E lo squalo ti twitta la sua posizione…

Forse anche Steven Spielber, se avesse girato il JAWs nel 2013 avrebbe utilizzato i social network per aumentare la popolarità del suo squalo. …

Invece gli scienzati Australiani, dopo i recenti attacchi sulle spiagge, hanno installato su più di 320 squali dei micro-tag cutanei, che lanciano dei segnali se si trovano a meno di un Km dalla costa. Un sistema computerizzato che elabora i dati e li invia tramite account twitter ai follower di Surf Life Saving Western Australia.

Un sistema sicuramente utile per sapere se uno degli squali taggati si trova a meno di un chilometro dalla costa.

Ma cosa accade se anche i pescatori sportivi diventano followers di Surf Life Saving Western Australia?

shark-tag
Installazione di un Tag sulla dorsale di uno squalo !!!

Tutti a pesca di squali

Da circa un mese l’Australia permette la pesca, da parte dei pescatori sportivi, (leggi articolo)verso gli squali avvistati a meno di 6 miglia dalla costa. Una norma che ha lasciato a bocca aperta il mondo ambientalista, dopo le forti pressioni lanciate negli ultimi anni, per frenare la pesca agli squali.

Il tweet avviserà anche loro, indicando la posizione esatta. I pescatori potranno facilmente andare alla ricerca dello squalo, catturarlo ed ucciderlo. 

“Non è di nessuna utilità per le persone, anzi, porterà alla decimazione degli squali”, preoccupati forse dalla possibilità che queste creature vengano attaccate prima che si rivelino pericolose”

Ovviamente il sistema funziona solamente se si tratta di squali dotati di trasmettitori, per cui il sistema non rende più’ sicure le spiagge, ne tanto meno può avvisare chi è già in acqua (visto che la maggior parte degli smartphone non è impermeabile).

Il sistema dunque sembra essere più’ a vantaggio dei pescatori che dei bagnanti.

Ci auguriamo che gli squali twittino soltanto i loro saluti da posti lontani dalle coste Australi, dove questi animali sono più’ considerati !!!

 

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