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Coldiretti ha chiesto un blocco dell’attività di pesca sia per il fermo biologico che per il fermo aggiuntivogestito a modo di TAC con una gestione per scelta per compartimento o meglio ancora per singola imbarcazione dotata di blue-box da effettuarsi in un lasso di tempo tra il 01 luglio ed il 30 ottobre.

Altre associazioni hanno criticato ai fermi autunnali in Tirreno definendoli inutili.

A questi andrebbero ad aggiungersi altri gg. di Fermo aggiuntivo (previsti dai Piani di Gestione pluriennali per GSA imposti dalla revisione voluto dalla Commissione Pesca) suddivisi per classi di imbarcazioni e GSA, a scelta dell’armatore, validi non solo per lo strascico ma per tutte i segmenti di pesca (sono esenti solo la barche che operano a piccoli pelagici e le draghe per molluschi che hanno piani ancora più restrittivi):

classi di barcheGSA 9GSA 10GSA 11GSA 16GSA 17 E 18GSA 19
<12 m+ 9 gg+ 12 gg+ 13 gg+ 7 gg+ 7 gg+ 16 gg
12-18 m+ 16 gg+ 15 gg+ 12 gg+ 8 gg+ 10 gg
18-24 m+ 19 gg+ 15 gg+ 12 gg+ 9 gg+ 11 gg+ 15 gg
>24 m+ 18 gg+ 15 gg+ 17 gg+ 12 gg+ 13 gg

Il direttore generale in tale consesso ha invitato le associazione a ragionare su misure anche diverse da quelle rigide fino ad oggi applicate, in maniera che si abbia un effetto migliorativi non solo da un punto di sostenibilità ambientale con il raggiungimento del MSY, ma anche da un punto di vista di sostenibilità sociale ed economica delle imprese, questo auspicabilmente da raggiungersi entro 3 anni, il tutto per evitare le infrazioni comunitarie all’Italia, in questo vi è stata una apertura alla nostra proposta valutando anche l’ipotesi delle TAC (pescato delle specie a gestione e giornate).

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