Rimessaggio barca fai da te

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E’ finita l’estate ed e’ arrivato il momento di fare il rimessaggio alla barca. Vediamo come fare un rimessaggio barca fai da te

La fine dell’estate porta inevitabilmente a fare il rimessaggio barca prima di conservarla per l’inverno. Spesso ci si rivolge a imprese che oltre al rimessaggio tengono la barca a riposo nei loro spazi. Pochi diportisti hanno la fortuna di vivere vicino al mare e quindi poter utilizzare la barca tutto l’anno, il resto e’ obbligato a tirare la barca a secco per procedere al rimessaggio invernale prima di coprirla con un telo ed aspettare almeno altri 4-5 mesi prima di tornare a navigare.

Fara tutto da soli e’ possibile?

Se invece siete muniti di un carrello per il trasporto imbarcazioni ed avete degli spazi dove in inverno la barca può riposare potete procedere ad un rimessaggio barca fai da te. Non bisogna essere meccanici per un rimessaggio invernale fai da te e non bisogna neanche avere grosse competenze tecniche. Basta solo avere il tempo e la voglia di sporcarsi un po le mani e seguire qualche consiglio utile a farci risparmiare qualche centinaia (se non migliaia) di euro.

Rimessaggio barca fai da te : La pulizia della Carena e della Coperta

Rimessaggio barca fai da te

Pulizia della carena di una barca

Per un rimessaggio in regola bisogna cominciare a pulire la nostra barca dagli esteri. Il primo consiglio e’ quello di cominciare pulendo la carena, rimuovendo lo sporco ma soprattutto il fouling (alghe e formazioni calcaree che si sono depositate sulla carena). A questo punto viene in nostro soccorso l’idropulitrice, lo spruzzo dell’acqua ad alta pressione riesce ad eliminare la vernice anti-vegetativa (che ripasserete prima di rimettere la barca in acqua la stagione successiva) e tutti i residui di sporco che sono attaccati alla carena della barca. A lavori completati procedete a dare uno sguardo a tutta la carena, se per caso vi fossero delle lesioni o anche soltanto dei punti in cui la vetroresina comincia a cedere potete tranquillamente utilizzare un kit di riparazione fai da te che applicato secondo le istruzioni sarà una soluzione poco costosa ed estremamente semplice da applicare. Una volta terminata la carena potete passare alla coperta. Rimessaggio barca fai da te

Lavate tutto con acqua dolce ed utilizzate detergenti delicati. Potete utilizzare uno spruzzino per arrivare in zone scomode, spazzolando e risciacquando alla fine. (Naturalmente le acque di scolo della barca devono essere convogliate in appositi contenitore evitando che possano arrivare agli scarichi qualora vi trovaste vicini al mare.) Pulite i comandi del motore anche lucidandoli, rimuovete le macchie dalla cuscineria, e se nella vostra imbarcazione e’ presente una cabina il consiglio e’ pulirla e controllare che tutto sia a posto. Controllate l’impianto elettrico, date uno sguardo alle dotazioni di bordo per evitare che dimentichiate le scadenze, staccate le batterie dalla barca e se potete conservatele in un luogo chiuso e ben aerato. Se la vostra barca ha degli inserti in legno (teak) utilizzate i prodotti appositi per oliare e lucidare. Passate dunque ai gavoni. Sei i gavoni sono umidi cercate di asciugarli ed eliminare tutta l’umidità possibile. Svuotateli e procedete alla loro pulizia.

KIT RIPARAZIONI IMBARCAZIONI SARATOGA

Rimessaggio barca fai da te

Acciaio ossidato

Passate adesso all’acciaieria della barca, la nota dolente di molti diportisti. Spesso l’acciaio della nostra barca si opacizza e perde la brillantezza che aveva un tempo, o ancora può subire l’attacco di ruggine e quindi abbiamo bisogno di passare all’attacco. Sebbene esistono tecniche semplici e veloci con risultati sorprendenti (es. acido muriatico, acido cloridrico) consigliamo di non utilizzarli in quanto sul primo momento otterrete il risultato sperato senza sforzi ma con il tempo le superfici ritorneranno opache e la ruggine aumenterà esponenzialmente. Potete comunque utilizzare, se non c’è’ ossidazione, prodotti lucidanti come la crema lucidante per metalli. Se invece vi siano macchie di ruggine estese potete acquistare gli appositi panetti che trovate in commercio da passare con dischi di cotone (utilizzando un trapano). Il lavoro sarà un più’ complesso ma preserverete la vostra barca nel tempo.

Motore ed elica. (valido sia per motori 4 tempi che per 2 tempi a benzina)

Per prima cosa, muniti delle cuffie per fuoribordo o di una grossa cesta dove potete inserire il piede del motore e l’elica ha la possibilità di girare senza impedimenti, accendete il motore e fatelo girare in acqua dolce. basterà una mezz’ora affinché l’acqua dolce aiuti ad eliminare il sale rimasto nei canali interni atti al raffreddamento del fuoribordo. Il consiglio e’ anche quello di far spegnere il motore staccando il tubo della benzina in maniera che da non far rimanere gocce di carburante all’interno che possano compromettere le candele alla prossima accensione. Dopodiché’ procedete allo smontaggio dell’elica e controllate se pale sono in buono stato e non abbiano subito dei contraccolpi durante la stagione. Dopodiché’ passate al controllo del livello dell’olio (buona norma cambiarlo ogni anno), controllate anche l’olio del piede e dare anche uno sguardo ai filtri di aria e benzina.

Sostituzione girante

La sostituzione della girante e’ un lavoro che deve essere fatto tutti gli anni, al massimo una volta ogni due. Il cambio della girante e’ una procedura importantissima in quanto questa piccola girella di gomma serve a raffreddare il nostro fuoribordo. Se per caso una piccola pala della girante si consuma o si stacca, la gomma può entrare in circolo bloccando il passaggio dell’acqua di mare nel motore con il successivo surriscaldamento e un possibile guasto a cilindri e pistoni. Per cambiare la girante basta seguire alcuni semplici passaggi che sono più o meno simili nella maggior parte delle marche e di modelli in commercio.

Rimessaggio barca fai da te

La girante dovrebbe uscire facilmente dall’albero di trasmissione. Se cosi non fosse procedete a lubrificare.

Per prima cosa smontate il bullone che si trova sotto la pinna di zinco, passate ai laterali smontando i bulloni rimanenti (Alcuni di essi possono essere autobloccanti). Una volta svitati i bulloni potete procedere all’estrazione del piede. Se per caso trovate resistenza non utilizzate cacciaviti. Una volta tirato fuori il piede date un occhio all’albero di trasmissione pulendolo con cura cercando di non rigarlo. A questo punto rimuovete il corpo pompa, apritelo e recuperate la vecchia girante. Se ancora non avete l’acquistato la nuova potete portarla con voi per esser certi del modello da acquistare. Attenzione alla rimozione della girante dato che la chiavetta blocca-girante e’ estremamente piccola e potrebbe cadere a terra. Una volta pronti lubrificate con grasso marino la sede della girante, inseritela e fermatela con la chiavetta. Occhio alle guarnizioni, se sono usurate cambiatele, ne va della vostra sicurezza in mare. Passate allora al rimontaggio del piede. Ri-lubrificate il corpo pompa, bulloni e l’innesto superiore dell’albero di trasmissione, lungo le guide aggiungete dell’olio di vaselina. Innestate il piede e fermatelo con i bulloni, se volte potete anche aggiungere piccole spruzzate di silicone spray. Una volta tutto pronto procedete ancora una volta a far girare il motore per vedere se la girante e’ stata installata correttamente.

Candele

Procediamo ad un ispezione delle candele. Smontiamole, se le candele sono in buone condizioni allora  possiamo spruzzare del CRC che le proteggerà dai rigori invernali se invece le candele sono usurate il consiglio e’ di sostituirle.

Timoneria

Adesso passiamo alla timoneria ed ai suoi cavi. Controllate che non siano usurati e lubrificateli per bene con del grasso. Spruzzate grasso spray nelle parti dove e’ più’ difficile arrivare. Controllate i bulloni dello sterzo e della scatola comandi.

Minuteria

Rimessaggio barca fai da te

Vetroresina macchiata

Passate dunque alla pulizia della minuteria della barca. Cerniere, guarnizioni ma anche boccaporti, portelli e passi d’uomo. Lavate e lucidate il tutto procedendo alla sostituzione se necessaria di alcune parti che si usurano facilmente nella barca. Per la pulizia della vetroresina macchiata invece potete utilizzare i classici polish per vetroresina (dai 5 ai 35 euro) oppure ci sono due trucchetti interessanti. La candeggina essendo un alogenuro aiuta nello sbiancamento della vetroresina oppure potete utilizzare una miscela di bicarbonato di sodio e sale da cucina. disciolti in poca acqua. Con uno spazzolone strofinate bene, in poco tempo la vetroresina tornerà come nuova.

Protezione galvanica per il rimessaggio barca

Controllate gli anodi di zinco della barca e del motore. Sostituiteli se necessario. Pulite e lavate ancora tendalini e cuscineria esterna, proteggete la barca con un telo per il ricovero invernale e se potete sgonfiate un po le gomme del carrello. (L’ideale sarebbe non farlo poggiare sulle ruote ma appoggiarlo su dei cunei di legno in maniera che scarichi a terra e non deformi le gomme del carrello).

Una volta fatto tutto questo lavoro potete cominciare a sognare di nuovo il giorno in cui leverete quel telo e sarete pronti a ritornare a navigare.

Ah dimenticavo…Per il rimessaggio barca fai da te non abbiamo parlato di costi. Il motivo e’ che diamo per scontato che abbiate tutte le attrezzature ed i materiali per affrontare questo lavoro. Poi dipende anche dal modello di barca o motore di cui siete proprietari. In linea di massima dovrete comunque procedere all’acquisto di:

  1. Olio piede motore
  2.  Olio motore
  3. Girante
  4. Grasso per lubrificare
  5. Grasso spray
  6. Una bomboletta di CRC
  7. Una latta di vernice anti-vegetativa
Leggi anche: barca o gommone? Come fare la scelta giusta!

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Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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