Il Giornale dei MARINAI Biologia marina Reti fantasma: un serio problema per gli oceani

Reti fantasma: un serio problema per gli oceani


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Le reti fantasma uccidono ogni anno circa 100 mila animali marini.

La World Animal Protection chiede al mondo di ripulire gli oceani per preservarli in futuro. La richiesta della ONG è stata fatta durante la conferenza mondiale sugli oceani svoltasi a New York.

A rimanere vittime delle reti fantasma sono in particolare tartarughe, delfini, balene e squali. Il mare da solo non può smaltire le reti da pesca abbandonate, tecnicamente ci vorrebbero 600 anni e nel frattempo tali attrezzi da pesca continuano a pescare e ad uccidere animali marini che giocano un importantissimo ruolo nell’equilibrio dei mari e del pianeta. Secondo le stime di World Animal Protection i rifiuti abbandonati sono pari a 53 mila autobus a due piani comi di reti.

Ma non sono soltanto tartarughe, balene e delfini ad essere minacciate. Con loro altre 800 specie tra cui foche, leoni marini, pesci luna, crostacei e molluschi.

Entro il 2018 la “Global Ghost Initiative Gear“, nata per mettere in relazione i governi sul tema scottante ha chiesto un sforzo per salvare un milione di animali marini entro il 2018 riducendo la quantità gli attrezzi abbandonati sui fondali.

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