Un ricercatore francese è stato chiamato per aiutare la Russia a liberare le orche e gli altri cetacei imprigionati a Nakhodka nell’Est del Paese.


Un esploratore francese è stato chiamato per aiutare la Russia a liberare le orche e gli altri cetacei imprigionati a Nakhodka nell’Est del Paese.

Si tratta di Jean Michael Cousteau, figlio del celebre Jacques, che a nome della Ocean Futures Society cercherà insieme al ministero dell’ambiente russo di rimettere in libertà i cetacei.

Cousteau ha incontrato in Russia Oleg Kozhemyako, governatore della Regione nella città di Vladivostok. Il compito di Cousteau è di rimettere in libertà i cetacei cercando farli riadattare alla vita cercando di traumatizzare gli animali il meno possibile.  Dopo piu’ di un anno di prigionia per le orche ed i beluga sarò infatti difficile riprendere la vita selvaggia. Potrebbero avere perso l’instinto predatorio e la capacità di alimentarsi da soli.

M. Cousteau, figlio del celebre oceanografo Jacques Cousteau, ha anche incontrato a Mosca il Ministro russo dell’ Ambiente Dmitry Kobylkin che spera che le balene possano riprendere il mare già quest’estate.

Non potremmo rilasciare gli animali in questo periodo dell’anno, dovremmo aspettate l’estate. Ancora non ci sono le condizioni ideali per liberarli. 

La salute degli animali viene prima di tutto

Il costo dell’operazione potrebbe superare i 2 milioni di Euro. Date le condizioni degli animali tenuti in cattività in bacini troppo piccoli e poco profondi bisognerà prima curarli. Molti di loro infatti hanno lesioni cutanee, infezioni ed arti atrofizzati. I beluga sembrano mostrare segni di ipotermia a causa del poco movimento.

A perorare la causa dei cetacei e protestare contro la loro prigione sono state le star di Hollywood Leonardo Di Caprio e Pamela Anderson.

I cetacei erano stati catturati per essere rivenduti ai parchi acquatici di Cina ed Europa.

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