Il Giornale dei MARINAI La pesca professionale Tonno e scatolette : non solo pinna gialla !

Tonno e scatolette : non solo pinna gialla !

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Il tonnetto striato è la specie di tonno più abbondante al mondo. Ed è anche la specie più presente nelle scatolette di tonno che si trovano nei supermercati.

Forse avrete visto in qualche video pescatori ammassati su imbarcazioni fatiscenti che tirano su tonni solamente con la forza delle braccia senza utilizzare alcun mulinello e gettando i pesci alle loro spalle. Questo avviene nel Mar delle Molucche al largo della costa dell’isola indonesiana di Sulawesi. I pescatori dopo aver gettato in mare sardine ed altri piccoli pesci richiamano i tonni spingendoli alla frenesia alimentare. I tonnetti striati conosciuti come thon/tuna Listao (Katsuwonus pelamis) sono allamati alla canna ed issati con forza lanciati sul ponte della barca. Questo gesto avviene per tutta la giornata o almeno sino a quando il banco di tonnetti non è stato completamente catturato.

Questa pesca risulta essere molto selettiva, evita catture di tartarughe e squali e altre catture accessorie e soprattutto garantisce un prodotto integro e sano perché direttamente lavorato dopo la cattura.

Una  battuta di pesca dura dalle 24 alle 48 ore. Il tonno catturato viene cosi lavorato, inscatolato e spedito in Europa o in America dove va a riempire i banconi dei supermercati.

Questo pesce che non supera i 30 Kg di peso, raggiunge la maturità rapidamente a meno di 2 Kg di peso. Grazie ad una crescita rapida e maturità prima dei anni 2, per le popolazioni di tonnetto striato per il momento non corrono nessun rischio. Per il momento. Perché infatti anche se la specie è abbondante, non viene solamente catturata con le canne da pesca. Da diversi anni oramai, come per il tonno pinna gialla ed il tonno alalunga si praticata una pesca massiccia con reti a circuizione e l’utilizzo di FAD (sistemi galleggianti per l’aggregazione di pesci ).

 La specie è abbondante e lo dimostrano le catture. Nel 2018 ad esempio su 7 milioni di tonnellate di tonno pescato, la cattura del tonnetto striato rappresenta circa il 50%.

Il tonno striato è forse il più utilizzato per preparare le scatolette di tonno sott’olio o in salamoia. Tra le 15 specie al mondo il tonno striato è sicuramente oggi la più abbondante.

Questo pesce non presente in Mediterraneo, vive in tutte le acque tropicali del mondo anche se la pesca viene praticata in particolare nell’Oceano Pacifico centrale e occidentale (WCPO), lungo una fascia di circa 7.400 chilometri nota informalmente come Tuna Alley, che si estende come un’arteria acquatica dall’Indonesia verso est attraverso le zone economiche esclusive dei paesi e territori delle isole del Pacifico, comprese le Isole Salomone.

Una scatoletta fatta con il tonnetto striato

Ma nonostante la loro notevole capacità di recupero, alcuni ricercatori avvertono che è solo una questione di tempo prima che il tonnetto striato, (che rappresenta una delle ultime grandi biomasse oceaniche del pianeta), possa rischiare l’estinzione.

Il tonnetto striato è conosciuto nella cucina giapponese come katsuo. Viene di solito affumicato, essiccato e tagliato in finissime scagliette per fare il katsuobushi, il principale ingrediente del dashi (brodo di pesce). Le scagliette vengono usate anche come guarnitura/condimento finale per diverse pietanze, tra le quali i takoyaki e l’okonomiyaki. Il pesce tagliato in pezzi viene marinato per fare il katsuo no shiokara.

WIKIPEDIA

“Tutte le attività di pesca industriale, con pochissime eccezioni, alla fine distruggono le popolazioni ittiche.”, afferma Daniel Pauly, biologo della pesca dell’Università della British Columbia. “Pescano sempre di più finché le popolazioni non collassano. Perché per il tonno striato dovrebbe essere diverso? “

La posta in gioco è il futuro di questi pesci – che alimentano marlin, squali e altri tonni più grandi – e il futuro di un alimento base che diamo per scontato sarà sempre presente sui banconi dei supermercati.

“un pesce straordinario che può sopportare un’enorme sforzo di pesca”,

L’ascesa del tonno in scatola come elemento fisso nelle cucine europee ed americane è iniziata negli anni 50, quando la cattiva gestione della pesca ha spinto i pescatori a cercare sempre più tonni per soddisfare le richieste di mercato.

In America fu solo con il crollo della pesca delle sardine al largo della California, un’attività di pesca in piena espansione, che le industrie conserviere della costa californiana hanno rivolto sempre più la loro attenzione al tonno, prima alalunga e infine altre specie più abbondanti come pinna gialla e tonnetto striato.

La domanda di tonno in scatola ha raggiunto il picco anni qualche anno fa per poi calare anche se oggi con l’emergenza COVID-19 si tende ad accumulare scatolame in cucina tra cui il tonno.

 Il tonnetto striato resta la specie di tonno più pescata; Solo negli Stati Uniti, , almeno il 60 per cento di tutto il tonno in scatola è tonnetto striato.

La maggior parte dei tonnetti striati vengono però catturati oggi con reti a circuizione, un metodo di pesca industriale in cui densi banchi di pesci vengono accumulati vicino alla superficie per essere poi circondati da una grande rete e pescati. 

La pesca con reti a circuizione è diventata ancora più efficiente nella cattura del tonno grazie all’uso diffuso di dispositivi di aggregazione dei pesci (FAD), che galleggiano sulla superficie e attirano naturalmente il tonnetto striato e molte altre creature marine. Milioni di FAD sono attualmente impiegati nel Pacifico. Le preoccupazioni ecologiche per le catture accessorie associate ai FAD, portate all’attenzione del pubblico principalmente dai gruppi ambientalisti, hanno portato alcuni regolatori a vietare questo approccio per i pescherecci con reti a circuizione in gran parte del Pacifico.

La cattura con canna dei pescatori del Sulawesi rimane ad ogni modo la pesca più selettiva e sostenibile. Ma le quantità non bastano !

La Camerican attualmente rifornisce una quantità limitata di scatolette fatte con  tonnetti striati catturati con canna dalla Tuna Alley, che viene venduto nei supermercati Aldi.

Se mettete in fila tutti i tonni stretti catturati nel Pacifico centro-occidentale nel 2018, circonderebbero il pianeta quasi 12 volte. Oppure toccherebbero la superficie della luna e poi la supererebbero di oltre 80.000 chilometri.

Una chiave per la straordinaria capacità di recupero dello tonnetto striato è una vita sessuale incredibilmente prolifica: si riproducono durante tutto l’anno nelle acque tropicali e dalla primavera all’inizio dell’autunno nelle regioni subtropicali. E forse la cosa più importante, crescono velocemente, il che significa che le femmine iniziano a riprodursi relativamente presto nella vita.

A seconda delle dimensioni del corpo, uno tonnetto striato femmina può rilasciare fino a due milioni di uova alla volta. Depongono le uova vicino a maschi che rilasciano simultaneamente sperma nella colonna. E mentre alcuni tonnetti striati depongono le uova più volte all’anno, altri possono deporre le uova quasi ogni giorno.

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