Tre attacchi di squali in meno di una settimana. Due nella stessa spiaggia

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Sono le tre le vittime di attacchi di squalo avvenuti nel giro di 3 giorni (solamente una deceduta). Due sono avvenuti nella stessa spiaggia in Australia nel giro di poche ore, il terzo è avvenuto in Colombia e l’uomo, un turista italiano è deceduto.

Due vittime in un’ora sulla spiaggia di Crowdy Bay in Australia il 15 di marzo.

Secondo quanto dettagliato dai media Australiani, due persone sono state morse da uno squalo in meno di 60 minuti mentre erano in acqua. I media pubblicano la testimonianza di una delle due vittime, un falegname giunto in spiaggia  per fare surf dopo una giornata di lavoro sulla piccola spiaggia del Nuovo Galles del Sud.

Il 32enne spiega di essere appena entrato in acqua quando ha sentito qualcosa che ha colpito la sua tavola. Inizialmente ha pensato che fosse uno dei suoi amici che cercava di spaventarlo prima di rendersi conto che era stato gravemente ferito. “Ero in acqua da un minuto… Mi sono girato alla mia destra ed ho visto l’acqua tinta di rosso. Solo allora mi sono reso conto di essere stato attaccato da uno squalo.

Uno squalo leuca all’origine di questi due attacchi in Australia?

Secondo la testimonianza dell’uomo, lo squalo è arrivato e lo ha colpito “come una palla da bowling” facendolo cadere in acqua. La vittima è stata morsa al polpaccio e alla caviglia e presenta molteplici ferite aperte sulla gamba destra. L’uomo ha subito gridato ai colleghi di stare fuori dall’acqua ed è riuscito a tornare in spiaggia. “Le condizioni per il surf non erano nemmeno buone, il che peggiora ulteriormente la situazione”, ride l’australiano dopo lo spavento.

Le ferite riportate dall’uomo alla caviglia ed alla gamba. Per fortuna se la caverà con qualche giorno di prognosi. Dai segni dei morsi sembra che si sia trattato probabilmente di uno squalo leuca (Carcharhinus leucas).

È stato quindi portato d’urgenza in ospedale, dove i medici gli hanno riferito che era la seconda vittima di un morso di squalo a Crowdy Bay nell’arco di un’ora. Una situazione abbastanza rara sulle spiagge australiane.

Attacco mortale in Colombia per un turista italiano

Il 18 marzo invece è stato un turista italiano ad essere stato attaccato da uno squalo tigre nell’arcipelago colombiano di San Andrés. L’uomo di 56 anni stava facendo il bagno vicino agli scogli al momento dell’aggressione. 

L’uomo di 56 anni, residente a Roseto Degli Abruzzi, stava nuotando nei pressi di una scogliera quando è stato morso dall’animale .  L’attacco è avvenuto in un’area conosciuta come “La Piscinita”, una famosa area per lo snorkeling sul lato sud-ovest di San Andres, che si trova a circa 235 miglia al largo della costa del Nicaragua.


https://twitter.com/thearchipielago/status/1504930520949567491?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1504930520949567491%7Ctwgr%5E%7Ctwcon%5Es1_c10&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.cbsnews.com%2Fnews%2Fshark-attack-tourist-killed-san-andres-island-colombia%2F

Nel twitt a sinistra lo squalo tigre che ha attaccato il turista italiano. “Nelle ultime due settimane, gli squali sono apparsi in acque poco profonde a nord ed a sud di San Andrés”, affermano le autorità colombiane. Sopra una immagine di TELEISLAS NEWS del recupero dell’uomo dopo l’attacco.


Gli attacchi di squali rimangono rari in tutto il mondo. Tuttavia, lo scorso febbraio, un istruttore subacqueo era stato ucciso a Sydney da un grande squalo bianco. Un evento “eccezionalmente raro”, ha poi dettagliato il sindaco del sobborgo di Randwick dove è avvenuta la tragedia dato che si tratta del primo dopo 60 anni.

Ogni anno, i ricercatori dell’International Shark Attack File registrano attacchi di squali in tutto il mondo. Si distinguono tra attacchi non provocati e quelli che sono, ad esempio, di un subacqueo che cerca di entrare in contatto con l’animale. Secondo i loro dati, nel 2021 sono stati registrati 11 attacchi mortali in tutto il mondo, nove dei quali non provocati.

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