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  • Categoria dell'articolo:Biologia marina
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  • Ultima modifica dell'articolo:3 Marzo 2022

Abbiamo sempre temuto gli squali, sin da quando abbiamo messo il primo piede in mare. E la cinematografia dedicata ad essi non li ha certi aiutati. Dall’uscita del film The Jaws (lo squalo) del 1975, abbiamo cominciato a temere questi animali, più di quanto avremmo dovuto.

Oggi questi animali, all’apice della catena alimentare marina e regolatori degli ecosistemi oggi sono in pericolo. Stanno diminuendo rapidamente su scala globale, e l’uomo è il solo responsabile. La pesca intensiva agli squali da oramai qualche decennio sta decimando le popolazioni di elasmobranchi. In particolare per recuperare le pinne (pinne dorsali e pettorali) utilizzate per la preparazione della zuppa di pinne di squalo, un piatto apprezzato soprattutto in oriente.

Per massimizzare gli sforzi ed ottimizzare i guadagni i pescatori sono soliti rimettere in mare gli squali morenti a cui sono state tagliate le pinne cercando di riempire le stive di pinne di squalo che hanno un valore di mercato più interessante.

Il Finning

Questa tecnica di pesca è conosciuta come finning ovvero “spinnamento”. La zuppa di pinne di squalo è un piatto tipico della cultura cinese. In passato era considerato un piatto per soli ricchi, in particolare erano gli imperatori ad apprezzarla anche perché considerato un piatto con evidenti benefici per la salute.

Uno squalo rigettato in mare dopo essere stato “spinnato”
finning-squali
Uno squalo pescato

Questa popolarità non è svanita con il tempo e si è persino ampliata con la crescita del popolo cinese. Oggi la zuppa di pinne di squalo è sempre più diffusa ed è diventata un alimento base in occasioni speciali (la ritroviamo sulle tavole per le feste). Di conseguenza, i pescatori hanno un grande incentivo a raccogliere e vendere pinne di squalo.

Considerando che il prezzo delle pinne puo’ superare i 1000 euro al Kg, e semplice capire come i pescatori si interessino solamente ad esse lasciando in mare tonnellate e tonnellate di carne. Le pinne di uno squalo sono solamente il 2/3% del peso totale del pesce. Gli squali senza pinne una volta sul fondo del mare sono incapaci di nuotare e di respirare. Moriranno rapidamente.

100 Milioni di squali uccisi ogni anno

Ogni anno nel mondo vengono uccisi circa 100 milioni di squali di cui il 50% catturati solamente per recuperarne le pinne.  

Zuppa pinne di squalo
Un piatto di zuppa di pinne di squalo

Con la loro crescita lenta e bassi tassi di riproduzione, gli squali sono altamente suscettibili all’estinzione ed è difficile per molte specie di squali ricostituire le loro popolazioni con la stessa rapidità con cui stanno diminuendo. Molte specie di squali sono attualmente in pericolo a causa proprio del finning, tra essi lo squalo martello smerlato e lo  squalo martello liscio. La popolazione dell’Atlantico nordoccidentale di squalo martello smerlato è diminuita da circa 155.500 nel 1981 a 26.500 nel 2005 . Oggi, alcune popolazioni di squali sono diminuite del 60-70% a causa della pesca degli squali umani.

Ecosistemi in pericolo senza squali

Quando le popolazioni di squali diminuiscono, si assiste ad un effetto a catena nel resto dell’ecosistema. Ad esempio, la diminuzione di squalo martello liscia ha fatto aumentare le loro prede, le razze. La popolazione di razze è più numerosa ed ora mangia molte più capesante, vongole e altri bivalvi. Questo non danneggia solo le popolazioni di bivalvi e quindi la biodiversità dell’ecosistema; danneggia anche la pesca ed i pescatori. Senza contare il valore per l’ecoturismo ed il business di molti diving

Una stima per gli squali martello suggerisce che uno squalo vivo, nel corso della sua vita, vale 1,6 milioni di dollari, che è molto più alto dei 1000 dollari per uno squalo morto. 

Solamente da qualche anno gli scienziati si stanno rendendo realmente conto di quanto siano importanti gli squali. Stanno nascendo diversi piani di protezione e moltissime associazioni si battono per la difesa di questi animali.  All’inizio del 2013, la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione ( CITES ) ha elencato altre cinque specie di squali nella sua appendice II, un elenco di specie che non sono attualmente in pericolo ma potrebbero diventare in pericolo senza regolamentarne il commercio. Sebbene l’Appendice II consenta ancora il commercio di pinne di squalo, la pesca deve essere sostenibile, fornendo alla specie una protezione aggiuntiva. Dal 1994, 22 paesi hanno introdotto normative nazionali sul finning. Anche la Cina sta lavorando per porre fine a questa tecnica di pesca. Per diminuire il valore culturale delle pinne, nel 2012 il governo cinese ha iniziato a vietare di servire la zuppa di pinne di squalo nei banchetti ufficiali .

Molti ristoranti e hotel in tutto il mondo continuano a vendere zuppa di pinne di squalo. Un sondaggio del 2012 ha rilevato che solo il sei per cento degli hotel di lusso nelle città cinesi di Pechino, Shenzhen e Fuzhou aveva smesso di servire il piatto. Per coloro che ritengono che la zuppa di pinne di squalo faccia parte della loro cultura, eliminarla completamente dalla loro dieta è difficile. 

Milioni di squali vengono catturati ogni anno per le loro pinne dorsali, apprezzate per la zuppa di pinne di squalo. I migliori predatori come gli squali sono importanti per mantenere la biodiversità e la loro rimozione può avere effetti a catena attraverso un ecosistema. 

Fonte : https://ocean.si.edu/

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Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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Questo articolo ha un commento

  1. alfred

    O letto questa notizia riguardo questa pesca eccessiva di squali a causa delle pinne , ed e assolutamente inaccettabile questa cosa assurda, e se saprei dove poter firmare per dire stop a questa atrocità lo farei subito