CONDIVIDI

Non poteva che nascere dalla mente di J. Cousteau lo scooter subacqueo. Vediamo gli albori di questo supporto e gli utilizzi nella subacquea ricreativa.

Il primo prototipo, chiamato dall’equipaggio della nave Calypso “la pulce” era un piccolo mezzo di trasporto subacqueo di concezione rivoluzionaria. Grazie a ridottissime dimensioni ed una estrema manovrabilità, gli scooter subacquei hanno permesso di migliorare le tecniche di immersione permettendo al subacqueo di muoversi più rapidamente in acqua. Un oggetto che oggi non solo e’ utilizzato costantemente nella subacquea ricreativa ma anche nella subacquea professionale, nella pesca in apnea e nello snorkeling. J. Coustau ha raccontato la prima prova in mare di un primissimo prototipo di scooter subacqueo.

Tolone, nasce il primo scooter sottomarino

scooter subacqueoA Tolone, a capo del Conshelf Saturation Dive Program, J. Cousteau e Philippe Taillez avevano cominciato a concepire i primi prototipi di sottomarini umidi. Si trattava di un mezzo di trasporto  che permetteva al subacqueo in immersione di essere trasportato in acqua per potersi muovere piu’ velocemente. Il subacqueo, a bordo del sottomarino riusciva, non con poca fatica, a farlo sollevare dal fondale per muoversi. In superficie, il sottomarino umido riusciva a guadagnare mezzo nodo ogni due minuti sino a raggiungere una velocità di sei nodi l’ora. Cousteau lo battezzo’ “la macchina infernale” non solo per il peso e le difficoltà nel fallo sollevare dal fondo ma anche per la fragilità del plexiglass che proteggeva il pilota.

Il mondo del silenzio ed i primi veri scooter subacquei

scooter subacqueoLa prima vera comparsa dello scooter subacqueo avvenne durante le riprese del documentario il mondo del silenzio, il film documentario di Cousteau e Louis Malle vincitore della palma d’oro come miglior film al festival di Cannes. Dopo aver elaborato il progetto e corretto piu’ volte, nacque un supporto di estrema utilità per la subacquea. -era pesante ma governabile come una motocicletta -disse Cousteau. Con un’ora di autonomia poteva raggiungere i 5 Km/h. L’unico punto negativo di questo scooter era pero’ la lentezza. La maggior parte delle specie marine come squali e delfini nuotavano piu’ veloce dello scooter.

Da quel momento in poi gli scooter subacquei entrarono a far parte della subacquea rendendo l’esperienza dell’immersione non solo piu’ sicura e piacevole ma anche piu’ dinamica.

Meno fatica e piu’ sicurezza in mare. Ma occhio alle profondità

scooter subacqueoGli scooter subacquei permettono di diminuire lo sforzo del consentendo al sub di spostarsi piu’ velocemente in acqua. Se gli scooter visti nei documentari erano grossi e pesanti, oggi questi oggetti sono non solo alla portata di tutti con costi non proibitivi, ma permettono performance eccellenti ed una maneggevolezza disarmante. Oggi, gli scooter subacquei vengono prodotti con tecnopolimeri e ABS antiurto, sono muniti di grosse maniglie laterali dove si trovano i comandi e possono essere trasportati sino a 40/50 metri sul fondo.

Immersioni profonde: meglio evitarle

Per la maggior parte dei subacquei ricreativi che praticano immersioni profonde, questi veicoli non sono utili. Il controllo dell’assetto è vitale e gli scooter subacquei possono complicarne il controllo, con conseguenze pericolose (un barotrauma, ad esempio). Inoltre la navigazione con una visibilità scarsa può essere molto difficoltosa.

Caratteristiche di uno scooter subacqueo

scooter-subacquei-1Consiste normalmente in una struttura idrodinamica mossa da un motore elettrico alimentato a batteria che aziona un’elica, bilanciato con assetto neutro quando immerso. L’elica viene progettata e protetta in modo da non essere pericolosa per il subacqueo o per l’ambiente.

I veicoli subacquei sono utili per lunghi spostamenti a profondità costante in condizioni di navigazione favorevoli. Spesso vengono utilizzati nelle immersioni in grotta e nelle immersioni tecniche, aiutando a trasportare la pesante attrezzatura necessaria spesso per questo tipo di immersioni e a ridurre il tempo necessario per gli spostamenti, riducendo quindi i tempi già lunghi di decompressione.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO