Global Shark Attack File · GSAF · 1900–2026

Osservatorio
Mondiale degli
Attacchi di Squali

Database interattivo di oltre 6.300 incidenti documentati. Statistiche globali, mappa mondiale, analisi per specie e focus sul Mediterraneo.

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Grande squalo bianco Carcharodon carcharias nel Mediterraneo
Il database

Cos'è il GSAF e come funziona

Il Global Shark Attack File (GSAF) è il principale archivio internazionale dedicato alla documentazione degli incidenti tra squali ed esseri umani. Nato come progetto scientifico indipendente, raccoglie e classifica ogni episodio verificabile a partire dal 1900, con alcuni casi storici che risalgono all'antichità.

Ogni caso viene verificato attraverso fonti primarie — referti medici, testimonianze, articoli di stampa coeva — prima di essere inserito. Non tutti gli episodi riportati dai media vengono accettati: il GSAF esclude i casi non verificabili o dubbi.

Oggi il database conta oltre 6.300 incidenti documentati, distribuiti in decine di paesi e classificati per tipo, esito, specie coinvolta e attività svolta dalla vittima al momento dell'incontro.

I numeri globali

Attacchi di squali nel mondo: i dati più recenti

I dati dell'International Shark Attack File (ISAF) aggiornati al 2025 fotografano un fenomeno raro ma costantemente monitorato.

65
Morsi non provocati nel 2025
(47 nel 2024, media decennale ~72)
9
Decessi nel 2025
(media storica 6 all'anno)
6.300+
Incidenti documentati nel GSAF
dal 1900 al 2026
Come leggere i dati

Attacchi provocati, non provocati e il rischio reale

La classificazione degli incidenti adottata dal GSAF distingue tra attacchi non provocati — il contatto non è stato cercato dall'essere umano — attacchi provocati e incidenti indiretti o dubbi. Solo i primi vengono inclusi nelle statistiche comparative.

La grande maggioranza degli attacchi è attribuibile a errori di identificazione: acque torbide, movimenti frenetici o riflessi della luce possono indurre lo squalo a testare l'oggetto con un morso esplorativo. Gli esseri umani non fanno parte della dieta degli squali.

Nel Mediterraneo gli episodi sono storicamente rari. L'Italia figura nel database con incidenti documentati nel corso del Novecento, alcuni legati alla pesca, altri a balneazione o immersioni.

Squalo tigre Galeocerdo cuvier
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Osservatorio interattivo GSAF

Incidenti per anno

Andamento annuale 1900–2026

Esito degli incidenti

Tipo di incidente

Distribuzione geografica globale
Alta concentrazione Media Bassa
Top 15 paesi per numero di incidenti
Incidenti per specie identificata

Esclusi casi con specie non identificata

Totale vs fatali per specie

Cosa stavano facendo le vittime

Per numero di incidenti

Tasso di fatalità per attività

Italia nel GSAF

Incidenti documentati nelle acque italiane dall'Antichità al 2026

incidenti totali

Specie coinvolte

Per decennio

Tutti gli incidenti italiani documentati
AnnoLuogoAttivitàVittimaEsitoSpecieDanno
Database completo — 3.000 incidenti più recenti
Domande frequenti

Tutto quello che vuoi sapere
sugli attacchi di squali

Quanti attacchi di squali avvengono ogni anno nel mondo?

La media degli ultimi dieci anni si attesta intorno a 70–72 attacchi non provocati all'anno a livello globale. Il 2024 è stato un anno eccezionalmente tranquillo con 47 episodi, mentre il 2025 è tornato a 65. I decessi rimangono mediamente 6 all'anno. Il rischio reale di essere attaccati da uno squalo è statisticamente bassissimo rispetto a molti altri pericoli in acqua.

Qual è lo squalo più pericoloso per l'uomo?

Il grande squalo bianco (Carcharodon carcharias) è la specie con il maggior numero assoluto di attacchi non provocati registrati nel database ISAF, seguito dallo squalo tigre (Galeocerdo cuvier) e dallo squalo toro (Carcharhinus leucas). Nel Mediterraneo la specie più rilevante è il grande squalo bianco, presente soprattutto nello Stretto di Sicilia e nelle acque tra Tunisia e Italia.

Gli squali attaccano gli esseri umani deliberatamente?

No. La grande maggioranza degli attacchi non provocati è attribuibile a errori di identificazione: acque torbide, movimenti frenetici, riflessi della luce o presenza di pesci in fuga possono indurre lo squalo a testare l'oggetto con un morso esplorativo. Gli esseri umani non fanno parte della dieta degli squali, e la maggior parte degli incidenti si conclude senza conseguenze fatali.

Ci sono stati attacchi di squali in Italia?

Sì, anche se gli episodi nelle acque italiane sono rari. Il database GSAF include una serie di incidenti documentati nel corso del Novecento, alcuni legati ad attività di pesca, altri a balneazione o immersioni. Il tab "Focus Italia" nell'osservatorio sopra raccoglie tutti i casi verificabili, con data, luogo, attività svolta e specie coinvolta quando identificata.

Cos'è il GSAF e quanto sono affidabili i suoi dati?

Il Global Shark Attack File è un archivio scientifico indipendente che documenta gli incidenti uomo-squalo dal 1900 in poi. Ogni caso viene verificato attraverso fonti primarie — referti medici, testimonianze, articoli di stampa coeva — prima di essere inserito nel database. Non tutti gli episodi riportati dai media vengono accettati: il GSAF esclude i casi non verificabili o dubbi. Per questo motivo è considerato la fonte più autorevole a livello internazionale.

Fonte dati: Global Shark Attack File (GSAF) · International Shark Attack File (ISAF), Florida Museum of Natural History · Dati aggiornati a giugno 2026