Siete depressi? Andate a pescare e mangiate tanto pesce

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C’e’ una correlazione interessante tra la pesca e l’assunzione del pescato. Entrambe favorirebbero un miglioramento dell’umore

I cambi di stagione si sa, spesso possono portare a periodi poco felici se non addirittura tristi. In particolare gli sbalzi d’umore si manifestano proprio a cavallo tra  la fine dell’inverno e gli inizi della primavera. Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Amsterdam le due attività contribuiscono a ridurre i sintomi del disturbo depressivo maggiore (MDD) conosciuto anche come disturbo dell’umore. A tenere lontana la depressione sono gli acidi grassi essenziali omega-3, EPA e DHA. Ma anche la stessa attività della pesca favorirebbe uno stato di quiete interiore. Sembra che il mix di pesca e assunzione di acidi grassi possa essere paragonato all’effetto di farmaci depressivi. I pesci da preferire? Salmone, trota, tonno, pesce spada, sgombro ed aringhe.

Da guardare assolutamente il monologo di Antonio Albanese sulla pesca.

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Web Editor : Marcello Guadagnino. Io sono Marcello, sono nato a Palermo ed ho vissuto a Marinella di Selinunte (Tp). Sono stato a contatto di pescatori sia sportivi che professionali che mi hanno dato la spinta dopo le scuole superiori a studiare biologia marina per poi terminare gli studi con un master in gestione della fascia costiera e delle risorse acquatiche nelle Marche. Oggi vivo in Francia a Montpellier dove mi occupo di pesca. Rimango sempre in contatto con la mia Sicilia dove torno spesso in particolare in estate dove mi aspetta la mia barca. Qui a Montpellier pratico tanta pesca sportiva, faccio subacquea, vado in barca e la sera quando si spengono le luci del giorno mi dedico al giornale dei marinai andando alla ricerca di news, articoli, guide per cercare di sensibilizzare il grande pubblico sui temi legati al mare.

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