Reti fantasma: un serio problema per gli oceani

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Le reti fantasma uccidono ogni anno circa 100 mila animali marini.

La World Animal Protection chiede al mondo di ripulire gli oceani per preservarli in futuro. La richiesta della ONG è stata fatta durante la conferenza mondiale sugli oceani svoltasi a New York.

A rimanere vittime delle reti fantasma sono in particolare tartarughe, delfini, balene e squali. Il mare da solo non può smaltire le reti da pesca abbandonate, tecnicamente ci vorrebbero 600 anni e nel frattempo tali attrezzi da pesca continuano a pescare e ad uccidere animali marini che giocano un importantissimo ruolo nell’equilibrio dei mari e del pianeta. Secondo le stime di World Animal Protection i rifiuti abbandonati sono pari a 53 mila autobus a due piani comi di reti.

Ma non sono soltanto tartarughe, balene e delfini ad essere minacciate. Con loro altre 800 specie tra cui foche, leoni marini, pesci luna, crostacei e molluschi.

Entro il 2018 la “Global Ghost Initiative Gear“, nata per mettere in relazione i governi sul tema scottante ha chiesto un sforzo per salvare un milione di animali marini entro il 2018 riducendo la quantità gli attrezzi abbandonati sui fondali.

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Web Editor : Marcello Guadagnino. Io sono Marcello, sono nato a Palermo ed ho vissuto a Marinella di Selinunte (Tp). Sono stato a contatto di pescatori sia sportivi che professionali che mi hanno dato la spinta dopo le scuole superiori a studiare biologia marina per poi terminare gli studi con un master in gestione della fascia costiera e delle risorse acquatiche nelle Marche. Oggi vivo in Francia a Montpellier dove mi occupo di pesca. Rimango sempre in contatto con la mia Sicilia dove torno spesso in particolare in estate dove mi aspetta la mia barca. Qui a Montpellier pratico tanta pesca sportiva, faccio subacquea, vado in barca e la sera quando si spengono le luci del giorno mi dedico al giornale dei marinai andando alla ricerca di news, articoli, guide per cercare di sensibilizzare il grande pubblico sui temi legati al mare.

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