura culinaria.

L’avvocato Anna Ambrosino, a seguire, ha conferito sulla legislazione, spiegando che non esiste una norma ad hoc per regolamentare le problematiche inerenti il granchio blu. Ma si fa riferimento alla norma del Regolamento 1143/2014 sulle specie esotiche. L’intervento si è concluso sottolineando come in Croazia esista una legislazione particolare per la Multifunzionalità della pesca.

Dopodiché la dott.ssa Carlotta Santolini, biologa marina e promotore di una startup, che si riferisce proprio al monitoraggio e alla gestione del granchio blu e di altre specie.

Spiegando e specificando le caratteristiche, le funzionalità e gli obiettivi della startup.

Al termine dell’intervento della dottoressa Santolini, Marilena Fusco, ha preso parola per ricordare, in maniera molto sentita, la giornata dedicata alla violenza sulle donne.

La dottoressa Alessandra Liviero, direttore di Veneto Agricoltura, ha poi spiegato che i problemi reali, legati al granchio blu, si sono verificati a partire dal mese di giugno

così come segnalato dall’Osservatorio economico legato alla pesca. Infatti si evinceva come tale problema abbia generato dei numeri impietosi per il commercio del pesce tale da provocare una situazione drammatica. Anche se, in determinati punti, è stato meno impattante visto che alcuni mercati ittici hanno avuto un incremento di vendite.

Il dottor Vincenzo Viapiano, direttore del Mercato ittico di Chioggia, dopo aver ringraziato per l’invito, si è collegato all’intervento della dottoressa Liviero, specificando quale fosse la situazione del mercato di Chioggia di cui è direttore. Ed ha invitato i due enti, in collaborazione, a realizzare un convegno sul mercato veneto.

Al termine del breve intervento del dottor Viapiano, il dottor Gianmichele Passerini, ha preso il microfono ed ha ringraziato l’organizzazione, in particolare la dottoressa Fusco, per aver fatto incontrare addetti ai lavori altamente qualificati. I quali hanno utilizzato il convegno sia per analizzare una problematica non di poco conto che affligge la laguna veneta ma anche per permettere alla Croazia di prevenire la stessa problematica, legata al Granchio Blu.

Jean Pierre Silva, dg di Cofrepesce, ha spiegato, successivamente, l’importanza cruciale del programma di osservazione e monitoraggio per tenere sotto controllo la pesca e le eventuali problematiche ad essa connesse. Nel mediterraneo e, di conseguenza, probabilmente nel mondo, tale programma è il più completo e articolato e meglio strutturato, si potrebbe applicare a qualunque tipo di specie.

E’ stata poi la volta del dott. Miro Mirkovic, che ha fatto da padrone di casa e che ha parlato della sua esperienza nel mercato del tonno. Ha spiegato quali sono state le nuove eccezioni per la pesca fino a 30Kg. Ed ha parlato di una problematica che affligge gli addetti ai lavori: la crisi (economica e non) del Giappone. Il paese del Sol Levante si trova in un momento di inflazione che ha generato una serie di criticità sul mercato: tali criticità non hanno risparmiato anche il mercato del tonno. Ragion per cui si iniziano ad esplorare nuovi mercati, come quello cinese, e si prova ad implementare il mercato europeo.

Al termine dell’intervento del dottor Mirkovic, storico partner lavorativo del Comandate Pignalosa e di Oceanis, così come il dottor Alessio Zambetti, biologo marino, che è salito sul pulpito al termine dell’intervento del Croato. Il dottor Zambetti, riallacciandosi alle tematiche del dottor Mirkovic, ha spiegato la dinamica della pesca del tonno rosso e del sistema ICCAT, enunciando gli obiettivi e le prospettive future.

Dopodiché il Comandante Pignalosa ha approfittato per poter rivolgere un saluto ed un ringraziamento agli organizzatori ed ai partecipanti, spiegando e specificando gli obiettivi futuri nell’ambito della pesca.


Prima della chiusura il dottor Nando Sessa,
giornalista di Sky e autore di un programma trasmesso sul canale satellitare, ha spiegato di fare da ben 25 anni video osservazione sulla pesca, facendone un importante elogio e citando Clemente Ventrone, storico esponente siciliano della pesca.

In chiusura Ezio Pinzan, assessore istriano della pesca, ha voluto fare dei passaggi istituzionali, prima delle conclusioni. Ha voluto condividere una riflessione dell’assessorato istriano sulle varie tematiche e problematiche affrontate, invitando i presenti ed i partecipanti a realizzare una serie di Progetti Italia-Croazia e transfrontalieri, collaborando in maniera attiva e fattiva.

Al termine del convegno, si è tenuto un pranzo istituzionale, in una sala appositamente adibita, all’interno della fiera, per poter meglio discutere delle varie tematiche e poter approfondire determinati argomenti.

La terza giornata della manifestazione, prima della chiusura finale, è stata un’occasione per gli addetti ai lavori di stringere e rinsaldare rapporti, organizzando progetti per il 2024. Al termine della fiera, dopo aver chiuso i vari stand, ci si è dati appuntamento alla prossima edizione di Crofish, quella del 2024.

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