PROGETTI DI cooperazione territoriale e RICERCA SCIENTIFICA COME BASE PER LA PIANIFICAZIONE DELLO SPAZIO MARINO – PROGETTO INTERREG ITALIA-CROAZIA HATCH hadriaticum data hub

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La conservazione dell’Adriatico e del suo ecosistema, che è ricco di biodiversità ma anche molto fragile, dipende da misure di protezione fondate su conoscenze ottenute da ricerche multidisciplinari. Diversi progetti di ricerca condotti nell’ambito del Programma Europeo Interreg Italia–Croazia 2014-2020, rappresentano un progresso significativo alla conoscenza della problematica della protezione dell’Adriatico, ma hanno rilevato anche la necessità di rendere facilmente accessibili e utilizzabili le informazioni generate dai progetti a vantaggio dei processi decisionali di salvaguardia e protezione.

Per non disperdere i risultati e le esperienze di conoscenza generate dai progetti finanzianti dal primo Programma di cooperazione transfrontaliero Italia-Croazia, l’Autorità di Gestione ha promosso dei progetti competitivi di durata annuale (Cluster call) aventi come obiettivo, proprio la valorizzazione ed il trasferimento di tali risultati in prodotti utili alle istituzioni. In particolare, 7 progetti (Figura 1) già conclusi hanno portato il loro contributo di conoscenze per supportare il processo decisionale e l’attuazione delle misure di gestione dell’ambiente marino del mare Adriatico. L’obiettivo è stato quello di sviluppare uno strumento agile per poter visualizzare e raggiungere facilmente le informazioni prodotte dai 7 progetti che avevano monitorato la qualità microbiologica (come la presenza di microrganismi indesiderati), fisica e chimica del mare (presenza di inquinanti e distribuzione della concentrazione dei nutrienti), del grado di inquinamento da plastiche ma non solo (marine litter), del rumore subacqueo, come anche dello stato di conservazione delle specie vegetali acquatiche (stato di salute dei fondali). Il risultato di questo processo di armonizzazione di dati così diversi è stato lo sviluppo di uno strumento, ovvero un hub, HATCH DATA HUB che raccolga e renda disponibili questi dati (open source and fair data) per tutti i portatori di interesse coinvolti nel processo di pianificazione dello spazio marino (PSM o in ingleseMSP ), gli organi competenti in materia di politiche marine o più in generale a chi sia interessato a visualizzare informazioni di qualità, uso e pianificazione d’uso del nostro mare Adriatico.

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Figura 1: Progetto HATCH, Hadriaticum Data Hub, nasce per valorizzare i risultati di 7 progetti standard finanziati con il Programma Europeo di cooperazione transfrontaliera Italia-Croazia 2014-2020, ora ripartito con una nuova fase di attività che animano il Programma 2021-2027. I progetti confluiti in HATCH avevano come filo conduttore attività di monitoraggio di diverse forme di inquinamento antropico che agiscono sul mare Adriatico.

La pianificazione dello spazio marino è un processo introdotto dalla Direttiva Europea 2014/89/UE con l’intento di promuovere la crescita sostenibile delle economie marittime, lo sviluppo sostenibile delle zone marine e l’uso sostenibile delle risorse marine. Implica pertanto un approccio globale e integrato alla pianificazione dell’uso degli spazi marini e delle loro risorse. L’obiettivo di MSP è equilibrare diverse attività che si svolgono in mare o lo utilizzano come la pesca, l’acquacoltura, la navigazionee il trasporto, l’uso ricreazionale e turistico, lo sviluppo energetico e la ricerca scientifica tutelando nello stesso tempo l’ambiente marino e assicurando la sostenibilità a lungo termine delle risorse marine. MSP pertanto introduce la necessità di integrare sostenibilità ambientale e blu economy e si fonda sulla consapevolezza che la salute degli ecosistemi marini, salvaguardata proteggendo mari e oceani è essenziale non solo per la protezione della loro biodiversità ma anche per offrire sostenibilità a lungo termine delle stesse attività ed usi del mare fatte dall’uomo. Il processo MSP implica uno sforzo territoriale importante poiché richiede il coinvolgimento di agenzie governative, enti coinvolti nella gestione del territorio, imprenditori, organizzazioni non governative e rappresentanti della comunità. Infatti il quadro di pianificazione prevede anche che vi sia un corretto uso del territorio in modo che gli impatti e le pressioni della linea di costa siano sostenibili per il mare.

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Nei paesi dell’Unione europea gli stati membri si trovano al momento in diverse fasi di preparazione, adozione e attuazione di questo processo di pianificazione. Prendendo in considerazione la lunghezza dell’area costiera della Repubblica di Croazia e della Repubblica Italiana, e l’utilizzo sempre più intensivo dell’ambiente marino, la pianificazione dello spazio, con il quale vengono regolate le attività in mare, diventa uno strumento di gestione notevolmente importante.

In questo contesto, il progetto HATCH porta il proprio contributo alla pianificazione poiché ha raccolto i risultati delle osservazioni ed analisi condotte in vari siti pilota sui due versanti del mare Adriatico, in documenti di sintesi e manuali d’uso che mette a disposizione dei pianificatori nonchè una piattaforma web in cui sono stati raccolte, come banca dati, queste informazioni così da renderle piu facilmente utilizzabili (Figura 2)

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Figure 2: HATCH Harmonized Geo-database: interactive maps

Durante il periodo di progetto, per favorire la conoscenza dei territori coinvolti, sono state organizzate 3 visite studio rispettivamente della laguna di Venezia e di Marano e presso l’isola di Losinj, sono state organizzate diverse attività di comunicazione sia con ragazzi che con pubblico di esperti e degli enti di governo territoriali ed europei proprio al fine di presentare gli obiettivi e i risultati di progetto.

Oltre all’Università degli Studi di Udine in qualità di capofila, al progetto collaborano il Consorzio CORILA per il coordinamento delle attività di ricerca relative al sistema lagunare di Venezia, il Dipartimento per la tutela delle acque, del suolo e delle coste della Regione Marche, l’Istituto di ricerche e tutela del mare Blue World, il Dipartimento di Biologia Marina dell’Università di Split e l’Università Istriana di Scienza Applicate-Centro METRIS. Inoltre i partners di progetto si sono potuti avvalere del supporto di esperti esterni appartenenti a CNR IRBIM di Fano-Ancona, CNR ISMAR di Venezia, OGS di Trieste, Università Politecnica delle Marche, Università Cà Foscari e Università IUAV di Venezia.

Il valore totale del progetto HATCH è di 566,000 euro ed è cofinanziato dall’UE attraverso il programma FESR di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Croazia. Il progetto è iniziato in giugno 2022 e durerà 13 mesi.

Sabina Susmel, Jelena Basta, Grgur Pleslić and HATCH Team

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