Specie aliene invasive in aumento in tutto il mondo

Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino. Io sono Marcello, sono nato a Palermo ed ho vissuto a Marinella di Selinunte (Tp). Sono stato a contatto di pescatori sia sportivi che professionali che mi hanno dato la spinta dopo le scuole superiori a studiare biologia marina per poi terminare gli studi con un master in gestione della fascia costiera e delle risorse acquatiche nelle Marche. Oggi vivo in Francia a Montpellier dove mi occupo di pesca. Rimango sempre in contatto con la mia Sicilia dove torno spesso in particolare in estate dove mi aspetta la mia barca. Qui a Montpellier pratico tanta pesca sportiva, faccio subacquea, vado in barca e la sera quando si spengono le luci del giorno mi dedico al giornale dei marinai andando alla ricerca di news, articoli, guide per cercare di sensibilizzare il grande pubblico sui temi legati al mare.

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2 Risposte

  1. walter preitano ha detto:

    Trovo l’argomento “specie aliene” piuttosto inquietante. Conosco il fenomeno, che talvolta ho anche illustrato, ma mi era chiaro che si trattasse di specie provenienti dal Mar Rosso e dall’Atlantico che sceglievano di mettere sù casa nel Mediterraneo, ma ora sento parlare di fenomeno globale. Ed allora mi chiedo: da dove arrivano? O si tratta solo di una ridistribuzione naturale delle specie, magari prevista già nel programma creativo del Padreterno? O il riferimento è a spcie nuove dovute, come succede per gli umani, ad un amore libero, incontrollato e irresponsabile?
    Ciao Marcello: oggi il tuo giornale è particolarmente interessante.

    • Ciao Walter,
      Le specie aliene trovano diverse strade per spostarsi. In Mediterraneo ad esempio si spostano risalendo il canale di Suez. Sembra che addirittura dopo lo sdoppiamento il numero di esemplari possa moltiplicarsi. Ma non soltanto nuotando arrivano da noi. Si e’ parlato tanto delle acque di zavorra, ovvero i carichi di acqua che fanno le navi per non viaggiare vuote. Una volta imbarcate tonnellate e tonnellate di acqua vengono svuotate nel porto di arrivo e uova e pesci che si trovano all’interno si trovano ad essere stati prelevati dal loro ambiente per ritrovarsi in un altro. Se le condizioni lo consentono e la specie riesce ad adattarsi allora potrà riprodursi ed installarsi nel nuovo ambiente.
      Ma anche l’uomo e’ stato veicolo per tante specie non endemiche. Basti pensare alle tartarughe d’acqua dolce vendute nelle deste di piazza che la gente compra e una volta stufo le libera in un ambiente che non è il loro. Questo è accaduto al gambero della Louisiana (e altre specie) che hanno colonizzato i laghi europei o anche il pesce siluro che se non erro ha origine nel Danubio.
      Colgo l’occasione per augurarti una buona settimana…

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