Sabato 25 Ottobre alle 11,00, nell’ambito delle manifestazioni organizzate a Numana per la Festa di Cristo Re, dalla Spiaggiola, verrà rilasciata la tartaruga marina Francesca Maria.

Grande festa con i bambini delle scuole di numana e marcelli al RILASCIO in mare della TARTARUGA MARINA francesca maria, DALLA SPIAGGIOLA DI NUMANA SABATO 25 OTTOBRE 2014
foto d’archivio
 
Alle 10,00 arriveranno alla Spiaggiola gli alunni delle scuole di Numana e Marcelli, accompagnati dagli insegnanti, qui li attenderanno biologi e volontari della Fondazione Cetacea che racconteranno loro la storia di Francesca Maria (così si chiama la tartaruga), il cui carapace è lungo 68 cm e pesa 41 kg. Recuperata nel golfo di Trieste con una brutta ferita da elica al carapace, è stata curata prima all’oasi di Miramare (TS) gestita dal WWF e poi trasportata a Riccione per le cure successive e la degenza. Francesca Maria è perfettamente ristabilita, la frattura del carapace non è ancora saldata completamente ma rimarginata e otturata con una resina speciale, in attesa che lentamente il carapace la ricopra.

Si tratta dell’ultimo evento stagionale legato alla Caletta delle Tartarughe ed al progetto europeo NET Cet – Ipa Adriatic, grazie al quale è stata realizzata la caletta stessa. La Caletta, alla cui realizzazione ha partecipato anche la Rete Regionale Marche per la Salvaguardia delle Tartarughe Marine, ha ospitato 8 tartarughe marine, curate precedentemente presso il Centro di Recupero, Cura e Riabilitazione della Fondazione Cetacea di Riccione, gran parte delle quali rilasciate poi dalla spiaggia delle due Sorelle, grazie alla collaborazione generosa dei Traghettatori del Conero. Nel corso dell’estate è stata utilizzata anche per sperimentare strumenti atti ad allontanare le tartarughe marine dalle reti da posta e dai parangali. Questa attività, svolta dal CNR di Ancona all’interno del progetto Europeo TARTALIFE il cui scopo è quello di mettere a punto strumenti da pesca atti ad impedire la cattura e la morte delle tartarughe marine.

Un ennesimo intervento ben riuscito che mostra come la collaborazione fra diversi enti possa creare circuiti virtuosi che proteggono gli animali in pericolo.

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