Scheda scientifica marina

Rana pescatrice Budego – Lophius budegassa

Lophius budegassa

Actinopterygii IUCN LC — Minor preoccupazione
Famiglia
Nome scientifico
Lophius budegassa
Stato IUCN
LC — Minor preoccupazione

Classificazione tassonomica

Regno: Animalia Phylum: Chordata Classe: Actinopterygii Ordine: Lophiiformes Famiglia: Lophiidae Genere: Lophius Specie: Lophius budegassa Spinola, 1807 Nome comune: Rana pescatrice mora, Coda di rospo nera Nomi regionali: Budego (Liguria), Rospo (Toscana), Diavolo di mare (Sicilia)


Descrizione morfologica

Pesce dalla morfologia altamente specializzata e inconfondibile. Il corpo è depresso dorsoventralmente, molto appiattito, con una testa enorme che occupa quasi la metà della lunghezza totale. La bocca è terminale, enormemente ampia, con numerosi denti aguzzi e ricurvi verso l’interno. Gli occhi sono piccoli, posti dorsalmente.

Il primo raggio della pinna dorsale è modificato in un lungo filamento mobile (illicium) terminante con un’appendice carnosa (esca), usato come esca per attirare le prede. La pelle è priva di squame, morbida, di colore bruno-grigiastro sul dorso con macchie irregolari; il ventre è nero (carattere distintivo rispetto a Lophius piscatorius, che ha il ventre bianco).


Distribuzione geografica

Presente nel Mar Mediterraneo, nel Mar Nero e nell’Oceano Atlantico orientale, dalle coste norvegesi fino alle coste africane e alle Isole Canarie. Nel Mediterraneo è diffuso in tutto il bacino, con maggiore frequenza nel Mediterraneo occidentale, nel Mar Tirreno e nel Mar Adriatico.


Habitat

Specie demersale e bentica. Vive sui fondali sabbiosi, fangosi e misti, dove si mimetizza efficacemente grazie alla colorazione crittici e alle appendici cutanee irregolari. Si trova tra 50 e 1.000 metri di profondità, con maggiore abbondanza tra 100 e 500 m. I giovani esemplari possono trovarsi in acque più costiere, anche sotto i 20 m.


Biologia e fisiologia

Alimentazione: Predatore aggiornato in agguato (sit-and-wait predator). Si nutre principalmente di pesci ossei (tracine, triglie, merluzzi), cefalopodi e crostacei. Attira le prede agitando l’esca luminescente e le cattura con uno scatto rapidissimo della bocca, creando un risucchio potente.

Riproduzione: Avviene in primavera-estate (aprile–luglio). Le uova vengono deposte in un nastro gelatinoso mucoso (velo) lungo fino a 10 metri, che galleggia in superficie. La fecondazione è esterna. Le larve sono pelagiche nei primi stadi; gli individui giovanili migrano poi verso il fondo.

Crescita: Relativamente lenta. Gli individui raggiungono la maturità sessuale intorno ai 3–5 anni.

Longevità: Fino a 20–25 anni.

Copertina del libro I pesci ossei del Mediterraneo: Guida illustrata a 150 specie di Marcello Guadagnino
Guide Naturalistiche · Libro 1 di 7

I pesci ossei del Mediterraneo: Guida illustrata a 150 specie

150 schede illustrate su identificazione, biologia e curiosità. 319 pagine, di Marcello Guadagnino.

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Anteprima

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Dati biometrici

ParametroValore
Lunghezza massima100 cm (comunemente 40–70 cm)
Peso massimofino a 8–10 kg
Profondità di presenza20 – 1.000 m
Maturità sessuale3 – 5 anni
Longevità stimata20 – 25 anni
Temperatura ottimale10 – 16 °C
Riproduzioneaprile – luglio

Differenze con Lophius piscatorius

CarattereL. budegassaL. piscatorius
VentreNeroBianco
PeritoneoNeroBianco
DimensioniPiù piccoloPiù grande
Profondità preferitaMaggioreMinore
DistribuzioneMediterraneo/AtlanticoAtlantico/Mediterraneo

Stato di conservazione

Lista Rossa IUCN: Least Concern (LC) — Minor preoccupazione, ma monitorata Normativa EU: Soggetta a quote di pesca nell’ambito della Politica Comune della Pesca (PCP) GFCM: Monitorata nel contesto della gestione delle risorse demersali nel Mediterraneo

Le principali minacce sono la pesca a strascico (cattura sia come specie target sia come bycatch), la lenta maturità sessuale e la scarsa mobilità che la rende vulnerabile alla sovrapesca locale.


Importanza commerciale

Specie di notevole interesse gastronomico, commercializzata principalmente per la coda (la parte posteriore del corpo, priva delle viscere). La carne è bianca, compatta e priva di lische, molto apprezzata nella cucina mediterranea. Il fegato (budego) è considerato una prelibatezza in alcune tradizioni regionali italiane e spagnole.


Note per i subacquei

L’incontro con la rana pescatrice mora è raro in immersione dato che predilige fondali profondi. In caso di avvistamento su fondali sabbiosi costieri, è consigliabile non disturbare l’animale e mantenere distanza di sicurezza: la bocca è estremamente potente e i denti possono causare lacerazioni serie. Non è una specie pericolosa se non provocata.


Fonte: FishBase, IUCN Red List, FAO Species Catalogue, GFCM, ISPRA.

Domande frequenti

Che differenza c'è con la rana pescatrice comune?

La budego ha il peritoneo nero e il dorso più scuro.

Come caccia?

Attira le prede con un'esca sul capo.

Si mangia?

Sì, è la «coda di rospo».

L'autore

Marcello Guadagnino

Marcello Guadagnino

Biologo marino · GDM

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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