Sarebbe un record mondiale: un polpo oceanico incuberebbe le sue uova per più di 4 anni. Il destino di questa super-mamma è inevitabilmente la morte.


Prendersi cura delle sue uova per più di 4 anni, mangiando soltanto quando c’è la possibilita e nel frattempo cercare di scappare ai predatori sembra qualcosa d’impossibile. Ed invece è esattamente ciò che fa la femmina della specie Graneledone boreopacifica, un polpo che vive a grandi profondità nell’oceano.
I ricercatori dell’Università di Rhode Island e il Monterey Bay Aquarium Research Institute hanno avuto l’opportunità di osservare la nidificazione di un polpo nella baia di Monterey, al largo della costa della California. Gli scienziati descrivono le loro osservazioni in un articolo pubblicato su Plos One.

Nel maggio 2007, durante una prima esplorazione nei fondali della baia(grazie ad un r.o.v.), i ricercatori hanno scoperto una femmina  aggrappata a una parete di roccia a 1.397 m di profondità che proteggeva le sue uova. Successivamente, i ricercatori sono tornati a ispezionare il posto 18 volte in quattro anni e mezzo. Ogni volta, hanno trovato la stessa femmina, riconoscibile dalle cicatrici sul corpo. A poco a poco, le uova si gonfiavano e i giovani polpi crescevano.

I ricercatori hanno visto la super-mamma per l’ultima volta nel settembre 2011. Un mese dopo,il nido era stato liberato, la mamma fuggita come anche i piccoli polpi, rimanevano sulla parete soltanto le 160 capsule delle uova incubate.


53 mesi per covare le uova.

Durante i 53 mesi di incubazione, la madre doveva garantire alle uova un’adeguata ossigenazione, ed impedire di essere ricoperte di fango. Durante le “visite” del r.o.v. la femmina era sempre presente, ma, man mano che il tempo passava, la femmina era sempre più magra e pian piano perdeva anche il colore.


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