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Responsabilità della politica nazionale, bisogna cambiare rotta subito

L’Europarlamentare interviene sul dibattito attorno a Bianca&Luisella : “Trovo surreale il dibattito sulla piattaforma Bianca&Luisella montato da Mariano Gennari e da Stefano Giannini, Sindaci di Cattolica e Misano” – dice Marco Affronte, Europarlamentare del Gruppo Verdi/ALE, riminese – “Il nostro mare Adriatico, per non parlare delle zone interne pianeggianti dell’Emilia-Romagna, sono fra le più sforacchiate alla caccia di idrocarburi – da decenni, non da oggi – e attorno a Capodanno dobbiamo leggere che Gennari [RETTIFICA]  ha ‘scoperto’ (sic) che davanti alle coste del suo Comune c’è un permesso di ricerca che prevede 8 pozzi di trivellazione… Peccato che il progetto sia stato presentato oltre quattro anni fa, e nel momento di inviare le osservazioni s’è fatto avanti solo il comune di Fano. La Regione e gli altri Comuni rivieraschi sono restati muti. Non propriamente un atteggiamento a tutela dell’ambiente e della salute” – continua Affronte, che sottolinea come la responsabilità sia di chi effettua scelte politiche sempre nella stessa direzione – “Spesso abbiamo interpellato la Commissione Europea su situazioni analoghe, ottenendo sempre la stessa risposta:
 
L’eurodeputato Marco Affronte

La Commissione desidera sottolineare che l’articolo 194 del TFUE garantisce il diritto degli Stati membri di stabilire la struttura generale del loro approvvigionamento energetico. Ciò non deve pregiudicare il conseguimento degli obiettivi vincolanti per il 2020, sia a livello nazionale che dell’UE, riguardo alla quota di energie rinnovabili nel consumo finale di energia, come previsto dalla direttiva sulle energie rinnovabili.

“Di conseguenza” – dice Affronte – “è solo nostra la responsabilità di invertire la rottaSfortunatamente siamo già in piena campagna elettorale e parole quali ‘cambiamenti climatici’, ‘dissesto idrogeologico’, ‘perdita di ecosistemi e biodiversità’, ‘transizione energetica’ non esistono nel dibattito politico italiano. Sarebbe invece nostra la responsabilità di investire sulle rinnovabili, di abbandonare il fossile, di fermare i sussidi, di non rinnovare le concessioni in scadenza, che invece sono periodicamente aggiornate e prolungate. Oltre a Bianca&Luisella nel nostro mare ci sono anche Barbara, Calipso, Annalisa, Bonaccia, Regina, Annamaria, Naomi, Guendalina,… Tutti nomi dolcissimi che celano piattaforme e pozzi estrattivi che stanno ottenendo in assoluta tranquillità la proroga delle loro concessioni, senza che veda levate di scudi da parte di nessuno. Stracciarsi le vesti a procedimento concluso serve solo ad ottenere qualche titolo sui giornali e qualche like su Facebook. Buono per la campagna elettorale, pessimo per l’ambiente e i cittadini. Bisogna intervenire prima, di progetti alle viste ce ne sono altri, purtroppo.”

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