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  • Ultima modifica dell'articolo:20 Febbraio 2020

Sea Shepherd contro la pesca al Krill per raccogliere gli omega-3

L’ONG Sea Shepherd, nota per gli scontri nell’Oceano antartico contro le baleniere giapponesi, ha lanciato una campagna contro la multinazionale di prodotti per salute Blackmores, e in particolare contro i supplementi omega-3 detti Eco Krill.Per produrre i quali, definiti ‘l’ultima superstar nell’industria multimiliardaria dei supplementi per la salute’, navi-officina risucchiano dall’oceano come enormi aspirapolvere il krill, componente chiave della catena alimentare marina. krill-oil-pillsI piccoli crostacei, che vivono in tutti gli oceani del mondo, con particolare concentrazione nelle acque fredde e polari, sono importanti organismi che compongono lo zooplancton, cibo primario di balene, mante, squali balena, pesce azzurro e uccelli acquatici. Il riscaldamento globale e l’acidificazione degli oceani hanno già abbattuto per l’80% le riserve di krill nell’Oceano antartico, e un’ulteriore riduzione non è sostenibile, ha detto il direttore di Sea Shepherd Australia, Jeff Hansen. “Questa pratica danneggia l’intero ecosistema antartico”, ha aggiunto. “Dobbiamo fermare questa devastazione del primo anello della catena alimentare o affronteremo severe conseguenze, fra cui un drammatico collasso nelle popolazioni di pesci, pinguini e balene”, ha aggiunto. E Blackmores è uno dei maggiori produttori di supplementi di omega-3, controllando circa il 20% del mercato australiano, ricorda Hansen. “Non vi sono scuse per togliere il cibo di bocca alle balene”, ha detto ancora.

FONTE : ANSA

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Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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