La Guardia Costiera di Castellammare di Stabia sequestra 60 Kg di Datteri di Mare a Pompei.

La Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia nell’ambito di un operazione rivolta alla tutela ambientale ha rinvenuto 60 Kg di datteri di mare già stoccati in sacchi a rete e pronti ad entrare in commercio. I datteri sono stati sequestrati e distrutti come disposto dall’autorità giudiziaria.

La pesca del dattero di mare e’ oggi una delle piaghe della costa del basso Tirreno. Per raccogliere questi molluschi infatti i pescatori devono letteralmente distruggere la roccia calcarea dove l’animale di insedia creando dei fori tramite delle secrezioni acide che secerne tramite apposite ghiandole.

La crescita del dattero di mare è estremamente lenta, e per raggiungere la lunghezza di 5 cm, sono necessari da 15 ai 35 anni.

Il consumo, la detenzioni ed il commercio oggi sono vietati in tutta Europa ai sensi dell’art.8 del Regolamento (CE) 1967/2006.

In Italia, già il DM 16 ottobre 1998 vietava tutte queste attività: … Considerato che gli istituti scientifici incaricati di effettuare studi in materia hanno evidenziato che le attività di pesca della L. lithophaga e del Pholas dactylus (dattero bianco) provoca alterazione ai fondali rocciosi con distruzione di biocenosi;…Decreta:

  1. Il divieto di raccolta di molluschi litofagi con l’impiego di martelli pneumatici o di altri attrezzi a percussione, stabilito dal regolamento CE 1626/94 del 27 giugno 1994, è esteso, in tutte le coste italiane, con il divieto di pesca del dattero di mare e del dattero bianco con qualsiasi attrezzo.
  2. È prorogato al 30/9/2007 il divieto di detenzione e commercio del dattero di mare e del dattero bianco di cui al DM 26 settembre 1996., in quanto per la loro pesca vengono seriamente danneggiate le costiere calcaree, tra le quali quelle della penisola sorrentina e del golfo della Spezia.

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