In merito al servizio andato in onda ieri sera sul programma televisivo Le Iene, e visibile sui video del circuito Mediaset, l’Area Marina Protetta del Plemmirio esprime la sua solidarietà ai giornalisti aggrediti dai pescatori di frodo e ai volontari delle associazioni ambientaliste che si battono per contrastare il prelievo indiscriminato di specie ittiche, soprattutto in un’oasi marina protetta istituita proprio al fine di preservare il delicato ecosistema marino del mare nostrum.

Dal Consorzio Plemmirio annotano altresì la presenza delle forze dell’ordine sul posto, documentata nel medesimo servizio a cui compete la sorveglianza dell’area marina, come recita l’art. 14 del Decreto Istitutivo dell’Amp Plemmirio del 15 settembre 2004.

<<Il nostro auspicio – affermano i vertici dell’Amp il presidente Sebastiano Romano e il direttore Rosalba Rizza – è un  ulteriore rafforzamento dei monitoraggi sul territorio affinché non si ripetano tali episodi di violenza, peraltro collegati ad una attività illecita che è necessario contrastare con assoluta pervicacia per i danni causati all’ambiente marino>>.

Si coglie l’occasione per ricordare che, in Sicilia, il fermo biologico per la pesca del riccio di mare va dal 1° maggio al 30 giugno mentre è sempre vietato in ogni periodo dell’anno in tutto il perimetro dell’Area Marina Protetta del Plemmirio.

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le-iene-bracconaggio [VIDEO] Servizio Le Iene su pescatori di frodo in Amp, aggrediti giornalisti

 

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